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mercoledì 5 dicembre 2012

Tema : La scelta

Svolgimento

Non avevo dubbi, il regalo di laurea doveva essere un cucciolo, cane o gatto era lo stesso. Scegliere tra questi animali era come chiedere se volevo più bene alla mamma o al papà. Due caratteri diversi, ognuno amato per motivi diversi.Mamma si era rassegnata e dopo una riunione di famiglia si era deciso per il gatto: meno impegnativo.
Il grande giorno era arrivato, la mia compagna di università Antonella era fuori dalla porta con il trasportino: “I polmoni sono a posto, ha urlato come un pazzo per tutto il tragitto”. Dopo averci spiegato tutto sulla cura del gatto (lettiera, pappa, giochi) ha aggiunto :“ Auguri”. 
Finalmente Balzac si è insediato in casa: di notte dormiva sul mio letto(un sogno realizzato!)ma durante il giorno seguiva mia madre come un’ombra. Era diventato il suo gatto.
Lo chiamava mostrandogli il guanto e lui si accucciava ai puoi piedi a pancia in su, per farsi spazzolare. 
Quando avevo provato a farlo io non mi aveva degnato di uno sguardo e se provavo ad insistere tirava fuori le unghie. 

martedì 27 novembre 2012

Tema: Il figliol grasso, o era un vitello?

Svolgimento

Quando si cambia casa ci si aspetta che i propri gatti possano anche non gradirlo molto; soprattutto quando hanno una loro fitta rete di amicizie e relazioni. La Felicia era una gatta del quartiere perché andava a scroccare pappa, coccole e anche divani in almeno tre diverse case oltre che nella sua; ha sempre avuto l’indole di una cocotte del Pireo (vulgo: un puttanon). La Gina, quantunque sterilizzata come tutti i miei bambini, aveva per innamorato un gatto nero grosso il doppio di lei: un bisonte, più che un gatto, visto già lei stazza come la Queen Mary; anche lei era di casa dalla vicina. Scoasso, nella sua fulva immensità bovina, era adorato dalle vecchiette del palazzo e dalla solita vicina che veniva a coccolarlo a domicilio perché lui non usciva di casa. 
Sbaracchi la vecchia casa, traslochi, ti strusci i gatti per tutto il tempo per non farli sentire troppo sballottati, dissemini casa dei tuoi indumenti sporchi affinché non gli manchi il tuo odore, prendi le pappe che gli piacciono di più: lasci perdere il prosecco per la Felicia, ma sei fornitissimo del pornogastrico yogurt Müller alla ciliegia che adora e del tonno al naturale che dopo anni è tornata a mangiare di gusto come da ragazza; fai razzia di scatolette di Sheba alla tenera oca per Scopax (il che dimostra che cane non mangerà cane ma oca mangia oca); fai incetta di “ognunque” cosa per la Gina, che è sempre stata molto democratica con la pappa.