Camminava nel campo, accarezzando con la mano i fiori e i fili di erba e le canne che crescevano spontanee sotto il vento di scirocco. Si addentrò fino ad arrivare sotto il grande olivo, vicino alla casa dei nonni. Era il suo luogo preferito: cominciò a cercare con attenzione attorno al tronco, tra le fessure e vicino alle radici, finché non trovò un bel esemplare di scarafaggio. Lo prese dalle elitre e se lo mise sulle mani, osservandolo. Dopo averlo guardato estrasse dalla tasca dei suoi pantaloncini un paio di piccole cesoie, di quelle che sua madre usava per potare le buganvillee, prese lo scarafaggio e con un colpo secco gli recise la testa. Le prime volte l’esperimento non riusciva perché la testa si portava via pure il midollo, e lo scarafaggio moriva. Col tempo aveva fatto pratica, e aveva acquisito la precisione di un macellaio. Prese un piccolo contenitore di plastica fra i tanti ai piedi dell’albero, vi depositò il corpo ancora movente e posò il tutto fra gli altri contenitori: barattoli di nutella o marmellata, bomboniere gettate dalla madre, ognuno con il suo animale mutilato. Una lucertola con uno spillo infilato in un occhio che chissà come era ancora in vita, un’altra senza la zampa posteriore, un’altra senza quella anteriore, scarafaggi senza testa che camminavano ancora da chissà quanto tempo e farfalle senza zampette che non potevano più posarsi, e finivano per accasciarsi sfinite.
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martedì 15 gennaio 2013
Tema: (S)FORTUNA
Svolgimento
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mercoledì 21 marzo 2012
Tema: Il sudore
Svolgimento
Il movimento che sento addosso, e
che sale dal braccio al collo, non è un insetto, probabilmente è solo la mia
immaginazione, mi dico, ma le zampe sulla pelle bagnata sono inconfondibili;
chiudo gli occhi, non penso al buco della finestra, non penso alle creature che
potrebbero entrare da lì, e poi che ore saranno, presto sarà l’alba, qualcuno
non mi aveva detto che alle cinque, in Africa c’era già il sole caldo?
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