mercoledì 18 dicembre 2013

Tema: Il cammello

Sez. In Fuga dal Presepe
Svolgimento


Guardalo il cammello, sembra che ti rida – lo fa con gli occhi appena socchiusi, masticando qualcosa che potrebbe essere il gambo duro di un carciofo che non vuol sfilacciarsi. Lo hanno fatto faticare quei tre scriteriati che prima guardavano in alto e poi litigavano se girare a destra oppure a sinistra.
Il cammello nella sua posa da accovacciato poggia le palle per terra e pure loro si riposano – per tutto il cammino ballonzolavano a destra e a manca, prive di contenimento pesano e si allungano e potrebbero strisciare per terra (con o senza contributo di discorsi astrologico-filosofici che quei tre non mancano di fare). Lui sta seduto e osserva quei due vicino la mangiatoia, cornadure e orecchie lunghe, fiatano sul neonato, lo appestano con il loro alito da fieno rimasticato. Il cammello sorride, lui non ha di queste incombenze, è l’animale di tre intellettuali, non di un pastore schiavista – siede e gode del contatto delle palle con la terra morbida. Ci sono parecchie pecore in giro, alcune davvero carine, se solo fossero interessate ai forestieri si potrebbero combinare accoppiamenti goduriosi, niente che sia destinato alla procreazione.  

Immagina le palle del cammello, al sicuro, tra le gambe piegate, nell’alveo tra ventre e zampe. Tanti le mangiano, le tagliano con una lama, un gesto netto, tolgono la pelle che le ricopre e poi le grigliano, a fette sottili. Il cammello non per questo deve morire, le palle non sono come i polmoni, se ne può fare a meno: un cammello senza palle cammina ed è in grado di trasportare il suo padrone ancora per chissà quanti chilometri, forse ingrassa un po’ e di sicuro non si spinge più in fantasie accese quando guarda le piccole pecore che strappano il muschio e masticano. Chissà come sarebbe sentirsi sulle palle la lingua rasposa della capretta, pensa il cammello mentre passa una pastorella con il suo animaletto al guinzaglio. Ma anche la padroncina non è malvagia. Il cammello se la gode e sorride ancora più sornionamente.
Lasciamo che il cammello si delizi di questo momento tranquillo di adorazione al nuovo nato e speriamo che nessuno senta la voglia di mangiare cose da cucina popolare, che gli umani non si sa mai, a volte gli gira e dicono Cumpa’, accendi il fuoco che stasera ci sono cose di capriccio.

Giorgio D'Amato

40 commenti:

  1. ahahahaha, alla lingua rasposa delle caprette mi sono fermato per ridere.
    GD, non c'era bisogno di essere così preciso nella ricetta delle palle di cammello alla griglia! ahahahah
    Povero cammello gaudente!

    Federico

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    1. Ho preferito descrivere la ricetta in dettaglio che poi mi scoccia ricevere mail in privato su questo argomento.
      Sappi però che non sono vegane....ahhahahhaha
      GD.

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    2. che palle...

      FO

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  2. Di fronte alle cifre stilistiche personali di un autore possiamo assumere due posizioni: proni a ringraziar sorridendo, ritti a rivendicar dell'altro. Cortese rischio la seconda. Ricette strambe del D'Amato? Già lette. Discorsi sui penduli generatori? Già letti. Accenni appecorati? Già sentiti. C'è un "sicuro" di troppo nella stessa riga... Ahi Ahi Fil che mi combini? La rincorsa al sorriso facile può celare inciampi e creare ruzzoloni. Forse serviva la dondolante calma del cammello e un paio di riletture.
    Natalizio e nel dubbio stavolta non ti lodo.
    Tuo, Meis

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    1. Meis, quando siamo stati a mare ho notato che avevi la schiena un po' gobbuta.
      Accura!
      GD

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    2. Filino... l'hai scritto in 5 minuti. Non l'hai riletto e ci hai messo un paio di cose per andare "sul sicuro". Dai dai... ok che tanto le lodi arrivano lo stesso per te (avanzerai dei crediti che ne so) ma qui nun ce siamo. Baci gobbuti

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    3. Ho amputato il secondo "sicuro"...null'altro da tagliare? Meis, ti avanza nulla? ahhaahhahaaha
      GD

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  3. Un racconto decisamente con gli "attributi". L'ultima frase è da dieci e lode.

