martedì 31 dicembre 2013

Tema: Testamento

Da Cernia tossica 
(romanzo in progress)

Svolgimento


Ascoltami – mi disse un pomeriggio Germano -, prima che morisse mia madre noi stavamo tutti in una casa in affitto, tre stanze strette; nel cassetto del suo comodino mio padre trovò un libretto al portatore con più di cento milioni – la sua dote, i risparmi di una vita -, lei non spendeva niente. Voleva una casa che fosse sua, la sorte le diede una tomba. Questa che si è preso mio padre sentì subito odore di vedovo con le tasche piene e si profumò: lo stesso giorno furono firmati il contratto di matrimonio e l’acquisto della villetta che tu conosci ma la disgraziata non mise neanche una lira, le zie dicono che si sposò con cinque paia di mutande. Ora fai attenzione, mettiamo che mio padre muoia oggi, a lei spetterebbe mezza casa, l’altra metà divisa tra me e mio fratello, e quando la disgraziata creperebbe, lei sicuramente lascerebbe la sua parte a suo figlio, quindi, senza fare calcoli complicati, il figliolo meticcio riceverebbe salotto, stanze da letto e annessi e connessi, io lo sgabuzzino. Non si può tollerare, mio padre deve fare testamento a mio favore; tu sai scrivere meglio di me, tu sai essere sentimentale, io sono buono solo per ammazzare cernie. Gli voglio mandare una lettera, scegli le parole, scrivi che deve tutelarmi, che da lassù la mamma ci guarda, argomenti commoventi, scrivi che io gli assomiglio mentre quello ha la faccia da scorfano, no, questa cosa non la scrivere. Ah, io avuto un trauma, ho sofferto, scrivi che tutti i bambini a scuola potevano scrivere il tema “La mia mamma”, e io invece ero costretto a descrivere una delle zie, anzi no, scrivi che chiedevo alla maestra se potevo parlare del mio papà – Rosa’, questa vale mille.

Era un compito ingrato, avrei dovuto asservire la mia scrittura ad uno scopo bieco ma in fondo si trattava di una lettera, caratteri tipografici su un foglio bianco a comporre una storia credibile, un personaggio a tutto tondo a metà tra lucidità e sofferenza.
Rilessi Dickens e pure Piccole donne per trovare parole pregne di commozione, pensai a deliri da bambino febbricitante, guardai pure Love story - la colonna sonora mi avrebbe seguita nel mood  della lettera. Misi da parte letteratura e cinematografia, analizzai la forma degli atti notarili per tirarne fuori le caratteristiche del registro, i tempi verbali, i modi espliciti che allontanano interpretazioni dubbie. 

Caro Papà, questo tipo di corrispondenza, per l’oggetto che ne costituisce il motivo, mi è particolarmente antipatico e presumo che lo sia anche per te, ma i motivi sono tanti e sono validi: la dote di mia madre è andata investita nella casa che fu acquistata dopo la sua morte; è necessario che l’intelligenza e la ragione subentrino laddove la legge porterebbe ad una distribuzione sperequata e affinché ciò non si realizzi ci vuole un atto espresso di volontà, in forma scritta e di pugno, che evidenzi la piena di volontà di adeguare il riparto delle sostanze in modo equilibrato; la tua nuova moglie e mio fratello capirebbero, potresti spendere delle parole di affetto che evidenzino le circostanze che hanno portato a sbilanciare i tuoi lasciti verso il primo figlio, che in fondo lo sai, una vita di salute possa avere la tua seconda moglie, di certo lei non penserebbe a me ma al figlio nato dal tuo secondo matrimonio. Lo so, la situazione di fatto è questa, né giusta né legale e ognuno è costretto a tirare le sue conclusioni sui rapporti con gli altri. Quale sarà il livello di ingordigia della tua seconda moglie dopo la tua dipartita, che Dio possa farti vivere cent’anni? Il primo prezzo che pagheremmo è la rottura della famiglia, i rapporti tra me e mio fratello verrebbero inficiati per sempre e in fondo, io e lui, abbiamo una metà di sangue uguale, la tua. Non lasciare che ci siano figli di serie A e figli di serie B.

Germano lesse, storse il naso e poi mi abbracciò. Brava, ma adesso aggiungi quella storia dei temi sulla mamma.

Giorgio D'Amato

30 commenti:

  1. Questo romanzo è vincente.
    Non c'è altro da dire.

    FedericoMoccio

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    1. l'accoppiata vincente-moccio mi disarma...ahahaahhaaha
      vabbè, il romanzo arriverà dove può..Gd

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    2. ahahahah senta, il Moccio rimane a me, infatti non voglio nemmeno spazi nel nome.
      Non ho detto dove arriverà questo romanzo (potrebbe pure fermarsi a Eboli, chi lo sa), ho solo detto che è vincente, avrà ciò che si merita!

