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sabato 1 febbraio 2014

Tema: Bustine

Sez. Vintage
Svolgimento
Ebbene si lo confesso. Sono stato un venditore. Nei ruggenti anni novanta macinavo chilometri nelle lande sconfinate del Cilento, proponendo vetuste macchine per ufficio. Dalla calcolatrice a led rossi fino al fax in carta chimica che all’epoca era un vero miracolo della tecnologia. Nella vita di un venditore capita sempre una vendita particolare che si fissa indelebile nei ricordi. Di vendite in verità me ne capitavano pochine, ma di aneddoti folli potrei riempire pagine e pagine. Ma di un particolare episodio, a dir poco surreale, ho sempre pensato di farne una pièce teatrale. Proverò a raccontarlo.
Una fresca mattina di un balbettante inizio primavera, con la mia giacchettina, cravattella e valigetta 24ore di ordinanza in pura finta pelle madeinchina, bussai all’uscio di una officina meccanica. Una sorta di vendita e riparazioni di motorini rubati e non. La porta in vetro, ricoperta da manifesti del Circo Togni attaccati con lo scotch e ingialliti dal sole, si aprì. Davanti a miei occhi si palesò un omone di un metro e novanta di età indefinibile. Barba folta nera e capelli lunghi neri ricci che non vedevano l’ombra di uno shampoo da mesi e due occhi grigio luna. Indossava una tuta da meccanico che urlava dal dolore tanto era stretta, che solo se avesse provato a lavarla avrebbe, di sicuro, inquinato le falde acquifere per anni di tutto il Cilento!