Svolgimento
Ottobre a Barcelona, niente stona. Sempre dolce il clima, dopo o prima. Ti conosco città, ma mai bene per la verità. Caleidoscopio di colori, come la Nikon di Robi al MACBA, rilassata e sfaccettata come un prisma di cristallo. Ballo, canto e rido. Di te mi fido, non mi hai mai tradita, ti condivido. Spero lui capisca il mio regalo. La offro al suo sguardo, massimo riguardo per la tua atmosfera, falsa, vera, non so.
Torno sempre. Ossessiva mente.
Nei tuoi meandri si sente risuonare il canto catalano. Suono strano, arcano. Le vie diventano mie, le riconosco quando esco. Cammino, lui a fianco è silenzioso, guarda verso il cielo. Primi giorni coperti da un velo. Quando non risplendi dei tuoi colori un po' muori. Il quartiere antico, amico, vedi questa piazza, gli dico, la conosco da più vite. Ricucite dagli strappi nei variopinti drappi di ceramiche a frammenti. Il bello impera e si staglia in ogni maglia, sia di lana, sia di ferro. Afferro il cielo che diventa blu e dipinge il mercato dei colori usuali. Festeggiamo Marco, poi mettiamo le ali ai piedi per salire al parco, incantato. Salamandre, pantere, cambiano aspetto nelle miti sere.

