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giovedì 31 ottobre 2013

Halloween Writing Contest :Tema Apnea

Halloween Writing Contest
Svolgimento


Trattieni il respiro.
Quando comprendi che non hai possibilità di catturare aria nei polmoni, il panico che ti assale possiede un che di disumano. Come un arto meccanico, esso abbranca l'animo fino a stritolarlo in una morsa, schiaccia i fianchi e le tempie, ti permette di percepire chiaramente il pulsare di ogni singolo capillare delle membra, diventi un circuito elettrico di dolore, i cui impulsi sono i conati vita che la pelle a stento riesce a trattenere.
I nervi si trasformano in cavi dell'alta tensione e ti scottano dentro, bollenti.
Trattieni il respiro.
Il panico continua a correre attraverso le tue sinapsi, le contorce nella confusione dei calci che lanci al vuoto, si scatena nelle vene intasandoti i pensieri, bloccando la salivazione e scaldando le budella. È incredibile come, nel silenzio di quell'apnea, la mente acquisisca la forma di un affollato mercato cittadino che moltiplica le voci della tua testa, soverchiando la quiete della tua morte con il baccano di una folla immaginaria. È il soliloquio della pazzia, anticamera di ciò che ti aspetta quando le tue ultime energie saranno sputate fuori da quel cadavere ormai pieno di niente.
La seconda cosa verso cui la tua attenzione si punta è il liquido che circonda le tue carni, come un vestito di due misure più stretto. Scalci e ti dimeni, ma non puoi toglierti di dosso quella fluida stoffa, così aderente. Ogni suono è ovattato, bocca e occhi chiusi ermeticamente come una fortezza sotto assedio. Percepisci la morte che bussa ai tuoi cancelli, desiderosa di inondarti con la sua carica. «Devi resistere» Il sussurro che sovrasta in importanza le altre voci nella tua testa è l'unico suono cui devi prestare attenzione. «Devi resistere», ti dice. Lo ripete, ossessivamente.