mercoledì 27 febbraio 2013

Tema: Isabella De Gulli e Manuelito De Gor il Pornodivo

Svolgimento

Finalmente è in ferie! Si fa beffe della sveglia che squilla, può farla tacere con un dito soltanto, ma decide di alzarsi lo stesso. Si lava, si veste con calma e sulle guance mette il solito velo di fard.  Dalla finestra guarda il cielo, il tempo potrebbe cambiare da un momento all’altro. 
Decide di fare colazione al bar, ha tutta la giornata davanti e qualcosa da fare già in mente. 
Come ogni mattina, intanto che beve il caffè, apre il giornale seduta ad un tavolo appartato. Cerca le notizie di cronaca, le altre le sono noiose, sono sempre le stesse; cose che non cambiano mai. La tazzina resta a mezz'aria. In una fotografia le è sembrato di vedere un volto somigliante al suo. Lo fissa più a fondo, sente il cuore in subbuglio. Legge il titolo, sillaba per sillaba.
Riguarda lei!
  Da quando anche la favola di Grace Kelly si è spezzata sulla Gran Cornice di Montecarlo, Isabella ha capito che qualunque posizione, economica, sociale, sentimentale, è solo a scadenza come i pelati dell’hard discount. 
Quella mattina, la prima delle sue ferie, l’avrebbe voluta spendere per organizzare un viaggio, fosse stato solo nel paese del niente con il signor nessuno. 
Stanca fino allo sfinimento era arrivata a quel 25 luglio con un ammanco di due cicli mestruali in quattro mesi e la storia con Roberto scaduta, come i pelati dell’hard discount.  
“Scandalo a Corte” era l’attacco dell’articolo, poi “Il Giudice della Corte Suprema Isabella De Gulli fotografata con il porno-divo Manuelito De Gor – Notte brava a Barcellona per la lady di ferro”. Isabella non crede ai suoi occhi! E’ stata a Barcellona il fine settimana precedente per accompagnare un’amica. Due giorni senza nè capo nè coda alla ricerca della figlia squinternata di Angela (l’amica di sempre). Infine l’avevano trovata in una discoteca, ubriaca come un marinaio in licenza. All’ amica aveva promesso silenzio assoluto.
Nell’attraversare la pista, zeppa di una massa scalmanata che puzzava di sudore e di alcol, qualcuno aveva afferrato Isabella per un braccio. Non era neppure riuscita a guardare in faccia il “ballerino”, mezzo giro e si era liberata dalla presa senza nessuna fatica. Quella foto, invece, sembrava il fotogramma di un film vietato ai minori. La scollatura della maglietta s’era scapricciata dando ampio sfogo alla sua quinta di seno. 



Il cellulare prende a squillare e Isabella capisce che le sue ferie dureranno ad oltranza. Dall’altra parte del display Roberto, Principe del Foro, deve avere la faccia avvampata dall’ira. Isabella non osa rispondere deve prima mettere a fuoco tutta la situazione. Il suo mestiere le ha insegnato a riflettere, ad usare i piedi di piombo. Come quelli che ha usato con Roberto che alla fine non ha retto i suoi tempi e la sua serietà. 
Certo potrà querelare giornale e fotografo, ma cosa c’è di falso e in quella notizia? Niente! 
Lei non conosce il porno-divo Manuelito De Gor, ma non c’è nessun dubbio che quello nella foto sia lui, così come quell’altra è lei. L’articolo, poi, non dice nulla su un eventuale prosieguo della serata che, ovviamente falso, sarebbe attaccabile. Inoltre il locale si chiama notte brava (se pure scritto in spagnolo). Dunque a trascinarli in tribunale di cosa accusarli? 
Un Giudice che deve difendersi è già condannato in partenza. Lo condannano l’opinione pubblica, i colleghi. La sua credibilità è compromessa. 

Roberto deve avere la pressione a duecento, il telefonino continua a squillare.

Isabella non lo stacca. Non ha il coraggio per rispondere, ma dirà di non averlo sentito. 
Uno dei motivi che aveva messo fine alla loro storia d’amore era proprio di tipo sessuale. Il rigore morale di Isabella non combaciava con la “sperimentazione” di certi giochi erotici, e ad ogni richiesta Roberto finiva per sentirsi condannato dal Giudice Isabella De Gulli; l’accusa? Perversione sessuale, atti osceni in luogo pubblico (anche solo per un bacio davanti agli amici) e chissà quale altro reato da cronaca nera.

A quarantasei anni e con un preludio di menopausa, Isabella ha ancora la tazzina del caffé in mano. Beve gustando quel sapore forte, fortissimo, come una detonazione che manda completamente in frantumi la bella cornice dentro la quale viveva. Esce dal bar, in agenzia prenota un volo per Barcellona, solo andata. Non le resta altro da fare se non conoscere Manuelito De Gor.

