giovedì 30 gennaio 2014

Quaranta giorni! di Lucia Immordino, Aletti Editore

Sez. Amici della Maestra
Svolgimento




Cercavo dentro i cassetti dell’enorme scrivania, tra i libri della polverosa e strafogata libreria, tra le “veterane” carte nel “vecchio” studio di mio padre col mobilio in mogano scuro, un atto di un “vetusto” immobile, quando mi ritrovai tra le mani una carpetta logora dentro cui vi erano fogli di diversa consistenza, di differente misura e ingialliti dal tempo; qualche foglio macchiato forse da gocce di sangue o di ruggine; altri sbiaditi, poco leggibili.

Incuriosito incominciai a sfogliarli.
Capii dalla numerazione dei giorni che avrei dovuto seguire un certo ordine.
La scrittura sembrava della stessa mano: talvolta fitta, altre volte più distesa, altre ancora, presentava un tratto nervoso.
Chi scriveva era una ragazza, mentre i giorni sembravano numerati da qualcun’altro.
Ad un tratto persi interesse per l’atto e cominciai a cercare ulteriore materiale tra quei fogli.
Trovai documenti, appunti vari tracciati da mio padre.
Provai una stranissima sensazione.
In un pezzo di carta c’era annotato: “Giorno 24 giugno 1944 muore Sarah Tamar all’età di trentatre anni, nel campo di sterminio di Mauthausen”.
Su un’altra striscia di carta, scritta con del sangue, vi era vergata questa epigrafe “Ricordatevi di me con riso e gioia. Se di me ricorderete con pianto e lacrime, allora non ricordatevi affatto”.
Sarah Tamar, questo nome non mi diceva nulla.
Cercai ancora fra le carte: capii subito che i numeri dei giorni erano stati compilati da mio padre.
In un appunto era sottolineato che gran parte degli scritti di Sarah Tamar era andato perduto e lui aveva messo insieme ciò che ne era rimasto, tentando di tenere il conto cronologico degli eventi in cui ella aveva scritto.
Spulciai ancora un poco e trovai delle lettere.
Queste però erano di un periodo anteriore alla tragedia, sembrava certa corrispondenza tra Sarah Tamar e un tale Leone.
Che fosse lo stesso Leone detto “l’ateo”, medico, amico di mio padre, che scelse da sé il confino in Aspromonte dopo la morte di Matteotti?
Dalle notizie tracciate nelle lettere sembrerebbe proprio di si …


Fogli di Sarah Tamar

Anno XVI dell’era fascista

Primo giorno


Di questi tempi non è facile portare il mio cognome: Almansi Macchioro, ci sono le leggi razziali!

Ho paura, e credo che le cose andranno sempre peggio.
Mio padre teme per il suo lavoro all’Università: delle nuove circolari non lo fanno più dormire la notte e di giorno lo rendono prudente e guardingo.

Secondo giorno.

Ci stiamo preparando al peggio!
Non possiamo più comprare il pane da Ninni; ci è assolutamente vietato: siamo ebrei!
Già papà non insegna più all’Università e mia sorella Esther non
può frequentare i corsi di letteratura della sua Facoltà.
Lara, la mia migliore amica, è partita la notte scorsa con la sua famiglia: andranno in America.
Credo che presto andremo anche noi.

Terzo giorno.
Dalla finestra della mia stanza vedo molti prendere le loro cose e fuggire.
Ieri un funzionario del Comune è venuto a comunicarci che dobbiamo lasciare la nostra casa: troppo grande, e trasferirci in una più piccola.
La mamma, senza far trapelare alcuna preoccupazione cerca di organizzare il trasloco, ma io lo so che è preoccupata e triste: la notte la sento piangere e parlare sottovoce con papà.

Quarto giorno.

Oggi fa caldo.

Sono stata invitata a bere un’aranciata fresca presso la mia vicina di casa non ebrea.
Vorrei andare ma papà ritiene che è più prudente non farlo.
Non posso più uscire, non posso più fare spese, non posso più frequentare le persone che frequentavo, non posso più … nulla.
A quale “non vita” ci sta preparando il Signor Mussolini?


Quinto giorno.

Ho deciso di tenere questa specie di diario per fare il punto degli eventi: troppo veloci e strani.

Ieri notte ho dormito per la prima volta nella casa nuova; non ho dormito in verità, non ci sono riuscita: papà, in gran segreto, sta organizzando per tutti noi un viaggio ben più lungo, l’Argentina .
È in contatto con un suo amico di là che sta pianificando tutto.
Speriamo bene.
Io intanto ho paura.