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    1. Tanti ringraziamenti dal cammello!
      GD

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  4. Un pezzo inaspettatamente etereo e delicato, sopratutto la ricetta per la grigliata, ma avrei bisogno di altri dettagli: prima di togliere la pelle, devo scottarle leggermente in acqua?
    PS. Quest'anno le palle del cammello si usano anche appese alla sequoia. (emoticon di capriccio)

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    1. pensa tu, io volevo chiedere se la ricetta è uguale per tutti i tipi di palle ahahahahah (emoticon Brian mi guarda male!)

      Federico

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    2. "Etereo" mi piace, grazie Raimondo!
      (mentre scrivevo il brano pensavo ad una versione filastrocca da far imparare ai bambini per le recite natalizie)
      GD

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    3. ahahahah saranno contenti i nonni soprattutto sull'operazione raspominuziosa delle caprette ahahahahahahahahaha

      Federico

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    4. raspominuziosa ahahahahahahahahah

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    5. ahahahahahahahahaah non ci posso pensare ahahahaahh

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    6. Filastrocca del cammello
      stravaccato tra le stalle
      mentre guarda il bambinello
      si riposan le sue palle
      è gaudente il suo sorriso
      ma non sa che i pastorelli
      mangerebbero con il riso
      fettine roste di granelli
      guarda guarda il camello
      mentre passa la capretta
      lui le fa l'occhilino bello
      e immagina la sua linguetta
      che raspominuziosamente
      delle palle solletica la barbetta
      è un vastaso il cammello
      con le sue immaginazioni
      che senz'altro meritebbe
      un bel paio di ceffoni.

      E' la sera di Natale
      e si mangian i panettoni
      ma se il cammello ce le fa girare
      potremmo arrostire i suoi coglioni!

      E adesso, imparate a memoria!!!
      La Maestra

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    7. ahaahahahahahahaahahaah gà fatto!

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    8. Non riuscirò mai ad impararla, non ci sono rime baciate. (emoticon della vergogna).

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  5. io dare dieci cammelli per tua camicia quadrettata....mettere anche piccolo tappetino rosso...dieci cammelli 19 palle...una mangiata nel deserto....
    Bob

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    1. ahahahhahhahahahhhahaha
      per la mia camicia voglio le palle del Meis.. ma già cotte!!!
      ahahhaahhaa
      gd

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    2. se avessi le mie palle saresti un uomo nuovo :P
      ah ah ah ah
      Meis

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  6. Quanti pensieri mi regala questo tuo pezzo e non "sono pallosi". Si può vivere senza palle ecco perchè...ahahah. Mi incuriosisce molto la ricetta e l'idea di cucinarle mi fa stare bene, vorrei fare una mega torta a base di palle triturate ma non userei quelle di un cammello - difficili da trovare. E poi l'idea di un eventuale accoppiamento...rido e penso a chi potrebbe nascere, un pecorcammeo o un campeco...ahahah. Penso pure al pezzo del tuo libro alle palle tagliate infilate in bocca altro che cammelli!
    Il pezzo è divertente ma un pò forzato, tu sei molto di più e poi "sornionamente" il D'Amato non usa avverbi, cosa hai mangiato ieri sera? tutta colpa del cammello? che palle!

    Nina

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    1. Il commento di Nina mi ha ispirato questi aulici versi:

      "Strusciano rotondità invereconde sul terreno

      mentr'egli sogna paglia e fieno

      gemelle sulle spalle riposano le gobbe

      un po' flosce pure quelle.

      Ruminando s'addormenta

      nei sogni più tremendi diventa gran cantante

      lasciato un dì castrato e sazio in bocca

      per aver sciupato femmina che mai si tocca.

