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giovedì 31 ottobre 2013

Halloween Writing Contest - Tema: Lungo il Bayou

Halloween Writing Contest
Svolgimento


Il bayou scorre lento nel pomeriggio afoso della Louisiana, bagna una grande tenuta il cui padrone si è risposato di recente; la prima moglie è morta, ed è stato proprio il bayou a portarsela via. I miei occhi percepiscono un’immagine chiara e nitida, ma quello che la mia mente fatica a comprendere è il punto di osservazione; è del tutto fuori dell’usuale, poi realizzo che sto avendo una visione, è come mi trovassi sul fondo del fiume guardando all’insù: la luce filtra attraverso delle canne, le foglie degli alberi gettano ombra sulla superficie; c’è una donna che spinge la testa di un’altra sott’acqua, tenendole un grosso bastone premuto sulla gola. È la nuova moglie che uccide la prima; in quel momento capisco che la donna vuole eliminare anche la figlia dell’altra. 
Ora sono in una barca ormeggiata lungo lo stesso bayou: è di un mio zio che si chiama Angus ma per tutti è solo “Manibuche”; a bordo c’è anche una mia specie di cugino. C’è ressa sottocoperta, l’agitazione tra l’equipaggio è troppa per far finta di nulla ma mio cugino rimane indolente e scocciato a ciondolare sull’amaca nella sua cabina. Cerco di scoprire che cosa succede, e torno sulla tolda; qualcuno cerca di uccidermi lanciandomi un mocassino acquatico sui piedi. Capisco di avere acquisito un paio di nozioni importanti, decido di trarne vantaggio al fine di cambiare gli eventi perché la conoscenza è potere; non so come accada, però d’improvviso mi ritrovo all’istante prima di incontrare l’equipaggio, con la differenza che so quello che accadrà (o dovrebbe accadere) nuovamente di lì a breve. 

Halloween writing contest - Tema: La sorella del fiume

Halloween writing contest
Svolgimento


Fa sempre freddo nella contea. Non si tratta di una prerogativa stagionale e nemmeno di una casualità trascurabile, è un fatto puro e semplice; qualcosa che è sempre stato e sempre sarà. Anche quella mattina il gelo puntellava i tetti, penetrava nelle ossa come un mazzo di aghi, si incollava tra la pancia e i polmoni e teneva stretto il respiro.
C’era una ragazzina sul ponte a Sud. Una bambolina bionda con un berretto di pelo e una sciarpa di lana, lo sguardo perso.
C’era un’altra ragazzina sotto il ponte. Un’adolescente intirizzita con lo sguardo selvatico e una folta, bizzarra chioma rosa antico. Il fiume non aveva un nome, eppure la gente lo temeva perché era infuocato e forte. La ragazzina sotto il ponte era la sorella del fiume, anche lei non aveva un nome, anche lei era infuocata e forte; si teneva alla larga dal respiro degli uomini, temeva la gente che teme il fiume.
La ragazzina sopra il ponte non aveva paura del fiume e nemmeno della gente (e nemmeno della ragazzina dai capelli rosa, della quale ignorava l’esistenza); lei non era forte ma non aveva paura, perché nessuno aveva paura di lei.
C’era un gatto nel fiume. Il gatto era piccolo e bianco come la bambina; nemmeno lui aveva paura del fiume, ma stava annegando comunque. Alla sorella del fiume piacevano i gatti.
C’era un gatto sopra il ponte. Ce l’aveva portato un’onda potente, l’aveva salvato per non veder piangere la sorella, perché poi le sue lacrime sarebbero cadute dal cielo e avrebbero fatto piangere anche lui.