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venerdì 22 novembre 2013

Tema: Intervista a Dio

da Abattoir
Svolgimento

Avvolto in una nube di fumo, con ai piedi delle ciabatte a forma di arca, Dio mi accoglie nel suo studio di via Crucis 17. Mi fa accomodare in una poltrona in pelle da Papa. Accanto ad essa c’è un tavolino, su cui sono poggiati degli strani oggetti: una lampada che sembrava fatta di pelle umana tatuata, un volume dal titolo “Il diluvio universale per imbecilli”, un calendarietto da scrivania con immagini osé delle veggenti di Medjugorje e il dvd de “L’Esorcista – versione integrale”.
Per mettermi a mio agio, mi assicura che non verrò benedetta con qualche piaga o malattia incurabile al mio ritorno a casa. Vista la fine atroce dei suoi prediletti, mi sento fortunata. Apro il mio taccuino. Click. La penna mi cade dalle mani ed esclamo: ”Oh Santo Dio!”. “Oui, c’est moi!”, risponde lui. Cominciamo bene, almeno è un Essere spiritoso in puro spirito.
Gli chiedo se può gentilmente spegnere il sigaro cubano perché non riesco a distinguere i contorni della sua sagoma con tutto quel fumo. Sua Immensità scuote il capo, ricordandomi che preferisce restare anonimo.

Attenzione:
durante questa intervista non c’è pericolo che si manifesti Satana,
in quanto è impegnato in un Congresso Eucaristico in Vaticano,
dove presenterà il suo saggio dal titolo “ Vade Retrò – Papa vecchio fa buon brodo”.