Lucia Immordino


Dedica dell'autrice:


All’amabile Maestra,

che trova del buono in ogni situazione e ha la capacità 
di trasformare le fragilità dei propri allievi in meravigliose potenzialità.

Grazie Maestra per essere così come sei.

Con affetto,

Lucia




24 commenti:

  1. Che simpatica quest'autrice, ma io la conosco?
    Mi pare che a Vallelunga siano stati letti proprio questi pezzi, no? Beh, fu un reading veramente d'effetto, con il Ferrante alla chitarra.
    Grande Lucia!

    FedericoMoccio

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    1. Grazie caro,
      si è vero ci siamo divertiti a Vallelunga, non ringrazierò mai abbastanza voi tutti e in special modo il D'Amato per averci fatto assaporare l'ebrezza di tutte quelle curve ...
      Ahahahahahah ....
      L.I.

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  2. E' stata una meravigliosa sorpresa, questo libro che a giudicare dall'incipit deve essere di grande intensità. Siamo d'accordo con Lucia che lo prenderò al Salone di Torino e che lei mi farà una dedica speciale! E' bellissimo averti qui con noi a pochi giorni dalla ricorrenza che onora le vittime dello sterminio nazista. Grazie di cuore.

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    1. Ciao Roberta,
      ti sei data devvero un gran da fare e ti sono grata per questa opportunità.
      Io non sarò con voi al Salone di Torino, sigh! ahimé! ma per la dedica si può sempre fare: troveremo il modo.
      L.I.

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    2. Mi dispiace tanto! :( In un primo momento avevo capito che saresti venuta...d'accordo, allora dovrò venire io in Sicilia!

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    3. E non devi assolutamente ringraziarmi, non ho fatto proprio niente! Come dice sempre il D'Amato, il blog serve proprio a mettere in luce e a veicolare le eccellenze di quelli che vi scrivono.
      E adesso la Maestra aspetta un tuo tema per San Valentino! ;)

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    4. In verità sarò in quel di Cremona dal 30 aprile al 5 maggio, e non posso prendere ulteriori giorni da scuola.
      Il Salone del Libro è un'esperienza che va fatta, ma ahimè le date non mi sono mai favorevoli, uffa!
      Attenderò una tua discesa in Sicilia, vuol dire.
      Per quanto riguarda il blog è veramente una fucina di idee, di spunti, di talenti, di bravura ...: insomma sono felice di farne parte.
      Per il pezzo su San Valentino non posso promettere nulla, al momento sto lavorando ad un saggio sull'origine del sorriso che vorrei riuscire ad innestare presso le università in antropologia.
      Vedremo: l'obiettivo è ambizioso.
      Intanto ti abbraccio.
      Lucia.


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  3. Non posso che parlare bene di questo romanzo perchè è documentale.
    E contiene pure una sezione documenti.
    E' strutturato in parti, ho gradito particolarmente la scansione delle giornate.
    Non dico altro, sono di parte.
    E soprattutto questo romanzo ha un grande merito: per colpa sua adesso Lucia, io e tanti altri siamo amici!!!
    GD

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    1. E' vero,
      mi ritengo fortunata e accuso il mio libro di essere stato galeotto nell'avermi concesso l'opprortunità di conoscere tutti voi.
      Un ringraziamento speciale va proprio a te, caro mio, che non hai disdegnato di curare la sua presentazione e di avermi fagocitata tra i bravi autori di TCDM.
      Veramente con grande affetto e amicizia,
      Lucia Immordino

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  4. Una bella sorpresa e un libro decisamente interessante che non mancherò di prendere! Complimenti Lucia!
    Meis

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    1. Grazie Gianluca,
      è certamente un libro impegnativo e che richiede una buona curiosità da parte del lettore per andare avanti.
      Non sono da tralasciare i documenti che costituiscono la parte veramente onerosa in termini di tempo e di lavoro da parte mia.
      Alla prossima.
      L.I.

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  5. Mumble mumble... questa faccia non mi è nuova!
    Cara Luce,
    questo è ben più di un libro, è un romanzo, è un saggio, è denuncia, è pedagogia, è invito a guardare il passato per comprendere il presente, è passione civile, è ricerca...
    da sfogliare, da consultare, da meditare, da condividere.... è troppo?
    Brava Lucia Immordino che mette onestà intellettuale in tutto ciò che fa.
    pat

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  6. Cara grazie sempre di tutto,
    devi crederci tanto in te come c'ho creduto io: non per niente ti ho affidato la prefazione di Quaranta giorni!
    Bacio.
    Luce.

