
Partire dall'osservazione della povera stronza:
grattare la semantica a tentativi buoni, sostantivi e aggettivazioni
sovradimensionati. Infilare un preservativo per trattare un'interscambiabilità
tra intolleranza e semolino, mantenere un assetto sulla linea verso il
significato. Interpretare un certo grado di sobrietà sostenendo variazioni
sismiche di livello, schiantarsi su piedi, mani e ineluttabilità. Sostenere
asserzioni e accezioni sotto luoghi comuni di fosse larghissime e profonde che
alzare la voce per andarsi a cercare rimane un'operazione tanto dispendiosa
quanto inutile. Accusare nausea.
Permettersi privazioni stese al sole in un bivani con cucina abitabile e fauna
ostile alla fauna ostile. Riflettere sull'educazione dell'ostilità strappandosi
un'unghia, grattarsi un callo. Fallo.
Propaganda. Una bella storia, una bella storia, struttura, stile e crismi.
Abbracciamoci a un tema, sbattiamolo forte, protocolliamo in carta semplice
regolare, 38 come quelle scarpine prima che me le fottessero. Ignorare scelte
empiriche di discoteche a tema e tubini stretti.