Svolgimento
Non so perché mi chiamo così,
l'ho chiesto più volte alle suore dell'orfanotrofio, ce n'è
una grassa che non fa altro che infilarsi le dita nel naso di
nascosto, io lo so perché la vedo da fuori, attraverso i vetri
del finestrone che affaccia sul cortile, lei pensa di non essere
vista, si aggiusta il velo, si guarda riflessa e poi si infila le
dita nel naso. A me le suore non piacciono, non mi piace che mettano
in coda a tutto quello che dicono una parola di rimprovero, che noi
siamo sempre lì a fare peccati veniali e mortali, dobbiamo
stare attenti perché ci finisce male, che loro sono le sole a
rigar dritto e noi ragazzi tutte pecore nere da destinare
all'inferno, e guai a chi si tocca in camerata o in bagno.
Otto Marzo, non lo so perché mi
hanno chiamato così, dovrei avere un nonno o almeno un lontano
ascendente di origine germanica, che possa giustificare il nome, o
forse germanico era quel fornaio che mi ha trovato sulla cunetta
accanto al marciapiede, o la moglie di lui, o un parente, oppure mi
hanno chiamato così proprio perché non conoscevano
nessuno che avesse un nome di derivazione germanica, o speravano che
con un nome così un industriale tedesco mi avesse potuto
adottare con facilità.