Sez. Mi sono innamorato di te perchèSvolgimento
Quando russo produco un rumore pari a quello di una segheria
nei boschi del Canada, alle volte mi sveglio da quanto russo forte, e più
stanco sono più russo. Sono un po’ più ordinato di una segheria, non produco
trucioli di nessuna natura, forma o dimensione: magra consolazione, invero.
Sabato notte mi ascoltavo russare: sì, alle volte mi succede di udire i rumori
attorno a me anche se continuo a dormire, e ben dopo la fase del dormiveglia; è
una cosa curiosa per una persona che quando prende bene il sonno potrebbe anche
essere morta, e che è riuscita a dormire nel centro di una tromba d’aria.
Questa volta ho percepito, oltre al solito ronf ronf, un sibilo, quasi lo
sfiato di una pentola a pressione che mi fa sembrare una versione in carne e
peli della macchina “sforna pasticci di pollo” di Mrs. Tweedy (e chi non ha
visto il film della Pixar Galline in fuga magari non mi capirà, ma pazienza).
Alessandro mi dice che non è una novità. Io mi rendo conto di provare una
gratitudine immensa per quell’uomo, una tenerezza infinita ed una grande
compassione perché s’è preso in corpo per una considerevole fetta di eternità
un moroso che infesterà i suoi sonni, e gli renderà quasi impossibile dormire
decentemente.