      Atterrito si risveglia il buon cammello

      strofina forte i suoi granelli e

      a cuor contento ritrova intatti i suoi gioielli."

      Potrei anche diventare vegetariana dopo questo pezzo animalista.

      Adele

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    2. uauaauaahahhahahhahahahahhahahhahaa
      Poetry slam sul cammello?
      aahhahhahahaha
      E adesso cerchiamo una chiesa che ci ospiti
      gd

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    3. una sconsacrata suppongo.

      adele

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  7. Non Vi si puo' lasciare soli un attimo che ci sono gia' 23 commenti!

    UHH AHHHA EHHHEE non ci posso credereeee!! Per una volta il D'Amato non scrive di morti ammazzati stragi e mafia ....MA ALLORA E' DAVVERO NATALE!

    Comunque sappilo questo post è troppo PORCO per i miei occhi Sabaudi :)

    E crivi piu' spesso che sai farlo bene..te l'hanno mai detto??

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    1. ma come niente morti ammazzati?!??? E gli zebedei del cammello?

      Federico

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    2. ahhahaha, temevo che non fosse adatto ai panorami gobinesi....
      GD

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  8. Una cosa è certa e la si evince dall'ultima frase:il cammelliere è di Palermo! Ciò detto, davvero un punto di vista differente di qualcuno a cui di tutto il nostro affannarci per comprare regali e costruire presepi non importa un ciufolo! Magari le palle dell'albero potrebbero essere le sole a causargli una leggera inquietudine...

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    1. Beh, qualche portatore di ormoni ruggenti nel presepio ci vuole, nevvero?
      gd

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  9. Caino non si tocchi !
    E' un post leggero, facile e, se le maestre permettono, ci sta tutto!
    E' un pezzo che non deve dimostrare nulla, tranne sana ironia e divertimento.
    Per quanto concerne la bravura del D'Amato, sappiamo tutti che scrive da Dio (essendo a Natale ne ho approfittato), ergo se in questo post si è voluto riposare ha fatto semplicemente il suo dovere!
    Quando dà lezioni è 'na rottura di c........! (Immagiantene la rima, è facile!).
    Relax, relax, relax ragazzi: grande D'Amato!
    (Emoticon del buon samaritano)
    L.I.

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    1. Forse preferisco i commenti del Meis, quello almeno si capisce che vuole offendere..haahahahahhahahaha
      (W le palle del cammello!!! grz mmurdì)
      GD

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    2. Ma quando mai?! offendere, io! ma che ti salta in mente, non mi permetterei mai!
      (Emoticon dello sfottò)
      L.I.

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    3. odiosetto....:) e io che ho detto? che qui hai cazzeggiato eh eh eh
      Meis

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  10. Arrivo fuori tempo massimo: le palle del cammello si potrebbero anche pitturare e appendere all'albero :-))

    Questo post mi piacque assai e chissà perché leggendolo m 'immaginavo un cammello con la faccia del D'Amato!

    Urge avatar!

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  11. ahaaha, io ho la faccia da cammello e mi piace pure mangiare i gambi di carciofi, quelli sfilacciosi che non si possono inghiottire
    gd

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  12. ahahahaha....ma la maestra a Natale è ancora più divertente, e io davanti al pc, in ufficio , devo fare la persona seria ! Un cammello così non lo avevo mai immaginato, troppo simpatico .

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    1. ahahahha, non ho saputo resistere alla faccia di questo cammello.. ma in generale, trovo che hanno un'espressione tipo gli americani che arrivano da brucchilinni... ma non i genitori che ti fanno festa, i figli - che sono sempre insipidi e stanno a masticare. Io a loro mi sono ispirato.
      GD

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  13. Lo sguardo del cammello.... mi sembra di vederlo sornione e biscicante e poi... zac... vedi cosa succede quando un racconto è bello .. fa galoppare la fantasia

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    1. anche tu un certo languorino di carne arrostita?
      ahahhaha
      GD

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