Svolgimento
Cos'è che ci piace di Internet? Perchè passiamo ore e ore davanti lo schermo del nostro computer saltellando continuamente da un blog all'altro, dalla nostra bacheca di facebook a quella dei nostri amici, dall'account di posta all'iscrizione a forum, newsletter, newsgroup e chat? Io penso che sia la voglia di sapere (conoscere i minimi particolari di tutto, la ricerca di informazioni, anche quelle banali, anche di gossip). E poi c'è l'altra cosa: il potere di poter essere chiunque si voglia.
Eh già! Anche i commenti di questo blog molto spesso sono firmati da anonimi, da persone che, da dietro lo schermo di un computer, possono scrivere qualsiasi cosa, offendere o esaltare chiunque, ma soprattutto, ESSERE chiunque.
Basta fare un salto in un forum per incontrare personaggi come: bimbapazzerella, monellina84, gothic_death73, superdotato69, emo45, vegano incacchiato (eh si, anche lui!) - firmarsi con un nome diverso dal proprio ci dà un potere enorme, il potere dell'invisibilità. Chi non vorrebbe avere questo potere? Si può fare di tutto quando si è invisibili; quando si è sicuri che l'altro non ci riconoscerà si può scrivere di essere più giovani, più grandi, più magri, più belli, sembrare più volgari o vissuti... insomma, quella dell'invisibilità è un caratteristica che solletica tutti!
Tutti prima o poi, navigando su internet, ci siamo trovati a parlare con qualcuno di cui non conoscevamo praticamente nulla se non il nick. E chi ci garantisce che dall'altra parte ci sia veramente la stessa persona con cui pensiamo di dialogare?
E l'invisibilità disinibisce, libera pulsioni sessuali e porta in siti dove si può osare, uno per tutti chatroulette; lì, armati (ma non necessariamente) di cam, ci si contatta e, senza troppe parole, ci si guarda in tutta libertà di spogliarsi ed esibirsi. Sino a che l'invisibilità non reca molestia, ognuno è libero di spingersi quanto vuole, c'è sempre una X bianca in un quadratino rosso che permette di interrompere performances di varia natura. Quando la molestia giunge, subentra il trauma - e nulla garantisce che la parte traumatizzata non abbia meno di diciotto anni.
Nulla impedisce che in queste chat, adulti licenziosi vadano a caccia di minori e però, a tutti i ragazzini gli adulti hanno insegnato di non andare in certe periferie o nei quartieri malfamati o nei parchi frequentati da gente di malaffare.. chi insegna oggi agli stessi ragazzini, di evitare certe chat che al confronto il Bronx di notte è una nursery?
E però il punto è un altro: è piacevole l'invisibilità del diventare altro da sè, al di là dei facili moralismi di chi immagina il sesso casto per gli altri e sadomaso per sè.
A proposito di invisibilità molesta e del web come luogo pieno di insidie, ecco un servizio delle Iene su internet e pedofilia:
E per chi non sapesse cosa sia chatroulette, ecco un secondo servizio delle Iene
FO e GD