mercoledì 9 maggio 2012

Tema: Clifford Sabung


Clifford hai messo la crema?
Basta Hildred quante volte te lo devo dire: sono di San Francisco, non mi scotterò mai.
Ma tesoro siamo a Java, tu non sai che cosa ti puoi prendere con gli UVA.
S-a-b-un-g armonico perfetto alquanto strano per un rituale così dionisiaco.
Queste sono le cose che capitano ad essere antropologi, uno ti seduce con il fascino dell’antropologo. Poi Clifford con quei calzini bianchi e i sandali sei anti-sesso totalmente. È dura la vita degli antropologi.  
S-a-b-u-n-g la lingua di Clifford batte quattro volte sul palato. Diamine: Bali! Piume, uomini accovacciati, whisky a fiumi, gente che grida. Il sole taglia le risaie, nessuno nei campi. Dadi sulla terra nera.
Questi galli sono da tutte le parti e ogni indonesiano li cura meglio dei propri figli.
Hildred dove sei? È possibile che tu mi nasconda il diario di campo nella tua borsa?
Clifford sei proprio andato, è nella borsa della reflex.

Le risaie spesso abbagliano regalando rumori riflessi. Hildred ha le caviglie nell’acqua, lavora con le donne. Parla e coglie perle. Le donne balinesi sono gelose e riservate, non parlano se non vengono interpellate.
Gli uomini in questo periodo passano il tempo alla cura ossessiva dei galli. Lucidano le piume, tastano l'interno dei testicoli  si arrovellano sulla lunghezza giusta degli speroni.
Clifford li osserva: accovacciati nella terra parlano ai  ai galli come figli siamo a due giorni dalla lotta e tutto il villaggio è in fibrillazione. 
Quanta voglia e pazienza ci vuole per chiedere due cose in olandese. Beato nonno di Utrecht  che con i suoi diari mi ha fatto innamorare e  santo colonialismo. Non  capisco perché sia così difficile negoziare un’identità. 


Alni: Hildred sta’ giù, più piegata, stai lavorando o cosa?
Sì, scusa Alni stavo cercando mio marito si caccia sempre nei guai. Poi è cosi gracile e indifeso. Comunque, cosa mi dicevi del rapporto col tuo e di come tratta te e i figli? Io non capisco come fai a non essere gelosa delle altre tre mogli.
È una questione di abitudine. Hai fame? Attenta alla zanzara
Dove?
Lì, non vedi?
Dove?
Alni schiaccia la zanzara 
Non dovevi, hai appena ucciso un essere  vivente, io non uccido nessuno, sono vegetariana.
Sta’ zitta che queste hanno la febbre gialla.
Amo la natura.
Lascia stare il tuo stupido lavoro e va’ da Clifford!
Il sole tramonta e Clifford cavalca una vecchia moto scassata. Suona il clacson, ansioso. È a costole nude, con una giacca di jeans, un sigaro smozzicato in bocca, gli occhiali da intellettuale: salta su Hil,  doccia e poi ti porto giù in città a mangiare il nasigoreng.
I due ricercatori  si rifugiano nella  cuccia.
H. sono color aragosta, mi spalmi la crema? Ti prego amore.
Clifford sta sdraiato a x sul letto, cotto a puntino come un hotdog. L’unica striscia bianca il segno dei calzini. Geme.
L’acqua della doccia che scroscia. Hildred mastica varie imprecazioni e si sfrega in maniera  rabbiosa. Dopo un anno di ricerca sul campo il bagnoschiuma barbie strawberry è diventato raro, introvabile. La cosa più drammatica è che le tocca escoriarsi con le stalattiti di Marsiglia. La pelle di H. cade lentamente  come   le  creste in cesso  le zampe deformi. È  carta crespa. Ghepardo fra i giaguari. 
Cliff, prenditi la pastiglia profilattica per la malaria e spalmati quella crema. 
Io non capisco come mai sprechi il tuo tempo a fare la doccia: polvere sei, polvere rimani, mia cara dalmata. Credo di aver preso un insolazione di quinto grado.
Io sono pronta usciamo?
H. si presenta nel bungalow con la minigonna, i tacchi e il collo addobbato da un girocollo di perle.
C. Indossa la solita tenuta cachi antropo-safari. Si pettina.
Conciata  così  dove  vuoi andare? Stiamo andando all’American-cream, non siamo a NY. E se  poi non ci danno da mangiare perché sei vestita da sexy-occidentale? Lo sai che Husseim è  musulmano.
H: Ma mi metto la pashmina e il velo... 
C: Per questa volta va bene.
H: Vieni qua, antropo-sexy.
C: Maledetto il tuo fascino da antropo-bionda.

