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giovedì 16 gennaio 2014

Tema : Siamo tutti allenatori? - di "Mendo" Fabio Mendolicchio - Ed. Carta Canta

Sez. Amici della Maestra
Svolgimento



Siamo tutti allenatori è dedicato alle donne, soprattutto alle madri, lo era in partenza e lo è quando poco prima di uscire la mia di madre è mancata.
La dedica che apre il libro è il riassunto di ciò che è racchiuso, grazie.
…a mia mamma, allenatrice a cui ho sempre pensato di avere tempo per dire grazie
e invece mi ha insegnato in ultimo che il tempo non è mai
abbastanza per sorridere, abbracciare e perdonare,
quel tempo da sempre sfuggevole per un bacio, per una carezza e per ricordarsi che anche la morte è allenatrice, madre e amante

Siamo tutti allenatori?
Siamo tutti allenatori !
La risposta alla domanda che mi pongo, la prima e fulminea idea che mi balza in mente, è unicamente la domanda stessa nella sua versione affermativa. Nei bar, nei ristoranti, nelle fabbriche, nelle tipografie, nelle rivendite di tabacchi come nelle macellerie, nelle salumerie, nelle panetterie e nei supermercati la voce che sento è calcisticamente univoca.Negli schermi televisivi e nelle onde radio, nelle scuole, nelle piazze e per le strade, nelle parole come nei gesti siamo tutti allenatori, un passatempo che lascia però un vuoto inspiegabile, invisibile. Non riesco a spiegare questa inclinazione, se non come un prurito perpetuo che non mi dà tregua, vero sollievo in una piacevole grattata che quasi scopro essere aspettativa, desiderio e appagamento.
 
Il bar sotto casa è il quartier generale per il mio consueto risveglio a base di caffeina, il giorno in questione è uno come tanti altri ma nello stesso tempo segna per me tappe d’arrivo e di partenza, pillole quotidiane di domande e risposte.

Pillole di gennaio
01.01. Tutto comincia come dovrebbe cominciare, a piccoli passi, uno dietro l’altro fino a raggiungere un punto alto, tra le montagne alpine, un metro dopo l’altro fino a quota 2500. L’anno inizia strizzando l’occhio al passato e mi rendo conto che ci vorrebbe un po’ d’allenamento in più, perché frequentemente a corto di fiato mi fermo a imprecare o anche solo a riposare. Cerco di prendere tempo ma so che devo ripartire.