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venerdì 15 novembre 2013

Tema: Aillte an Mhothair - Sulla Scogliera

Sez. In Viaggio
Svolgimento

Aveva contemplato in silenzio la nervatura irregolare della costa sulla strada panoramica che portava fin sopra la scogliera. Sul ciglio sinistro, il cielo digradava nel mare in tonalità di blu sempre più intenso. Mentre a destra, ondulati manti erbosi di un verde ipnotico si alternavano a distese d’erica viola in piena fioritura. Un susseguirsi infinito di muretti a secco, uno diverso dall’altro, frangeva l’esplosione di colori quasi come la cornice di un quadro impressionista. Di tanto in tanto, dei cartelli bianchi con scritte nere semi-scolorite sia in inglese che in gaelico preannunciavano l’ingresso in qualche piccolo borgo di pescatori, ormai pressoché disabitato. 
Era la sua prima volta. Il vento soffiava forte in direzione del mare. Raffiche salmastre di nuvole gonfie correvano senza posa all’orizzonte. Spinta dal vento, ubriaca di correnti impazzite, era carambolata a qualche metro dallo strapiombo. Folate sempre più violente le sferzavano il viso quasi impedendole di respirare. I capelli, risucchiati dalle correnti, sbattevano in tutte le direzioni come ciocche ribelli di una gorgone. Il fragore incessante del mare si mescolava al battito del suo cuore.
La macchina a noleggio era parcheggiata prima della curva oltre la quale si apriva quello squarcio di infinito ululante. Ci aveva lasciato tutto quello che l’avrebbe potuta identificare: il passaporto, le carte di credito, il cellulare. Sul sedile posteriore, i libri di seconda mano appena acquistati in una libreria di Galway: Swift e Wilde in un’edizione in pelle e una confezione di immancabili biscotti Digestives. Rapida, selvaggia, bulimica. Tutto questo era lei. Anche nel distacco.