Adelaide Jole Pellitteri

18 commenti:

  1. Azz...Adelaide non puoi finire in questo modo! Ho bisogno di sapere cosa succederà!!! ahahahaha
    Il finale ti lascia come ti lasciano certi telefilm che chiudono con il colpo di scena e poi devi aspettare un'intera settimana per continuare la storia, ahahahah...suppongo ci sia un prosieguo allora, no?

    (emoticon telefilm?)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. il finale? Wood accompagnera' Isabella a Barcellona a cercare manuelito :) ahahaha


      A proposito di emoticon , RAIMONDOOOOOOO dove sei????

      Elimina
    2. ahahahaha, ti piacereSSe, eh?

      Elimina
    3. Eccomi presente, arrivo or ora trafelato da Barcellona.
      E nel locale in cui mi esibisco con patetici spogliarelli per arrotondare, non ci crederete, chi ci incontro? Wood e Isabella che cercano Manuelito De Gor.
      (emoticon meno male che non mi hanno riconosciuto)
      Comunque, Jole, il racconto è stato sospeso, mi pare, in attesa di nuovi sviluppi?
      Ciao.

      Elimina
    4. Raimondo..hai provato a cliccare sulla lavagnetta? Prova,dai!

      Elimina
    5. Favoloso, e non aggiungo altro (emoticon fotogenico)

      Elimina
    6. Grilletto Salterino1 marzo 2013 17:25

      io ci ho provato mo mo, quanto son bella! FO sei una carogna (te lo dico con affetto)

      Elimina
    7. Ahahahah, Grilletto!
      Ho scoperto solo dopo che non potevo mettere quella che abbiamo "concordato", per colpa dei diritti di autore, poi ci fanno causa, avvocati e altre seccature che la maestra non vuole (lei è all'antica, solo punizioni con bacchetta in mano!)...
      Ma questa immagine è bellissima, al posto della mia foto volevo mettere una tenia, pensa tu!

      Elimina
    8. Ciao Grilletto, hai fatto bene a non saltare via mentre ti scattavano la foto. (emoticon entomologo)

      Elimina
    9. Grilletto Salterino1 marzo 2013 22:38

      ha fatto bene la maestra, certo che se Walt Disney mi fa causa si arricchisce parecchio con i miei pidocchi ...

      Elimina
  2. Sono choccata da questo racconto! Che forza che meraviglia! Che gran capacita' di raccontare un equivoco ,vero o finto che sia, che porta a delle conseguenze inaspettate.

    Spettacolare!!! 110 e lode per me!!

    Posso accompagnare Isabella De Gulli a Barcellona ?? :)

    RispondiElimina
  3. Bellissimo racconto!
    E del tutto realistico tra l'altro: è effettivamente molto facile cadere nell'equivoco.
    Quello che mi ha colpito soprattutto è il ragionamento che fa Isabella sull'impossibilità di fare causa al giornale.
    In effetti quello che hanno scritto è la verità, ma quello che ha effetti devastanti non è quello che scrivono, ma quello che lasciano intendere...

    Gabriella

    RispondiElimina
  4. Bel racconto, dovrebbe essere un disastro ma alla fine non ne ha il sapore, anzi per la nostra Isabella un nuovo inizio e un futuro meno bacchettone :)

    RispondiElimina
  5. GRAZIE!!! Sono felice di avervi fatto sorridere (quella del seguito è una richiesta costante, ma BV ha colto perfettamente ed io, ammetto, ho paura di floppare come succede al seguito di certe serie tv)Quindi accontentatevi! Magari vado in agenzia e fermo i due posti per Wood e Isabella, questo lo posso fare. Grazie per il voto Wood, Grazie a FO per l'attenzioen grazie... Mamma mia! Mi sento Gianno Morandi GRAZIE A TUTTI!!! A proposito qualcuno ha sentito Meis?

    RispondiElimina
  6. Dall'ultimo corso di scrittura frequentato assieme non finisci di stupirmi! Anche questo racconto è molto originale e mi lascia una gran voglia di leggerti...
    In bocca al lupo per i prossimi scritti
    Annabella

    RispondiElimina
  7. Jole, niente da dire !! Non devi fare nessun seguito perchè non aggiungerebbe nulla, anzi..
    Antonella

    RispondiElimina
  8. questo racconto è incredibile, attuale, pirandelliano: che tanto vale le cose farle e fregarsene che tanto le malelingue ti cuciono addosso fattacci che non hai commesso.
    Grande prova qeusta di Jole che mi pare tanto una Agatha Christie: simpatica signorotta da pasticcini che invece medita storie di sangue. Jole no, attraversa tematiche legate al sesso con grande maturità e in modo mai banale.
    La vedo messa bene Jole, questa ai voti di primo quadrimestre fotte tutti in curva!!
    gd

    RispondiElimina