Ci nan ischio watah. Cosa ci fa sveglio il giapponese alle cinque? Fa ginnastica, perfeziona il corpo. Muro bianco, schiena dritta, posizione del loto teravada. Piccoli spasmi contenuti. La bacchetta affetta la schiena scandisce i kangi a ogni goccia di sudore. I giapponesi tengono il corpo meglio della casa. Piccole dita incrociano origami. L’inchiostro non è ancora asciutto, il thè è nelle tazze dei pigmei. Conta le spirali e vedi il verde del thè che ti assale. È necessario bollire l’acqua altrimenti ci viene il colera. Come mai non si sente il traffico? La svizzera Rwandese ha disposto il “clearing day”: nessuna auto e tutti in giro a pulire e sistemare le strade. Perfetto posso andare a giocare a cricket senza fila. Irene: «sono proprio bravi questi ad usare il machete».
La giornata di volontariato mordicchia in piccole dosi la buona coscienza e problemi post-coloniali. Terra rossa, l’erba si aggroviglia come serpenti. Spine, sudore sorrisi si mischiano. Le mani sporche.