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martedì 8 gennaio 2013

Tema: Capire la lingua

Svolgimento

Non c'è lingua migliore di quella del vitello, mia madre la cucina benissimo, da sempre, con una ricetta speciale della sua famiglia. Se la tramandano di madre in figlia, con il passaparola, imparando a conoscerla sin da piccoli. 
La gente mangia anche altre interiora, la milza per esempio, che viene usata per imbottire focacce succulente, con formaggio o gocce di limone, una vera squisitezza. Al primo morso ha un po' la consistenza e l'aroma del fango, poi ti abitui e la mangi più volentieri. 
Ma la lingua migliore è quella della tua famiglia, non c’è una lingua migliore. Impari a conoscerla da piccolo. Parole triturate impastate e ricostituite, pepé, brumbrù, cocò. Tutti le ripetono scandendo bene le sillabe, pensando che per un cucciolo di uomo, ancora incapace di camminare e di procacciarsi del cibo, siano più facili da capire e da imparare, come versi di animali. 
Il cucciolo impara i neologismi dei genitori dei nonni degli zii, ci impiega due anni, poi deve ricominciare daccapo, perché scopre che non è questo il modo reale di parlare con la gente. Non può chiedere alla commessa del negozio di abbigliamento accessori e pelletterie, Mi dia un paio di pepé misura quarantadue. Non si può andare dal dottore dicendo Dottore, mi aiuti, ho la bua qui. 


martedì 29 maggio 2012

Tema: Scrivi dieci frasi nel tuo idioma e traducile in italiano

Svolgimento



1. Ea mama magna ea cotoetta coi pisacani. 
La mamma mangia la cotoletta con contorno di denti di leone. 

2. Ti ga el moreto drìo?
Non comportarti come se fossi la tua serva, ingrato nullafacente che non è in grado di chiudere una porta da solo. 

3. Mi a ea to età saltavo i fossi par longo!
Voi delle nuove generazioni non avete nemmeno una virgola della voglia di lavorare che avevamo noi alla vostra età. 

4. Xè mejo che te scampi con tute e gambe che te ghè.
Ti consiglio di toglierti il più celermente possibile dalla mia vista.

5. Come che te go fato te desfo!
Sono tuo padre/tua madre, e pretendo il rispetto che mi è dovuto.

6. Ma no ti gà na casa, ciò?
Sarebbe molto più opportuno che ti dedicassi ad un impiego maggiormente proficuo del tuo tempo in un luogo più consono di questo e che ti sia proprio. 

7. Se no ghe fosse el ponte el mondo sarìa un’ìsoea.
Se non ci fosse il Ponte della Libertà che collega Venezia alla terraferma il resto del mondo sarebbe un’isola.

8. Va ramengo ti e chei cani de to morti. 
Possa tu vagare in eterno assieme alle ombre dei tuoi trapassati, peraltro canini.

9. Un alto e un basso fà un guaìvo. 
Nella vita una cosa bella e una cosa brutta si compensano. 

10. Ciava un casso! 
Dal mio umile punto di vista ciò di cui parliamo non riveste la benché minima importanza nell’economia della situazione contingente.

MM