Frush, frush…una città di carta si muove così, come nel vuoto…i pensieri prendono forma, vengono scritti dalla mente stessa e tutto prende forma così com’è, pure e semplici sinapsi si trasformano in inchiostro e metri di carta.
Uomini oppure semplici anime girano per la città tramutandola in carta…
Tutto fruscia: frusciano i pensieri, le emozioni si trasformano in caratteri leggibili – decodificabili – assimilabili…
Capita che uomini si fermino avvolti nella nube dei propri pensieri, avvolti come mummie e mincastrati nei propri pensieri inabili al movimento.
Tuttavia altre volte si trovano rotoli di carta persi in mezzo alla città con i suoi portici e le sue
colonne.
Un fatto banale come un uomo che porta a spasso il suo cane si rivela una prospettiva interessante..
Immaginate…un viale, magari il vostro classico giro dell’isolato…frush, frush il cane saltella,
sbatte contro al rotolo del padrone che continua ad attivare la coda dei pensieri la moglie, il cane stesso, i figli, il lavoro…il suo lavoro come impiegato in banca…
Bene…il suo rotolo di pensieri è grigio ma, ad un tratto per disattenzione, inciampa nel rotolo del suo cane..cade..