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  7. Lucia è molto ferma e decisa, onesta, non scende a patti con nessuno e questo brilla anche nella sua scrittura. Lei ama scrivere del sociale, si documenta con occhio vero e semplice. Confermo il fatto che la presentazione di questo libro ha segnato l'inizio di alcune amicizie -uno spritz di troppo ha fatto il resto...eh eh eh - fino al punto di chiederci se è stata tutta colpa della cocciniglia!
    E ora siamo amiche, lo sai? Diverse ma unite da quello che abbiamo in comune ma anche da quello che non abbiamo! ahahah ahahah
    Grazie Lucia per averci regalato momenti allegri e grazie per questo libro.
    Dai indovinalo tu chi sono...

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  8. Mi sembri la grande Nina!
    Lo evinco in modo particolare da questa locuzione: E ora siamo amiche, lo sai? Diverse ma unite da quello che abbiamo in comune ma anche da quello che non abbiamo! ahahah ahahah.
    Non credo di sbagliarmi.
    Confermo che siamo buone/care amiche.
    Luce.

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  9. Lucia ma pensa te! Dopo tanti temi ritrovarti scrittrice di un libro che si prospetta essere uno di quelli che non vedi l'ora di tornare a casa per leggerlo! Sara' davvero un grande piacere leggerti, eh si !!

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    1. Ciao Anna,
      me lo auguro davvero.
      In realtà è il mio secodo lavoro: il primo è un racconto per ragazzi e già da due anni viene adottato nelle scuole:nel 2011/12, a settembre fu scelto da una I secondaria di primo grado di Belmonte Mezzagno, nel 2012/13 da una quinta primaria di Fiuggi e quest'anno dalla II secondaria di primo grado della mia stessa scuola. Sono abbastanza avanti col secondo racconto e ho già iniziato il terzo per ragazzi.
      Quaranta giorni! invece entrerà nella IV quarta liceo, sempre della mia scuola, l'anno prossimo.
      Grazie per l'inaspettata e calorosa accoglienza.
      Ti abbraccio.
      Lucia.

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  10. Eccomi qua, finalmente almeno leggo l'incipit! Cara Luce ti avevo già detto che ero andata a cercarlo il tuo libro, ma non dispero lo troverò. Dell'incipit non mi accontento. magari farai una presentazione a Palermo, no? La storia che racconti non può deludere, conosco già il tuo modo di scrivere e lo apprezzo molto. Un grosso in bocca al lupo anche per il saggio sul sorriso.

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  11. Dimenticavo se parti già con il tuo (di sorriso) sei assolutamente sulla buona strada per tutto. Sei in gamba Luce!

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    1. Grazie Jole, sono commossa dalle tue parole, in verità da quelle di tutti. Quaranta giorni! è un libro che richiede impegno e passione per quel pezzo di storia da parte del lettore, ma tu sembri abbastanza allenta! Per quanto riguarda l'acquisto bisogna ornìdinarlo e insistere, specie alla Feltrinelli, diversamente lo si può acquistare on line su Amazon o come e-book a questo indirizzo: http://www.ibs.it/ebook/immordino-lucia/quaranta-giorni/9788859109457.html.
      Intanto ti auguro la buonanotte e ti abbraccio caramente.
      Dimenticavo: grazie per i tuioi complimenti sul mio sorriso.
      Lucia.

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  12. Ci sono anch'io tra gli amici dell'Amica della Maestra e concordo con tutti i commenti. Considerato l'impegno che Lucia mette in tutto quello che fa, sono sicuro che questo libro merita di essere letto. Ciao Lucia e complimenti. (emoticon dell'amicizia)

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    1. Ciao mio carissimo,
      lo sai che ti stimo molto come autore di pezzi fantastici e davvero unici e tengo tantissimo al tuo parere.
      Per me sei proprio uno bravo da cui imparare sempre e poi si è creata una così buona amicizia tra noi che non riuscirei più a pensare ad vita senza Rai, e tutti gli altri del Blog di TCDM.
      Grazie per essere così.
      Emoticon dell'amicizia ricambiata.
      Lucia

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  13. Lucia è speciale, infaticabile e ironica. Che sia brava è inoltre un dettaglio non trascurabile. L'argomento è importante, riguarda la storia e la memoria, grazie per la tua testimonianza e il tuo impegno. Solo persone speciali al Lab.
    Adele

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  14. Oggi giornata pienissima e sto tornando praticamente adesso da scuola.
    Grazie Adele, davvero siete tutti speciali e io mi diverto troppo con voi.
    A prestissimo.
    Lucia.

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