venerdì 7 settembre 2012

Sez. Attrici - Tema: Marilyn Monroe

Ore 4.30 Pm. 

Bert Stern passeggia nervosamente tra le stanze della suite dell’hotel Bel-Air. 

Nella camera da letto è tutto pronto: il letto è rifatto con un lenzuolo bianco dal risvolto plissettato bordato da un filo di pizzo, sul tavolo vino rosso e bicchieri di cristallo. Non gli è sembrato vero quando lei gli ha detto sì e ora che l’aspetta gli sembra di aver sognato tutto. Continua a ripetersi di stare calmo, che è normale il ritardo poi si dice che non verrà, poi torna a ripetersi che è normale il ritardo in un loop mentale che dura da cinque ore. 
Poi di colpo lei è lì e satura lo spazio: biondissima, eyeliner nero e labbra cremisi. Più bella più di quanto l’avesse immaginata, così vitale e disponibile che l’angoscia dell’attesa gli sembra dovuta. 
- Scusami tanto – gli sussurra con la voce che l’accarezza – è che in questo periodo dormo così poco che Eunice non ha voluto svegliarmi per tempo. Ora però mi faccio perdonare, va bene? - e scalcia via le scarpe bianche col tacco a spillo. 
Sul fondo del letto Bert ha ammucchiato delle sciarpe di chiffon trasparenti, sul tavolo da toeletta ha appoggiato delle collane e fiori di stoffa. Le indica la camera da letto. 
- Con cosa ti andrebbe di cominciare? – chiede. 
Lei si guarda intorno sorpresa e batte le mani felice. Ignora i vestiti avvolti nel cellophane appesi ordinatamente sulla rella. Si avvicina alla toeletta e fruga tra le collane. Sposta perle e strass e tira fuori quella con i cristalli gialli. Si appoggia dietro l’orecchio una rosa di stoffa, si guarda allo specchio fa una smorfia e la lascia cadere. Poi si avvicina al letto e prende prima la sciarpa arancione, la lancia in aria e la lascia fluttuare a terra. Scarta quella rosa e sceglie quella a righe. Ora sta sorridendo anche con gli occhi. 


Bert la guarda affascinato uscire dal vestito: è dimagrita, le sue curve favolose sono meno evidenti e vicino agli occhi compare a tratti un reticolo leggero di rughe che la rendono più sexy di prima. 
Sull’addome spicca una brutta cicatrice, lei segue il suo sguardo. 
- Cistifellea – si giustifica con un lampo di dolore negli occhi – a quelle fortunate i tagli cesarei, a me i calcoli. 
Lui gliele sfiora con l’indice e si stringe nelle spalle. Non sa dirle che la perfezione nasce proprio da questi dettagli apparentemente imperfetti. Marilyn lo guarda e sorride di nuovo, con complicità. Si leva il reggiseno poi, lentamente, si vela il seno con la sciarpa a righe. 
- Let’s make love – gli sussurra mettendosi in posa. 
Adesso sorride anche Bert, toglie il tappo dall’obiettivo e accende le luci sul set. 

Ore 3.00 Am 

Si è addormentata. È sul letto sdraiata su un fianco: la mano sotto il viso, il braccio teso sotto il cuscino. Dopo dodici ore di posa e due bottiglie di vino rosso Marilyn ha chiuso gli occhi. È ancora aggrovigliata nelle lenzuola bianche con cui ha posato nuda fino a pochi minuti prima. Una gamba spunta dal lenzuolo. Bert non resiste: le ruba quest’ultimo scatto, poi uscendo spegne le luci e chiude la porta della camera, piano, per non svegliarla. 

Pochi mesi dopo Marilyn sarà trovata morta nuda nel suo letto. 

