martedì 29 maggio 2012

Sez. Salone del Libro, i temi proposti da Voi - "I tuoi viaggi più belli"

Questo tema è stato proposto da quattromura


Sicuramente gli ultimi. O forse i primi.
Quando un viaggio è bello? A me di guardare la torre Eiffel dal basso mentre ritagliava il cielo in rombi non me ne fregò molto, e manco di arrivare al primo ring di Vienna partendo dalle montagne e giungendo al centro della città solo dopo aver goduto di diversi panorami che intercettavano gli spigoli del campanile di Santo Stefano dai quattro punti cardinali. E Sidney la prima volta mi parve Londra d’estate mentre Londra – d'estate – mi sembrò Blow up, di Antonioni, ma senza gli attori. Di NY apprezzai i barboni che dormivano nelle aiuole, di San Francisco la furberia con cui un amico, dando 30 dollari al cameriere, riuscì ad ottenere un tavolo da Scoma’s scavalcando una fila enorme, dell’Hertfordshire i pomeriggi quando uscivo con le matite e gli acquerelli. O le sere, di ritorno dalla lavanderia a gettoni, quando il cielo era sangue di bue.
Nei viaggi sono contento di trovare qualcosa di me che non sapevo fosse lì, e lo sono doppiamente se lì lascio una persona con cui ho scambiato dei pensieri senza poi chiederci l’indirizzo di casa.
I più bei viaggi sono quelli che, quando li ricordi, si appannano di nebbia e si formano tante stelline come se qualcuno te li rielaborasse con gli effetti speciali di Photoshop.
E ci sono viaggi che apprezzi per la bellezza dei luoghi o per l’afflato della compagnia – tanto da diventare il cast di un film in cui tutti conoscono la sceneggiatura ma non il finale; e i viaggi nei libri.


Sono reduce da Yonville: i sussulti della Rondine per andare a Rouen, le passeggiate in campagna con Emma Bovary,  i suoi scontri verbali con la Bovary madre, gli incazzamenti per le chiacchiere dello speziale Homais. A Yonville ho odiato il viaggiatore, i luoghi della visita, le persone incontrate, i discorsi ascoltati, le rivelazioni sulla turpitudine e sulla pochezza dell’umanità.  Ma non Flaubert, un vero low-cost che ti evita le lungaggini del check-in, i trasferimenti da aeroporti di periferia verso il centro della città, la ricerca di un alloggio, i panini veloci tra una visita ed un’altra (e non che alloggiare in un Hilton e prendere la prima classe cambi qualcosa).
Perché dei viaggi – che sia tu a spostarti oppure no, che i posti visitati abbiano valore paesaggistico o architettonico -, mi piace il racconto, il diario, mi piacciono le parole (la respirazione in luoghi distanti da casa no).

GD

29 commenti:

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  2. Che tema difficile da svolgere!
    LG

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    1. Si , ne convnngo difficilissimo! Ma Giorgio D' Amato è un bravo scrittore e non teme le parole! Sa come prenderle.

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    2. tu avresti potuto svolgere la variante "I luoghi che non ho ancora visitato": con due righe avresti finito..
      GD

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    3. ahahhaa, macchè, ho svolto il tema con modi da secchione brufoloso..
      GD

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    4. Hahahaha, magari! Il mondo è talmente grande!
      E' l'aggettivo "bello" che mi spiazza. Come hai scritto tu "Quando un viaggio è bello?"

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    5. ci sarebbe da filosofare un po' sul "bello" attribuito ad un viaggio; io però ho volato molto basso, ho solo ripreso il titolo (eh eh eh)
      gd

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    6. ARGHH!!! anonimi firmatevi!!

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  3. Puoi andare in Polinesia, alle Maldive,a Polo Nord, puoi vedere le citta' piu' spettacolari, i posti piu' esotici ma se ci vai con delle persone antipatiche di quel viaggio non ti rimarra' niente se non un fastidio.

    Sono le persone che fanno la bellezza della citta che visiti.

    W PALERMO!

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    1. Quando inauguriamo I viaggi della maestra?

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    2. Ma ci sono anche i viaggi in solitaria, belli ugualmente :) LG

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    3. LG piuttosto di fare un viaggio da sola sto a casa sul divano a guardare AMICI di Maria de Filippi! GIUROOOOOO

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    4. Sui viaggi della maestra non è male: dovremmo pensarci: ma già ci sono state le gite...
      Anonimo però no.