L’imbrunire si aggrappa ferocemente agli alberi. Gli antropologi siedono su tavoli di bambù con le mani affondate nel cibo.
H: Husseim, scusa, potrei avere un milk shake? 
Hu: Si se hai due ore di pazienza, mando il mio settimo figlio a mungere la mucca. Con cosa lo vorresti?
H: Pineapple. 
C: Lascia stare dai, lo sai che questo latte non lo digerisci. E poi manca un  giorno al Sabung. Husseim lascia stare, va. Corri a lucidare le piume.

Bali è troppo studiata ultimamente, ci sono più antropologi che indonesiani. Margareth l’aveva  detto: Clifford sta attento che questi balinesi quando meno te lo aspetti ti cadono in trance.
Sarà colpa della moglie bionda o del fatto che sono troppo intelligente ma di gente che sbava a suon di tamburi sono stufo.
Cliff, quante volte te lo devo dire di chiudere il tappo del dentifricio? Sei proprio uno scimmiotto.
Il linguaggio quotidiano è intriso di moralismo maschile, di immagini di pollaio. Sabung è usata metaforicamente per indicare eroe, guerriero, campione...
Cliff, hai lasciato la pelle morta nel letto.
Ma anche di uomo di parte, candidato politico, scapolo, dandy, rubacuori o duro. Un uomo borioso  che  si comporta come se fosse il migliore del pollaio.
Cliff, che stai facendo?

Note di campo. Java 1970
Caro Turner,
qui gli uomini sono lo specchio degli animali. Concezione del ‘noi’ come verità completa. . Come cultura completa: essere umani è essere giavanesi, dicono i giavanesi. La mia antropologia invece è apertura perché sento che c’è qualcosa che manca e quindi diventa indispensabile lo scambio con l’altro. Dobbiamo  distinguere. Noi. Gli altri. Le loro cultura. La nostra cultura. La cultura come la propria particolare forma di umanità.
Anonima, quotidiana 
Programmata, discontinua.
La plasticità dell’essere umano non ha un nome specifico, è anonima e innata, uguale per tutti, è come bere il latte materno. I costumi entrano dentro a furia di vivere in un villaggio, nube sopra nube, fanno emergere cosa si intende per ‘persona’. Si chiama “antropoiesi anonima”.
Ma non basta, lo scopo dell’antropoiesi per i giavanesi è ottenere un sabung. I giovani sono posti in situazioni liminali, marginali, attraverso un processo rituale. L’antropoiesi anonima non è sufficiente, ci deve essere anche un antropoiesi programmata, un processo attraverso cui la società forgia i suoi giovani. Ci si potrebbe chiedere perché, perché non basta la quotidianità dell’antropoiesi anonima, perché investire tanti sforzi e tanta cultura in un rituale che obbliga la società a fermare i lavori? Perché far soffrire i giovani?
Caro Turner, perché i giovani sono così obbligati a riflettere sull’importanza del ‘noi’ al di fuori della società stessa e sul senso della possibilità.
Comunicazione tra civiltà.

Cliff, andiamo a lavarci insieme? Forza amore…

Avete mai assistito ad un lavaggio di coppia? Il rituale, come tutti i rituali  antropometrici, inizia con un: amore, andiamo a lavarci? In quel momento inizia l’assedio all’essere uomini da più di sei  milioni di anni.
Amore, mi toglieresti questo pezzo di carne che si sgradevolmente è infilato all'interno della n Tra gli incisivi della mia arcata dentale superiore? in poche parole usano lo stesso spazzolino e si lavano l'uno con l'altra.
  Sei la mia bertuccia preferita.

Essere indigeni nel mondo moderno presenta molteplici affinità con il  nostro vissuto quotidiano. Specialmente a due giorni dal gran rito dei sabung.
Ciao, Alni. Cosa abbiamo oggi per colazione?
Alni: uovo
Come sono le piume?
Alni: perfette come il culo di tua moglie.

Hildred ha apparecchiato la tavola: succo d’ananas, ananas. La colazione degli antropologi. 

È il giorno del combattimento dei galli: le donne sono state allontanate, il ring rosso si staglia nel verde.

