
Svolgimento
Quando la notte ti vedo passare vicino non mi fai paura e questo è davvero strano. Anche se i tuoi occhi sono allucinati e il passo è quello del predatore, a me sembri bello.
“Tu quello
non lo devi nemmeno guardare, hai capito?” è stato lo strillo di mia madre
quando si è accorta che i miei occhi nel buio stavano bene aperti a cercarti.
“ma perché poi?”
piangevo io convinta che ogni diversità si potesse colmare. Credevo che il
razzismo fosse cosa superata, se ne vedono tante di unioni strane, chi più ci
fa caso.
“Tu, ci farai
caso” disse mio padre con quell’aria un po’ schifata che ha sempre quando
mangia.
Pensano che
mi farai del male. Lo so che forse me ne farai. Ma cos’è la vita, se non
scoperta della diversità? Voglio sentire il tuo fiato sul mio collo, quell’alito
che sa di sangue e di cose che non conosco, voglio sentire che mi abbracci e
che nel tepore del mio corpo ti perdi, almeno per un attimo.
Mi sono
innamorata di te proprio perché sei diverso.
E
se qualcuno subisce delle ingiustizie da parte del padrone, gli altri chinano
la testa e si fanno gli affari propri, senza fare domande.
La tua gente invece
è pronta a farsi ammazzare per un fratello e state tutti insieme. Forti,
decisi, invincibili.
Perciò io
stasera supererò lo steccato e verrò dritta verso di te, mio amore.
Che importa
se la mia pelle bianca si sporcherà di fango. Se per averti dovrò perdere
tutto. In fondo, se per un attimo di felicità finisse la mia vita, chi mai
potrebbe biasimarmi?
Nessuno si accorgerà che manco e, in ogni caso, mi
dimenticheranno subito: i miei sono solo esseri tremanti senza volontà né sentimenti.
E io invece voglio essere qualcosa di diverso e speciale.
Non più carne
da imbandire per Pasqua ma carne solo per te, mio adorato lupo.
Teodora Ponti
aahhaahahahahhahhaahahhaa, mi sarei aspettato di tutto ma non questo finale! al "mollaccioni" già stavo pensando a come stroncare il pezzo..ahahhaahahha
RispondiEliminagrandiosa Teodora!!!
Giorgio D'Amato
il finale ricostruisce completamente l'atmosfera che si era creata nella mente leggendo il brano. Bellissimo effetto!
RispondiEliminaForse era meglio non concedere alcuni indizi troppo presto, il passo del predatore, il sangue. Però questo pezzo mi è molto piaciuto, è un apostrofo rosa tra le parole lupo e agnello. (emoticon d'amore)
RispondiEliminaahahaha, io invece all'inizio ho pensato a uno zombie, non al lupo!
RispondiEliminaBenvenuta, Teodora!
A presto!
E non ha avuto neppure bisogno di intingere le zampe nella farina...adorabile
RispondiEliminaE non ha avuto neppure bisogno di intingere le zampe nella farina...adorabile
RispondiEliminaBenvenuta Teodora ! So che di solito scrivi brevi poesie e che questa volta ha voluto provare a lanciarti in un racconto . Direi che potresti provare piu' spesso a farlo.
RispondiEliminaPero' alla fine perdonami... mi è venuto in mente la seguente famosissima frase "Lupo Ululà castello ululì "
Un amore davvero cruento e poco #Vegan :)
Ciao Teodora,benvenuta. Concordo con Raimondo che alcuni termini usati abbiano svelato troppo presto le intenzioni del finale, pero il racconto mi piace. Se come dice Anna finora hai scritto solo brevi poesie, direi che è una buona prova e ti consiglierei di continuare a scrivere racconti.
RispondiEliminaE' uno svolgimento inquietante, molto. Quello che, a mio avviso, sorprende non è la legitiima rivendicazione del sentimento al di là della colorazione della pelle o degli ostacoli borbonici paterni, degni di miglior causa.
RispondiEliminaLe diversità , ammesso che ontologicamente si possa usare questo termine, non si colmano. Al limite si accettano. Già colmare qualcosa è come autodenunciarne l'esistenza, il difetto, il debito; è un paradosso logico. Inaccettabile.
Mi sorprende, ancor più, la descrizione del padre, del quale evidentemente la ragazza non ha grande stima, ciò al di là della bieca presa di posizione integralista e di stampo razzista.
I mollaccioni poi della razza di appartenenza ( anche qui un richiamo razzista insopportabile ) e l'esaltazione di genti lontane di cui magari si conosce solo il colore della pelle e null'altro come ad esempio ( non esaustivo ), la cultura, lo stile di vita, completano il quadro.
Un quadro a mio avviso aberrante . Ritengo che vi è più razzismo celato in questo scritto che in un decalogo del Ku Klux Klan.
L'agnello a volte è più indigesto e pericoloso del lupo.
Opinioni personali, ovviamente.
r.v.
Chiaramente è una interpretazione personale e gnostica dello svolgimento.L'allegoria appare infelice, non caducano, rimangono, le perplessità
Eliminaal lettore più attento. r.v.
Scusate, sono perplessa. Trovo il post molto bello, ma terribile. Mica mi fa ridere e sono profondamente scossa Al di là della razza ecc... ecc... quello che ho letto tra le righe è che molte donne (agnelli) si concedono al lupo cattivo.
RispondiEliminaMi rivolgo a Teodora Ponti: ho capito male?