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  4. Il post è bello. Giorgio si autocensura definendosi secchione brufoloso.
    Ma sappiamo che è la sua parte in luce e un pò in ombra.
    Gioco sulle parole per riprendere i suoi due stati d'animo: da una parte non si è piaciuto. Dall'altra ha detto con molta onestà quello che nei viaggi lui ama e là è stato ampiamente grande.
    Parlando del Flaubert e dalla Bovary e di conme si percepisce che sia stato di gran lunga il viaggio più bello fatto.
    Il mio di viaggio è costante stupore come una Alice nel paese delle meraviglie. Ma neanche tanto perchè come Pollicino riesco sempre a tornare a casa e ad evitare incontri cattivi a differenza di una nota Cappuccetto. AMo anche viaggiare in solitudine. I migliori. E percepire la vita che fa la gente, il loro camminare, correre, un pò pensierosi o di fretta. Fotografare le facce della gente che mi passa accanto. E respirare...portando a casa, anche attraverso i pori.
    E poi si sa: partire per andare via. E ritornare per poi ripartire. E' una fuga, ma non so da cosa.

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    1. Signora CLA, lei fa delle interpretazioni psicanalitiche mi sconvolgono. La ringrazio per non aver spolverato il solito complesso di Edipo... haaahahha
      (Grazie CLA)
      Gd

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  5. Si, viaggiare...spostandosi con un mezzo oppure no. Sta tutto lì il segreto, racchiuso in un pensiero....in un volo pindarico la sua magia. Non ha importanza la meta in un viaggio, ma la crescita interpersonale che se ne ricava. È bello...questo post, ha cuore e si legge.
    E questo viaggio ha un ritorno nel suo racconto. Mi piace.
    NINA

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    1. Glazie Nina, però non dire che questo post ha cuore, ci rimango male.... (io il cuore prima me lo mangiavo fritto con le patate...ahahahahahha)
      GD

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  6. Dei viaggi da turista rimangono solo le foto e qualche souvenir. Dei viaggi che si vivono intensamente, invece, si ricordano i dettagli non banali che si riescono a cogliere solo quando si abbandonano hotel di lusso, taxi, e prime classi.
    Si parte per scoprire cose nuove, per vivere esperienze diverse, lontane da paesaggi da cartolina.
    Per i libri invece è strano. Se si tratta di un buon libro non ci si accorge neanche di essere partiti e tornati, però gli effetti sono quelli del viaggio: si ha una visione nuova della vita, quel particolare che permette di cambiare il proprio punto di vista sulla situazioni.
    Nel post c'è poca narrazione e non ho "viaggiato" molto leggendolo, però emerge molto il tuo pensiero ed è interessante conoscerlo.
    Definire un viaggio da turista come "respirazione in luoghi distanti da casa" vale tantissimo!!!
    Grazie a te (e anche a quattromura per averlo proposto)
    Ciao!

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    1. ma che commmento profondo: direi che lo svolgimento sta più nel tuo commento che non nelle mie frasi.. blavo FO, continua così che una bastonata non te la toglie nessuno!
      GD

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  7. Il viggio più bello è cominciato quando hai conosciuto ME e la WOOD!!! Il problema è che non finirà mai!! :DDD povero Fili!!

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    1. ahahahaahaah, vero è.... la scrittura fa incontrare solo persone simpatiche (tranne il Meis, quello me lo sarei scansato)
      GD

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  8. Concordo GD, tra l altro un saluto a tutti.
    una cosa che talvolta trovo difficile viaggiando e ricaricare le batterie e ritagliarmi momenti di solitaria,tranquilla contemplazione del nulla.

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    1. tra l altro
      per i vegetariani...questa volta il sacrificio è stato compuito con un baby di capra bellissimo, ma bisognava ucciderlo.
      due giorno dopo ho considerato che aveva poca carne, ma buono.

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    2. Noooo ma e` una cosa terribile che strappa il cuore. Ma come puo essere cosi` insensibile al muso di un cucciolo?

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    3. ahahahaahha, immagino che Ella il muso non l'abbia messo con le patate e i cipollotti, nevvero?

      Bentornato Ella!!!
      GD

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    4. ciao Ella bentornato :)
      Meis

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  9. Ella! Grosse novita' per te! Sei tornato in Turin¿ abbiamo il quadernetto con il tuo tema sui Serpenti¡

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    1. Sono ancora in quel di Madrid, rientro in Turin a metà giugno poi riparto, son abbastanza stanco. Anna se ti mando la foto della capretta ti si stringe il cuore. Ho dovuto scavare una fossa di un metro per dieci teste, quellehanno sepoltura separata. Mi hanno proposto un soggiorno in un isola in un lago con vulcano in centro america, ospite di un professionista della droga, ci sarebbe da scrivere le sue avventure, QUACUNO VUOLE UNIRSI?? TUTTO SPESATO TRANNE VIAGGIO

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  10. Che bello sto 'spost'-ament!

    Due sono i climax che ho amato tanto:

    "Nei viaggi sono contento di trovare qualcosa di me che non sapevo fosse lì, e lo sono doppiamente se lì lascio una persona con cui ho scambiato dei pensieri senza poi chiederci l’indirizzo di casa."

    e poi quella parentesi finale che vale tutto lo spostamento:
    (la respirazione in luoghi distanti da casa no).

    Me lo sono proprio goduto!Grassieeee!
    BA

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