Svolgimento
Caro amico,
Vado incontro al vulcano, un tesoro sotto i miei piedi ribollente e infernale.
Alla conquista di un passaggio per il centro della terra, ma non sarà un vascello a condurmi alla metà questa volta bensì quest’isola stessa che è già come barca travolta dalla tempesta ed io mi sento naufrago in terra.
Calpesto ghiaia grigia, acuta e tagliente mentre ricaccio in un angolo della mente l’immagine di una spiaggia d’oro e di palme chinate ai desideri dei venti. E’ invece una distesa di nero manto, come una strada in continuo rifacimento, quella su cui mi avvio, sulla mia testa l’ombra di uno stormo d’uccelli, un punto interrogativo che mi sovrasta e mi accompagna dal cielo. Alzo lo sguardo, piombo screziato di nubi minaccia un mondo in bianco e nero plutone. Sua maestà il vulcano a tratti tace, centellinando la sua clemenza. Lo zaino pesa sulle spalle, come il desiderio di liberazione e di fare a cambio con un paracadute di seta.
Adesso la pietra scura ha ceduto spazio al rosso ferroso ed è come se mi trovassi su un gigantesco posacenere, Dio potrebbe schiacciarmi come una cicca da un momento all’altro. Lui ha strani vizi può concederseli tutti, tanto non muore mai. Io invece prima che uno dei miei tanti vizi mi uccida cerco un’alternativa al diavolo.
