Svolgimento
Ha provato a fare il professore, ci è riuscito e poi ha rinunciato. Dice che non poteva vendersi l’anima fino a quel punto. Poi ha provato a fare il bidello, non ci è riuscito e ha rinunciato. Peccato però, diceva, quello sarebbe stato un bel modo di vendermi. Adesso scriveva libri per altri, tre-quattro alla volta. Si pagava l’affitto, i libri, le magliette smanicate e gli aperitivi con le autobiografie dei vecchi della Democrazia Cristiana che avevano rovinato un paese. Sono il servo del mio stesso boia, diceva. Ma poteva finirmi peggio, e sorrideva.
Solo il sorriso aveva bello, il resto sembrava annerito dal tempo e dalla sua mente. Era secco, ritorto, scuro e fuligginoso. Gli occhi ce li aveva strani, profondi, ma mi mettevano a disagio. Diceva sempre cose dannatamente intelligenti. Da quello che scriveva e diceva, dimostrava una razionalità feroce. Faceva a fettine il mondo, lo dissezionava. Io tenevo il bicchierone in mano come si tiene uno scettro, mi sentivo molto scema. Però le stavo sopra le ginocchia ed ero riuscito a farlo ubriacare ed a carezzargli la nuca, a lungo, a lungo.