MB

16 commenti:

  1. birba, azz, agghiacciante raccontare marylin in questo modo, mi piacque assai assai.. ci sono delle interviste fatte a marylin da truman capote, in Musica per camaleonti, belle, come il tuo ritratto.
    tra tutte le frasi, quella che vale mille è:
    Cistifellea – si giustifica con un lampo di dolore negli occhi – a quelle fortunate i tagli cesarei, a me i calcoli.

    gd

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  2. Questo post è commovente, lei è così piccola e grande! Marylin ha toccato anche quelli che non l'hanno conosciuta, anche quelli che devono ancora nascere. Marylin è un prodotto della nostra migliore immaginazione, tutti la amano. Forse nelle sonde in viaggio verso altri mondi avrebbero dovuto mettere la sua foto. A quest'ora gli alieni impazziti avrebbero invaso la terra in cerca di lei. E magari ci avrebbero salvati tutti. Brava, Manu!

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  3. Ragazzi siete troppo buoni.
    Mi sono "ispirata" domenica dopo aver visto in mostra degli scatti di questo servizio fotografico. Mi ha commosso la cicatrice, e il fatto che, viste a posteriori le foto sembrano quasi dire: "rendimi immortale"!
    Grazie per esservi emozionati un po'
    manubirba

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    1. Ei, sto pezzo è da brividi.
      "Rendimi immortale"...mi fa pensare a questo film:

      http://www.youtube.com/watch?v=RCfDgFnnujI

      tratto dal racconto "L'animale morente" di Roth.

      Come a dire: la gioiosa tragedia della Bellezza.

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  4. dettagli, suggestioni...cicatrici ed una foto :)
    come non amare questo racconto?
    Meis

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  5. wowwwwww perchè non incomincia a farlo seriamente??

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  6. Sembra di essere nella stessa stanza............Brava!

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  7. Il mio commento era il primo... dov'è finito?
    Comunque: Il pezzo è bellissimo, ha un ritmo e un incedere quasi perfetto. Lei arriva, e la magia ha inizio. Con poco, quasi con niente, hai reso la sua voce che sembra di sentirla, il suo fascino fragile e irraggiungibile, le emozioni dell'uomo che la guarda senza desiderio, ma con venerazione e tenerezza.
    Ripenserei per un momento all'ultima frase, troppo scontata per stupire, troppo giornalistica per legarsi al testo precedente, poco "diversa" per risvegliare il lettore dall'atmosfera che hai saputo creare. Ancora: bravissima! egi

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    1. EGI , non so per quale motivo spesso i commenti postati spariscono, è un baco della piattaforma BLOGSPOT, ne siamo al corrente ma non possiamo farci nulla.

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  8. Bella Marylin. Commuove tutta la sua storia. Tu la cogli in un momento di passaggio. Il suo passaggio verso la morte. un'attesa che è durata 35 anni? Se non ricordo male...
    E le foto di Bert sono il suo testamento. Lei che innamora il mondo, ancora come dice Roberta Lepri. Anche quelli che devono nascere e quelli che verranno. Tutti ameranno ancora Marylin e il tuo post è bellissimo.

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  9. Mi piace: verrà ritrovata nuda nel suo letto

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  10. Manu, che sei in gamba te lo scrivo sempre ma sto pezzo su Marylin è talmente bello che se dovessi paragonarlo ad un dolce sarebbe una meringata alle fragole con tanta panna,
    se fosse un colore , n elegante grigio perla ma se fosse una pianta...un cactus perche' sparse qua e la ci sono le spine.

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  11. Brava Manuela , un brivido mi ha attraversata , e così emozionante descrizione mi ha dato la sensazione di essere in quella stanza ! grazie per l'emozioni che trasmetti ! un abbraccio gemma !

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  12. Brava Brb! davvero bello, descritta da te ancora più immortale... "Poi di colpo lei è lì e satura lo spazio" che immagine... lo suggerisco al malla che adora Marilyn.
    Ancora complimenti
    C.

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  13. ancora grazie, davvero grazie a tutti
    mi monterò la testa ;)
    manubirba

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  14. Bentornata Manu!
    Bello questo pezzo, bello e dolce e delicato e così duramente reale.

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