Husseim: Clifford, ma hai fatto la permanente al tuo uccello?
Clifford: sta zitto Husseim, che sono due mesi che lisci ed esamini le piume del tuo sabung. Lo hai nutrito, adorato, allenato a combattere con il gallo del tuo vicino e ora lo mandi a morire.
Husseim: Ma cosa dici tu che non hai nessun gallo, non vorrai scommettere contro di me e la mia famiglia? 
Questi uomini bianchi sono proprio strani, passano il tempo con noi per mesi e non vogliono  essere  balinesi. Sono dei voyeur, si radono la barba, non ingrassano, non pregano, fanno andare le donne con i seni nudi al vento, magnano tre volte al giorno.
Ieri ho infilato un chicco di pepe nel soave ano del mio Aaym. Piume scelte, precise, piglio sensuale, figlio di campioni di quarta generazione. Aaym  mi ha detto che darà il meglio. Gli speroni luccicano. Io e lui siamo la stessa cosa, brilliamo di vita nostra.

Clifford portami una birra, altrimenti non ti dico in quale delle nostre sette case si svolgerà il combattimento.
Sì Husseim, corro.
Hildred avresti dei soldi? Husseim non vuole rivelare dove sarà il combattimento. Ha costruito  un ring in ogni casa.
Hildred è  in cucina con le donne, preparano nasigoreng in grandi quantità. Tutto frigge.
Questi uomini sono dei buoni a nulla, quando è periodo dei Sabung passano la vita a bere, non dare soldi al tuo Clifford. È fragile.
Lui non è un sabung, saprà cosa farne.

Eccoti servito Husseim, una birra.
Husseim sta contando le piume e insegnando pose sensuali ai galli.
Marciate compatti.

Terra verde, rispecchiano le risaie. 
 Mani nodose stringono: dadi
Auma ayoua auo
Iniziano le  scommesse.
Gli speroni tracciano con sottili scie di sagne la terra.  I becchi si  dibattono le bocche si aprono. Clifford prende nota impazzito  di gioia finalmente il rito. Gli  uomini  si  spogliano  iniziano le orge. Whisky a fiumi. 
 Un anno di  repressione da sfogo ad una nuova visione. Tutto è lecito.  Husseim impazza ulta si scompone. Rosso scoppiano le risse. Le risaie riflettono risi.
Hilderd  si è arrampicata su una mangrovia  per vedere la scena  dall’altro.
Clifford  punta sui agli di husseim  tutto quello che ha.
Urali
Spiumali 
Le  donne stannno a bordo dei ring  nude e divertite. 
I bambini sono allontanati.
Nel m ring due bellissimi galli si lanciano sguardi e canti di sfida. Uno è indio , l’altro color cannella e sotto le luci del ring i loro colori diventano iridescenti. So svelti , forti , robusti , coi colli sottili ed i corpi ben proporzionati. Il giudice , crono da  segnale d’inizio. Si aprono le gabbie ed i galli si pongono in sfida rimanendo immobili sia uno sia l’altro. Il pubblico si zittisce . L’atmosfera del posto si fa pesante. Aprono allora le ali e saltano quasi insieme, lasciando nel salto una nube di segatura e piume. Improvvisamente si fermano a guardarsi per indovinare la tattica dell’altro. Poi cautamente si avvicinano , calcolando le rispettive forze mentre sono pressati dal pubblico : Ritornano al salto e , di nuovo , si piazzano di fronte , come annunciando che presto la sfida si convertirà in combattimento. Uno si avvicina. L’altro respinge l’attacco.
La gente ulta  vomita si fonde l’una con l’altra. È l’irrazionale che si fa carne.  Senza tempo è il senso nascosto. Liberismo.
Poker.
Sono eleganti nel combattimento.  coraggio , attaccano o parano il colpo,  come esige il loro lignaggio, il loro sangue e il loro ardore. Subito l’indio tenta una beccata all’altro svincola il colpo  r becca la testa dell’indio  scansa il colpo, risponde lanciandosi al collo.. Saltano battendo l’aria con le ali. Spiccano il volo. Si agitano.
Alcol sudore sesso e sabung.

