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martedì 2 luglio 2013

Tema: Io odio gli intellettuali

Svolgimento

Ha provato a fare il professore, ci è riuscito e poi ha rinunciato. Dice che non poteva vendersi l’anima fino a quel punto. Poi ha provato a fare il bidello, non ci è riuscito e ha rinunciato. Peccato però, diceva, quello sarebbe stato un bel modo di vendermi. Adesso scriveva libri per altri, tre-quattro alla volta. Si pagava l’affitto, i libri, le magliette smanicate e gli aperitivi con le autobiografie dei vecchi della Democrazia Cristiana che avevano rovinato un paese. Sono il servo del mio stesso boia, diceva. Ma poteva finirmi peggio, e sorrideva.
Solo il sorriso aveva bello, il resto sembrava annerito dal tempo e dalla sua mente. Era secco, ritorto, scuro e fuligginoso. Gli occhi ce li aveva strani, profondi, ma mi mettevano a disagio. Diceva sempre cose dannatamente intelligenti. Da quello che scriveva e diceva, dimostrava una razionalità feroce. Faceva a fettine il mondo, lo dissezionava. Io tenevo il bicchierone in mano come si tiene uno scettro, mi sentivo molto scema. Però le stavo sopra le ginocchia ed ero riuscito a farlo ubriacare ed a carezzargli la nuca, a lungo, a lungo.

giovedì 29 novembre 2012

Tema: Nessuno pianse

Sez. Aspettando l'apocalisse
Svolgimento


“When one world ends something else begins
but without a scream
Just a whisper because we just started it over again”
Marilyn Manson – The Fall of Adam


Qualche minuto antecedente alla prima esplosione, la gente viveva la sua vita quotidiana e regolare: nel mondo una donna litigava con un venditore ambulante, un ragazzo con una maglietta arancione era caduto dalla bici, un altro – uno studente dell’università, forse - stava raccogliendo dei libri da terra, mentre una bambina, dalla parte opposta del globo, giocava sull'erba e una donna anziana, poco più in là, portava un cane al guinzaglio che tendeva la testa per annusare ogni albero che incontrava.
Il primo attimo, dopo il colpo, fu di silenzio, smarrimento, confusione felpata, l’attimo in cui cominciava a innestarsi, nella mente di ognuno, la coscienza di quello che sarebbe successo di lì a poco, quando quel momento sarebbe passato e tutto avrebbe cominciato a distorcersi, deformarsi, cambiare: nella mente dei presenti sarebbe scattato l’odio per gli altri - per tutti – astio accumulato che si sarebbe riversato su ognuno - familiari, amici, nemici, amanti, conoscenti ed estranei – l’uomo aveva previsto la fine del mondo, nessuno, invece, aveva previsto la fine dell’uomo.
Quando tutto si mosse ogni singola cellula umana presente nel globo riversò il proprio odio su chiunque avesse davanti, l’aria si spezzò e dai tagli zampillò sangue nero che inondò le strade di ogni città americana, abbatté tutte le capanne di fango in ogni villaggio africano e così ogni monumento, ogni chiesa, ogni edificio fu percosso violentemente dalla malevolenza dell’uomo.