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lunedì 10 giugno 2013

Tema: Per sempre

Svolgimento

Ci sono poche cose che mi fanno piangere senza controllo: i matrimoni e i funerali. Riflettendoci bene sono arrivata alla conclusione che è il "per sempre" ad aprire le dighe dei miei dotti lacrimali. Sì, il giurarsi qualcosa che sia per sempre, o mettersi sdraiati a mani giunte. In entrambi i casi si cerca di farlo con l'abito buono! Quello che ha smesso l'odore di ammorbidente a favore della canfora o dell'antitarme. 
Morire, di questi tempi, è più semplice che sposarsi. Bisogna essere onesti. Morire non costa nulla. I vicini, quando iniziano a vedere il via vai di preti, infermieri e addetti delle pompe funebri, iniziano pure ad abbassare lo stereo in cucina e a tenere i bambini in casa, affinché non facciano casino in cortile. La mia amica Gina poi, gratuitamente, si mette sempre a disposizione per guidare i rosari e le novene. Da giovane recitava in una filodrammatica e ha sempre avuto dimestichezza col parlare in pubblico. 
Sposarsi invece è roba da commercialisti! Far quadrare i conti tra pranzo, abiti, viaggio di nozze e cigni in peltro con spruzzi di tulle e nastrini, non è impresa da poco.
Una donna, per il giorno del proprio "sì", non sente ragioni di bilancio. Vuole l'azzurro oltre mare sulle palpebre e almeno qualcosa da strascicare sul sampietrino malfermo. A costo di rubare il mestiere ai netturbini, portandosi poi in chiesa cacche di piccioni, gomme da masticare e cicche di sigaretta!

martedì 30 ottobre 2012

Sez. Attrici: l'attrice

Svolgimento 


Quell'attrice giovane che interpreta con garbo la ragazza figlia del contadino nel film italo-americano “Fried onion rings at crossroad”. Se sapessi come si chiama, il suo nome l'avrei scritto nel titolo.
Nessuno, forse pochissimi tra gli addetti ai lavori, ricorda il suo vero nome. Quello che usava era infatti solo un nome d'arte fìttizio, un appellativo vezzoso con cui amava farsi chiamare sul set, un nomignolo facile che, per un disguido tra tipografo e casa di produzione, purtroppo non figurò mai sulla locandina del film.
Di lei sappiamo che forse era siciliana, con una bella carnagione candida e capigliatura scura. Sono certo che in tanti la ricordano, sicura nei suoi movimenti, quando si cura del cavaliere crociato ferito al ginocchio, ribaltatosi in un fossato vicino casa mentre attraversava al galoppo un campo di grano occupato dal nemico. Quello stesso saraceno invasato che aveva assalito nottetempo la costa incustodita, e invaso le campagne della provincia più interna. Una roba impressionante, da girarci un film.

lunedì 8 ottobre 2012

Tema: Brucia

Svolgimento


Da Nebrodi e dintorni 30/09/2012

INCENDI NEBRODI. RINALDI (PD) CHIEDE LO STATO DI CALAMITA' 
DA TUSA A MAZZARRA' S. ANDREA 

Ne sono colpiti i territori ricadenti nei Comuni di Tusa, Capo d’Orlando, Santo Stefano diCamastra, Sant’Agata di Militello, Patti, Ucria, Librizzi, Naso, Longi, Montalbano Elicona,Mazzarrà Sant’Andrea (qui a ridosso della discarica). Ingenti sono i danni al pubblico e privato patrimonio, in particolare all’attività agricola diffusa in queste zone. Per tali motivi, si porge la richiesta di proclamazione dello Stato di Calamità.


Il vento soffia come mai in questi giorni. Vento di scirocco, vento della mia terra. Vento che sale dal deserto, pregno delle atmosfere roventi, vola sul Canale di Sicilia che non ne attenua il carico di fuoco, ci giunge alle spalle, doppiando le vette dei monti che si incorniciano di foreste: faggete, pioppi, castagni, noccioli, pinete, oleandri.

Resina. E altrove qualcuno soffia su benzina, o torce o altro. Il cielo è grigio perla. Una torva affumicata cortina che già, so adesso, sta avvolgendo tutta l'isola. Tende al rosa giallastro, e intanto soffia. Il fronte avanza dalle Madonie ai Nebrodi. Ben presto anche i Peloritani bruciano.
Brucia.
Il Tg, internet, il meteo. Niente.
Dio mio piovesse.
Che piova su tutte le miserie di questa terra straziata, avvilita, rosicchiata, distrutta. Povera gente mia.
Ma non piove. Il meteo su Palermo, Messina, S.Agata prevede piogge per mercoledì, al massino martedì. Mancano tre giorni e saranno giorni d'inferno.
Brucia. Clotilde brucia.
Sfido il meteo, Dio e le previsioni cabalistiche. L'aria è rovente, autostrade minacciate dai fuochi, traffico deviato: ma io devo passare.
Clotilde brucia.