Corrono. Si rincorrono. Si cercano e si affrontano si arruffano in una lotta.  si confonde e sfuma l’arcobaleno delle loro piume.  una serie di attacchi si  beccano ie sollevano le gambe nel tentativo di trovare un punto d'appoggio per infilare lo sperone. Crokk.  uno inserisce il becco nella testa dell’altro, gli tira una  speronata l’avversario  trema, l‘avversario spiega  le ali e alza le zampe fino  lo sormonta.
Dopo 15 minuti d nessuno si arrende.
Le grida degli spettatori  galvanizano i. i giudici non perdono  di vista  niente. 
L’arbitro fuma,  toglie lo sguardo  dagli animalil recinto saturo  di sigari,di grida e di volti.
La lotta avanza  la gente sormonta  in ring. 
Settantamila  volti e altrettanti colori.
Sabung stremati indonesiani sudati. 
20 minuti, il giudice segnala gli ultimi 10 secondi e dichiara poi chiuso l’incontro. I galli sono ancora interi. Né vincitori né vinti mentre il ring vibra ancora per le ultime grida.
Arrivano i lampeggianti. Il suono delle sirene sovrasta la vita.
Fermi  tutti   state facendo una cosa illegale!  È  cosa facendo siamo vi abbiamo colto in flagranza.  Vi proibiamo di  intrattenervi con questi hobby da contadini, non avete dichiarato  il ring statale.
E tu bianco cosa ci fai qui?

ID

9 commenti:

  1. Roberta Lepri9 maggio 2012 11:02

    Leggo con ammirazione. Mi piace farmi rapire così e finire in posti che non ho mai pensato. Con un ritmo leggermente diverso lo avrebbe potuto scrivere Hemingway. Quasi cinema, di quello da amatori. E brava la mì Irene...

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  2. Le frasi sono tutte belle e preziose, molto suggestive e l'atmosfera esotica è resa perfettamente.
    Il dialogo secco è alternato alla narrazione che però dovrebbe essere di più ampio respiro; io proverei a togliere i punti e cercare delle soluzioni più meno singhiozzanti (in termini di ritmo).
    per esempio:
    Prima
    Le risaie spesso abbagliano regalando rumori riflessi. Hildred ha le caviglie nell’acqua, lavora con le donne. Parla e coglie perle. Le donne balinesi sono gelose e riservate, non parlano se non vengono interpellate.
    Gli uomini in questo periodo passano il tempo alla cura ossessiva dei galli. Lucidano le piume, tastano l'interno dei testicoli si arrovellano sulla lunghezza giusta degli speroni.
    Clifford li osserva: accovacciati nella terra parlano ai ai galli come figli siamo a due giorni dalla lotta e tutto il villaggio è in fibrillazione.
    Quanta voglia e pazienza ci vuole per chiedere due cose in olandese. Beato nonno di Utrecht che con i suoi diari mi ha fatto innamorare e santo colonialismo. Non capisco perché sia così difficile negoziare un’identità.
    Dopo
    Le risaie spesso abbagliano regalando rumori riflessi, Hildred ha le caviglie nell’acqua, lavora con le donne, e intato parla e coglie perle, le donne balinesi stanno in silenio,sono gelose e riservate, non parlano se non vengono interpellate.
    Quanto agli uomini in questo periodo passano il tempo alla cura ossessiva dei galli: lucidano le piume, tastano l'interno dei testicoli, si arrovellano sulla lunghezza giusta degli speroni - Clifford li osserva: accovacciati nella terra parlano ai galli come figli. Siamo a due giorni dalla lotta e tutto il villaggio è in fibrillazione.
    Quanta voglia e pazienza ci vuole per chiedere due cose in olandese. Beato nonno di Utrecht che con i suoi diari mi ha fatto innamorare e santo colonialismo (non capisco perché sia così difficile negoziare un’identità).

    gd

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  3. Fantastico, il post mi piace tantissimo, c'è ritmo e sei bravissima a trascinare in mezzo alla polvere sollevata dal combattimento tra i galli.
    Ho studiato Geertz per il corso di antropologia culturale l'anno scorso e, coincidenza, proprio qualche giorno fa pensavo che mi piacerebbe scrivere un post su un antropologo. Pensai a Malinowski e alla sua "avventura" alle isole Trobriand
    Complimenti ID!

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    1. Irene si sta laurendo in Antropologia!
      Vi presentero' al Salone

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    2. ma io sono già una dottoressa in antropologia :) comunque ho acuito anche un racconto di malinowsky.
      idì

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    3. Azzo!! ma sei giovane come l'aglio!

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  4. GD, sorry ma assolutamente non sono d'accordo con l'intervento che hai fatto, hai reso tutto perfetto ma piatto, un pezzo da manuale che pare scritto da un programma automatico, senza musica nè ritmo. Irenerestacomesei.

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    1. dici?
      secondo me una scrittura lunga tra dialoghi serrati offre distensione alla lettura..
      beh, non voglio dire di avere ragione a tutti i costi, io però allungherei un po' le frasi.
      GD

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  5. immensamente grazie
    id

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