Svolgimento
E lasciamo perdere che la marcia contro la mafia - trent’anni dopo – assolutamente non doveva essere una semplice torta inzuccarata con trenta candeline: no, questa marcia è ideologica e non commemorativa. Bene, io ci sto, tu ci stai? certo, mettiamo in rete le scuole, e che facciamo? Tutti davanti il Cirincione, si parte da lì che poi percorriamo la strada della memoria – sì, perché dai valloni De Spuches ci passavano le motociclette dei killer ai tempi del triangolo della morte, bene proprio di lì, poi arriviamo a Casteldaccia, giro del paese prima via Allò dove ammazzarono a don Michele Carollo, poi il furriato dove stavano gli affiliati di don PidduPannu, e quindi arrivo in piazza, tutti sotto la torre di Salaparuta. Nessuna carica politica farà discorsi, solo i ragazzi devono parlare dice Vito Lo Monaco, che di questa marcia è uno dei promotori.
