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mercoledì 23 ottobre 2013

Tema: Qualcosa di travolgente

Svolgimento


Quando ti lasci hai voglia di parlare. Non importa chi ha lasciato chi. In un caso o nell’altro, per motivi differenti, quando ti lasci senti di dover tirare fuori tutto quanto con chiunque, compulsivamente.
Deve essere una sorta di dispositivo liberatorio, catartico, però di tipo primitivo, biologico, inscritto in qualche breve sequenza di geni occultata tra quelli primordiali della sessualità e quelli dei meccanismi di attacco e fuga.
Perché quando ti lasci la narrazione della tua storia serve, innanzi tutto per mettere bene in ordine le cose nel loro dispiegarsi logico e cronologico, per sottolineare punti e capoversi, parentesi e corsivi. Per cercare, in mezzo a tutta quella ortografia fitta, gli errori, le sgrammaticature e i dialoghi lasciati a metà,  i prodromi della fine.
Serve a buttare cose, nascoste in fondo all’armadio della tua memoria, cose  che non toccavi da stagioni, che non ricordavi neanche di avere, e a fare spazio, pulizia. Arieggiare.
Serve a controllare la tenuta dei punti di sutura delle ferite, e la loro estetica. Controllare se c’è pus e, nel caso, spremere senza pietà. A volte gli schizzi possono finire accidentalmente su una faccia semisconosciuta.
E allora può capitare che racconti per filo e per segno tutti ma proprio tutti i dettagli della tua storia sbagliata e bastarda a qualcuno che ti ascolta perché, parallelamente, sta vivendo o sta finendo anche lei una storia sbagliata e bastarda e perciò ti ascolta, sì, ma anche racconta, dice e sente, creando un intreccio virtuoso di ma sì!, ma dai!, anche tu?, anche io!, anche voi? anche noi!,  che nella penombra del crepuscolo somiglia moltissimo a un frutto dolce ed esotico, a quella rara avis che è una vera amicizia.

domenica 20 ottobre 2013

Tema: Nonnina adorata

Svolgimento


Cristo Santo, già sta qui!...sento la sua fastidiosissima vocina melodiosa che mi chiama in fondo dal corridoio, porca di quella schifosa porca. Io che mi stavo godendo nello splendore dei 52 pollici in hd “L’Esorcista III”. “Nonninaaaaaaa….sono arrivataaaaaa” Ti venisse un colpo adorata nipotina. Mai che sgarasse un giorno porca troia. Sempre qui tra i coglioni. E non fare questo. Non mangiare quello. Non stancarti. Non alzarti. Hai fatto la cacca? Hai fatto la piscia?...ma porca schifosa ma perché non ti fai sbattere dai tuoi coetanei allupati o dal prete della parrocchia? Io alla tua età me ne facevo minimo tre al giorno tra una ave maria ed un pater noster. “Cappuccetto adorato sei già qui?” fingo da secoli. Devo per forza calarmi nella parte della nonnina affettuosa. Che palle. ”Dimmi amore mio cosa mi hai portato di buono nel tuo bel cestino?...mmmhhh ma che bel profumino” di merda vorrei dire, mi trattengo mordendomi la lingua. “Nonnina bella, un bel brodino leggero leggero e un bel passato di verdurine fresche fresche”…”mmmmh ma che delizia nipotina mia” sapessi cosa mi sciacquerei con quel brodino rompicoglioni di un cappuccetto.