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martedì 26 febbraio 2013

Tema: Aspen

Svolgimento


Fa buio presto in inverno. La stradina che fiancheggia l’argine del fiume fa una curva a gomito verso sinistra, poco prima di casa. Nella luce del crepuscolo hai sempre l’impressione di non sterzare e proseguire entrando nel tronco del grande albero che blocca il rettilineo. È un gigante centenario, ha un tronco che in due riusciremmo ad abbracciare a malapena. Un altro albero ti aspetta nell’aia, ti saluta facendo stormire le foglie. Ti accoccoli in poltrona, una tazza di tè profumato accanto, e la mente vaga, alla ricerca di qualcosa d’indefinito. Ricordi fatti d’immagini nette, colorate, calde e palpabili si susseguono. Due alberi gemelli, in un parco. Quando stavi in piedi tra di loro potevi toccare ambedue i tronchi allargando le braccia, la prima volta che li hai visti hai notato che il sole dietro di loro creava una cortina di luce nella bruma del mattino. Jachin e Boaz. La scena della curva. Ancora, e ancora, e ancora.

mercoledì 5 dicembre 2012

Tema : La scelta

Svolgimento

Non avevo dubbi, il regalo di laurea doveva essere un cucciolo, cane o gatto era lo stesso. Scegliere tra questi animali era come chiedere se volevo più bene alla mamma o al papà. Due caratteri diversi, ognuno amato per motivi diversi.Mamma si era rassegnata e dopo una riunione di famiglia si era deciso per il gatto: meno impegnativo.
Il grande giorno era arrivato, la mia compagna di università Antonella era fuori dalla porta con il trasportino: “I polmoni sono a posto, ha urlato come un pazzo per tutto il tragitto”. Dopo averci spiegato tutto sulla cura del gatto (lettiera, pappa, giochi) ha aggiunto :“ Auguri”. 
Finalmente Balzac si è insediato in casa: di notte dormiva sul mio letto(un sogno realizzato!)ma durante il giorno seguiva mia madre come un’ombra. Era diventato il suo gatto.
Lo chiamava mostrandogli il guanto e lui si accucciava ai puoi piedi a pancia in su, per farsi spazzolare. 
Quando avevo provato a farlo io non mi aveva degnato di uno sguardo e se provavo ad insistere tirava fuori le unghie. 

martedì 27 novembre 2012

Tema: Il figliol grasso, o era un vitello?

Svolgimento

Quando si cambia casa ci si aspetta che i propri gatti possano anche non gradirlo molto; soprattutto quando hanno una loro fitta rete di amicizie e relazioni. La Felicia era una gatta del quartiere perché andava a scroccare pappa, coccole e anche divani in almeno tre diverse case oltre che nella sua; ha sempre avuto l’indole di una cocotte del Pireo (vulgo: un puttanon). La Gina, quantunque sterilizzata come tutti i miei bambini, aveva per innamorato un gatto nero grosso il doppio di lei: un bisonte, più che un gatto, visto già lei stazza come la Queen Mary; anche lei era di casa dalla vicina. Scoasso, nella sua fulva immensità bovina, era adorato dalle vecchiette del palazzo e dalla solita vicina che veniva a coccolarlo a domicilio perché lui non usciva di casa. 
Sbaracchi la vecchia casa, traslochi, ti strusci i gatti per tutto il tempo per non farli sentire troppo sballottati, dissemini casa dei tuoi indumenti sporchi affinché non gli manchi il tuo odore, prendi le pappe che gli piacciono di più: lasci perdere il prosecco per la Felicia, ma sei fornitissimo del pornogastrico yogurt Müller alla ciliegia che adora e del tonno al naturale che dopo anni è tornata a mangiare di gusto come da ragazza; fai razzia di scatolette di Sheba alla tenera oca per Scopax (il che dimostra che cane non mangerà cane ma oca mangia oca); fai incetta di “ognunque” cosa per la Gina, che è sempre stata molto democratica con la pappa.

mercoledì 31 ottobre 2012

I Temi di Halloween: Mauretto, la strega e l’armadio

Svolgimento

Non era facile crederci, neanche per una persona abituata a prendere per vere le cose che gli altri non avrebbero mai preso. Compresa una madre medium col dono di vedere il futuro attraverso i sogni e una nonna in grado di guarirsi da un piccolo tumore, solo pregando le piaghe di Cristo. Una cosa è riuscire a percepire l’energia che permea un luogo o quella emanata da un oggetto, il riuscire a sentire le emozioni trasmesse da alcuni corpi mummificati esposti nei musei, o ricevere avvertimenti dallo spirito di una ragazza morta cent’anni prima nel luogo dove hanno costruito casa tua; una cosa è avere una pazza che ti traffica con magia nera in giro per casa. 

Vanagloriosa come solo i veneziani possono essere, bugiarda al limite dell’irresponsabile, irresponsabile oltre i limiti del consentito e della legalità, testarda al di là di ogni possibile ragionamento e di recupero, vantava con tutti il suo conoscere certi rituali che le potevano portare denaro e fortuna, anche se per farlo doveva rubarli a chi le stava vicino; raccontava di come sapeva evocare poltergeist e piccoli demoni per usarli per tormentare chi le dava fastidio. 

Lei sapeva benissimo che ogni volta che si chiudeva in camera sua per operare io agivo in camera mia al contrario per arginare tutta quell’energia vischiosa e nera che portava in casa mia. Lo sapeva e le dava fastidio, nessuno è felice di vedere i propri sforzi vanificati almeno in parte da qualcun altro, ed era una guerra continua giocata sui piani sottili, lei con i suoi demoni ed io con le mie dee egiziane.

domenica 28 ottobre 2012

Tema: La Lettiera

Svolgimento
Un personaggio che non manca mai in nessun condominio è quello della Governatrice, detta anche Direttrice dei lavori o Padrona del Condominio; non si tratta quasi mai di un uomo: in genere è una signora oltre la sessantina, pensionata dotata di parecchio tempo libero, difficilmente ha un marito in casa (può essere vedova o separata o divorziata, meno di frequente è nubile e illibata); è la persona che sa tutto di tutti, e abita in quella casa da molto prima che anche i nostri trisavoli calpestassero la terra, cosa che per una specie di variante dell’usucapione in parte morale pensa le dia il diritto di veto e di legiferare su tutto ciò che accade nel condominio, dal filo dell’antenna al colore delle imposte alla tenuta dell’asfalto del vialetto.
Tempo fa abitavo in un condominio composto di cinque palazzine di otto appartamenti ciascuna, con un giardino condominiale di circa 2500 metri quadrati: c’era molto da fare per una Governatrice, la quale aveva saggiamente delegato la sovrintendenza dei giardini a un’altra inquilina storica, arrivata quasi contemporaneamente a lei ma di livello sociale leggermente inferiore: la nostra Governatrice è un’insegnate in pensione, e faceva di tutto per non farlo dimenticare a nessuno (qui chiedo perdono alla Maestra e a Ermelinda: assolutamente nulla contro la categoria, ma anche voi avrete qualche collega che ha il manico di scopa infilato giù per la schiena).