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venerdì 29 novembre 2013

Tema : Un viaggio indimenticabile

Sez. In viaggio 
Svolgimento


Volo da sola da quando avevo dodici anni. 
Tratta Milano - Brindisi, una targhetta appesa al collo, venivo affidata alle hostess, portata sull’aereo su una vecchia panda bianca ed ero la prima a salire e l’ultima a scendere. 
Sentivo addosso gli sguardi degli altri passeggeri e mi isolavo con la cuffia nelle orecchie e un libro in mano: un’ora passava in fretta. 
Ma ora, finita la maturità, il mio primo lungo viaggio: Vermont, Stati Uniti, dove per un mese starò in un campus a studiare inglese. 
La mia tenuta da viaggio è sempre la stessa: jeans comodi, maglia per combattere l’aria condizionata, caramelle contro le orecchie tappate, una buona scorta di libri e parole crociate nello zaino, il walkman e tutte le cassette che posseggo.

L’aereo è enorme, con file da dieci posti, il mio è vicino al corridoio. Meno male: chissà quante volte dovrò alzarmi per andare in bagno !
Mi guardo attorno: ci sono uomini d’affari non abbastanza potenti per la business class, intenti a scrivere al computer o a leggere il giornale, famiglie con bambini che già urlano e litigano, coppiette mano nella mano che si sbaciucchiano o bisbigliano nelle orecchie. I ragazzi della mia età scarseggiano, solita sfiga.
Ce la farò a sopportare per nove ore i pargoli urlanti o a metà viaggio avrò l’istinto di buttarli giù dall’aereo? penso mettendo lo zaino sotto il sedile davanti.
Dopo un’ora un annuncio del comandante “stiamo attraversando una turbolenza, allacciate le cinture fino a quando l’apposito segnale non verrà spento” .
Troppo tardi, la mia coca cola si è rovesciata addosso alla signora grassa seduta vicino a me, interrompendo il suo monologo sulla storia della sua famiglia, le ultime tre generazioni, e tutti i suoi problemi di salute.