mercoledì 2 gennaio 2013

Tema: Vita sul tetto

Svolgimento

Vado a vivere sul tetto, dove ci sono gatti e uccelli e gechi. Salgo subito, giusto il tempo di piazzare la scala a pioli bene stabile alla grondaia. Salgo in fretta e non guardo in basso, soffro di vertigini. Le file di coppi incrostati di licheni mi aspettano composte.
Prenderò il comando di questa postazione prima che ci pensi qualcun altro. Si deve essere decisi, con i tempi che corrono. Sul tetto invece non si corre, si sta seduti con il volto rivolto alla campagna lontana. Ci si riscalda vicino alla canna fumaria.
Solitudine, non si soffre. Gatti e uccelli, dicevo, e anche gechi e topi, formiche e scarabei, non c’è da annoiarsi un momento. Si può fare vedetta per tutto il giorno, qui il sole tramonta per ultimo, dopo avere salutato le strade, le piazze, i marciapiedi. Finito il suo giro, rimane ancora qualche minuto a tenermi compagnia, come l’uomo alla fontana che ha già riempito tutti i suoi bidoni. È un piccolo ritardo che potrà facilmente recuperare affrettandosi un poco sull’altro emisfero, in maniera impercettibile. Poi anche il sole saluta, ma non si rimane mai soli. C’è il pipistrello adesso che volteggia radente sui coppi più vicini al lampione acceso. Vola a bocca aperta.

Ho conosciuto uno che stava a bocca aperta durante tutto il viaggio in aereoplano. Una specie di pipistrello anche lui. Ma questo mangia gli insetti che corteggiano la luce, se ne riempie la pancia e continua a girare con un flapflap veloce di membrane. E dopo, distogliendo lo sguardo, vedo i vagiti di similneonato dei gatti in calore. Qualunque balia sussulta a quel verso, e vorrebbe accorrere a soccorrere il bambino che reclama la sua tetta da succhiare. Salite pure, balie, sul tetto. Venite su, ragazze, i gattibimbi vi aspettano, il pelo teso, le pupille dilatate. Latte bianco di poppe pallide come la luna, ma non questa sera. Si prevede l’eclissi di luna, venite a vedere, tutti posti a sedere. È un evento da non perdere, suggestivo e raro. Godetevi la luna rossa, ricca di antiossidanti, impedisce alle giunture di arrugginire, contribuisce a prevenire le vene varicose.
Meglio sedersi, prima che ci sia troppa gente. In queste occasioni si rischia sempre di rimanere in piedi, ed è l’ultima cosa che voglio, rimanere in piedi sul tetto, proprio io che soffro di vertigini. 

RQ

10 commenti:

  1. Grilletto Salterino2 gennaio 2013 19:57

    bello RQ, ma davvero vedi i vagiti di similneonato? di che colore sono?

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    1. Colore rigurgito di latte, o forse tigrato (emoticon grazie per la domanda) RQ

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  2. Uhhh nooo! Non pptrei mai salire su un tetto.troppa fifa di cadere.
    Lo spettacolo magari lo vedro' in streaming seduta comoda sul divano.

    Bello RQ. Breve ma c'e' tutto.pipistrelli compresi

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    1. Eh eh le vertigini sono uno dei miei cavalli di battaglia, non ti immagini quante storie ci si possano impiantare. (emoticon scalatore) RQ

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    2. Impiantamole bene con i chiodi che non cadano giu'

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  3. Azz, veramente tanti complimenti, RQ...BRAVO!

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  4. argh, RQ visionario che si inventa vite improbabili e però tangibili. RQ non ha nulla da invidare al Cavazzoni de Il poema dei lunatici dove invece talvota si senta qualche forzatura, con RQ (e conoscendolo la cosa peggiora) si ha la sensazione che davvero si possa decidere di vivere su un tetto e guardare negli occhi i passeggeri dei voli di linea.
    Da RQ c'è tanto da imparare.. blavo blavo
    gd

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  5. Latte bianco di poppe pallide come la luna

    Questa frase non mi piacque per niente: è ad effetto e contiene una similitudine un tantinello banale. non ultimo ricorda il titolo di un romanzo che non leggerei mai
    gd

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    1. FO (poco natalizio)3 gennaio 2013 17:11

      ahahah speriamo che qualcuno te lo regali per il prossimo Natale..ehehe

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    2. Adesso ricordo che su quella frase avevo già ricevuto una tirata d'orecchie. Ma che vuoi fare, ormai mi ero affezionato a quelle poppe pallide come la luna e non ho avuto il coraggio. (emoticon visionario)
      glazie GD tu mi lusinghi
      RQ

      PS mi hai dato un'idea, se scrivo un romanzo lo intitolo così:
      "Luna di bianco latte come pallide poppe"

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