lunedì 10 giugno 2013

Tema: Per sempre

Svolgimento

Ci sono poche cose che mi fanno piangere senza controllo: i matrimoni e i funerali. Riflettendoci bene sono arrivata alla conclusione che è il "per sempre" ad aprire le dighe dei miei dotti lacrimali. Sì, il giurarsi qualcosa che sia per sempre, o mettersi sdraiati a mani giunte. In entrambi i casi si cerca di farlo con l'abito buono! Quello che ha smesso l'odore di ammorbidente a favore della canfora o dell'antitarme. 
Morire, di questi tempi, è più semplice che sposarsi. Bisogna essere onesti. Morire non costa nulla. I vicini, quando iniziano a vedere il via vai di preti, infermieri e addetti delle pompe funebri, iniziano pure ad abbassare lo stereo in cucina e a tenere i bambini in casa, affinché non facciano casino in cortile. La mia amica Gina poi, gratuitamente, si mette sempre a disposizione per guidare i rosari e le novene. Da giovane recitava in una filodrammatica e ha sempre avuto dimestichezza col parlare in pubblico. 
Sposarsi invece è roba da commercialisti! Far quadrare i conti tra pranzo, abiti, viaggio di nozze e cigni in peltro con spruzzi di tulle e nastrini, non è impresa da poco.
Una donna, per il giorno del proprio "sì", non sente ragioni di bilancio. Vuole l'azzurro oltre mare sulle palpebre e almeno qualcosa da strascicare sul sampietrino malfermo. A costo di rubare il mestiere ai netturbini, portandosi poi in chiesa cacche di piccioni, gomme da masticare e cicche di sigaretta!

Ma quando vedo gli occhi di una sposa non resisto. Quando la vedo sorridere mentre cerca di disincastare il velo dal sedile dell'auto a noleggio, non so trattenermi. Esattamente come quando vedo arrivare una bara dal fondo della navata. "Per sempre uniti", "per sempre addio". E' il "per sempre" che mi apre il cuore. Anche per questo non sopporto le bugie. Il pianto più drammatico e liberatorio di tutti? Il funerale di una sposa.

Ermelinda Frangisponde

13 commenti:

  1. Sì, Persempre fa venire da piangere.
    Come Addio.

    RispondiElimina
  2. In realtà dovrebbero piangere lo sposo e la sposa e il defunto, che sono gli unici a essere incastrati per sempre.
    Sul funerale poi ci metto la mano sul fuoco, il persempre è reale e sincero, il defunto serio prende un impegno e non se ne pente più.
    Sul matrimonio, sappiamo che quel persempre è molto opinabile. Quindi, gentile signora Frangisponde, non si disperi troppo, tanto vale farsi una risata in entrambe le occasioni.
    (emoticon dell'addio)

    RispondiElimina
  3. l'eternità è labile caro Raimondo, molto labile ;)
    Ermelinda

    RispondiElimina
  4. Intende dire che non rimarrò in paradiso per sempre?
    questo mi sa di truffa.
    (emoticon perplesso)

    RispondiElimina
  5. Grilletto Salterino10 giugno 2013 18:35

    C'è qualcosa nell'ultima parte di questo post che mi lascia perplessa. Mi ci arrovello. Il funerale di una sposa. Le bugie. La sintesi che ne fa il mio cervello mi spiazza. Forse, se il funerale fosse stato quello dello sposo non mi avrebbe fatto lo stesso effetto, è al pianto... "liberatorio" che mi inceppo.
    Quel che trovo interessante è l'aver accostato questi due "per sempre", in un caso l'eternità è proferita in una promessa e, in quanto umana, fallace per antonomasia, nel secondo, ahimè, dovrebbe essere autentica, ma chi sono io per mettere in dubbio il buon esito dei rosari sgranati dalla Gina.
    Vabbè in attesa che magari la gentile Ermelinda mi dica qualcos'altro che possa aiutarmi a sciogliere i miei nodi, io continuo a elucubrare per conto mio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. lei si fa troppe questioni salterine...semplicemente qui c'è un gioco di "per sempre" che si intreccia ironicamente nel concetto che appunto due son le cose che mi fanno piangere, i matrimoni e i funerali...eche il pianto più liberatorio di tutti sarebbe al funerale di una sposa...solo ironia giocata col distacco che la mia veneranda età mi concede
      Ermelinda

      Elimina
    2. Grilletto Salterino12 giugno 2013 22:11

      Ecco bastava restare sulla semplicità, è sempre la migliore consigliera. Grazie Ermelinda, a rileggerla presto.

      Elimina
  6. Ermelinda, lei mi cade sul funerale!
    Ha idea di quanto costi un funerale ben fatto con tanto di: bara intarsiata in massello massicccio, fioriesotici, corone di rose rosse, copricuscini in mughetto, auto extralusso, becchini vestiti da Armani , loculo con vista mare, benedizione del Papa e quant'altro??
    bhe' glielo dico io ....anche 20 mila euro!!


    Comuqnue io non piango ai funerali tanto chi è morto non sa di esserlo .
    Ai matrimoni si, perche' penso ai soldi buttati nel cesso per un abito che si indossera' 1 volta. Ma affittatelo!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Wood, con te l'industria dei matrimoni fallirebbe, e sai che nel 2005 l'ammontare delle entrate annue per il mercato primario dei matrimoni negli USA va dai 50 ai 125 miliardi di dollari? Insomma, soldi buttati in una latrina!
      Per i funerali non so, ma quantomeno il morto non avrà rimpianti...

      Elimina
  7. Ma signorina Ermelinda, ho l'impressione che lei abbia passato troppo tempo insieme al suo nipotazzo, il funerale della sposa me lo sarei aspettato da lui che ha un animo così sensibile e piagnone...!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. 4 lettere Fede...4 lettere e via andare ;)
      Meis

      Elimina
  8. finale cazzutissimo!!!
    GD

    RispondiElimina
  9. Frangisponde Ermelinda ne ero sicura che piangeva ai matrimoni. Il suo animo sensibile non potrebbe fare altrimenti. Invece che lei pianga ai funerali mi lascia perplessa. Perchè il morto ormai è morto, non può fare altrimenti che il morto e che lei mostri disappunto a quella fine non può avere nessun effetto: non può sentirla!
    Viceversa il suo pianto ai matrimoni può ancora sortire qualche buon effetto: scoraggiare i due malcapitati. Io infatti preferisco andare solo a balli in maschera! Così nessuno vede la mia affettività.

    RispondiElimina