      FedericoMoccio

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    3. ahahahahhahaha, una citazione giudiziaria! AHAHAHHHAA
      GD

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    4. ahahahahahahahahahahaha, quello se ti va bene!
      Se ti va male trovi i canuzzi sapuriti avvelenati ahaha

      FedericoMoccio

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  2. Tremendamente reale e grottesca insieme. Aspetto il resto!

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    1. azz, reale e grottesco, Annalì, sei grande!!!!! esattamente quello che vorrei far passare con questo romanzo che già in fase documentativa mi ha fatto scoprire cose enormi!
      gd

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  3. Quando desideri di aver scritto tu cio' che leggi non è invidia ma ammirazione.

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    1. Lo pensavo anche io, invece no: è proprio invidia! ahahaha
      E però non ci vedo niente di male anche perchè ti sprona a fare di più e meglio, credimi.

      FedericoMoccio

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    2. PRemesso che non merito nè invida e manco ammirazione (ancora ne ho da limare), però quando io trovo una scrittura che mi piace sono felice: cerco di capire come è costruita e di imparare, i migliori maestri li abbiamo tutti nella nostra libreria di casa.
      GD

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    3. O in qualche scantinato di gente di mare :-)

      Adele

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  4. io alla fine del brano sono rimasto a fissare la pagina, senza pensare a niente ma con diverse emozioni e sentimenti ingarbugliati. Poi mi sono svegliato.
    Evviva il D'Amato

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    1. ho provato esattamente la stessa cosa quando 24 anni fa ricevetti una lettera simile...
      gd

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  5. Fortissimo, potente davvero. Evviva il D'Amato! Immaginare fin da adesso il romanzo sul mio comodino è una bella sensazione.

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    1. io ci provo, grazie VALè
      gd

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  6. Mi piace, tanto vero, tanto brutto il groviglio di sentimenti e lasciti. Promette bene, un grosso in bocca al lupo. Non so a che punto sei, ma spero di trovare quest'anno il tuo romanzo alla Feltrinelli magari con la tua foto su di un grande poster pubblicitario.

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  7. Mi sembra di assistere a certe scene dinanzi al Notaio in fase di stipula mutui... a proposito, i dati catastali precisi li troviamo in allegato?! ;-)

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  8. cernie saranno che nnoi non saremo31 dicembre 2013 16:06

    eee vabbè
    achi nissun le fessù
    come direbbe un italomeridionale emigrato a lampedusa

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  9. In quel del mio paese succedono codeste disgrazie.
    Man mano leggevo pensavo: ammazzalo quant'è bravo sto D'Amato! Quando scrivi sai essere tante cose: narratore, sceneggiatore, regista ... insomma sei uno che sa il fatto suo, ed io, nonostante la mia testa d'asino, spero di imparare tanto da te.
    Emoticon del " ... ma va, va ..." con corrispettiva presa per il gomito (ihihihih)
    Trnquillo, lo so che sei un grande.
    L.I.

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    1. recuperiamo lucia!!! (scappò con jolanda..)
      GD

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  10. Ciao Giorgio,
    il pezzo è piaciuto anche a me, non so sei sia un incipit ma di certo invoglia a continuare, a cercare di capire la natura del rapporto tra i due, per esempio, che tipo è una lei che va a scomodare piccole donne, perché lui preferisce scrivere una lettera piuttosto che parlare direttamente con il padre e tanto altro... mi fa piacere che sia solo una parte di qualcosa di più grande, e del resto se ne avverte il disegno... complimenti e buon anno
    a rileggerti presto,
    pat

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    1. mi piacciono le tue domande....soprattutto perchè aprono possibilità narrative (le risposte prima me le gioco nel dattiloscritto e dopo te le comunicherò)
      GD

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  11. Ciao Giorgio. Il pezzo è bello. Anzi no è bellissimo. Anzi di più... Ma se devo far affiorare la mia parte peggiore, tirerò fuori tutta la verità: questo pezzo mi fa venire rabbia. Invidia, voglia di copiarti e soprattutto di scoprire a chi/cosa ti sei ispirato. Non c'è niente da fare. Chi cammina con lo zoppo all'anno zoppica. Ed io azzoppai.
    Da angelo a cattivella, da buona a subdola e vendicativa. Quale porzione di veleno abbia ingurgitato dalla nascita in poi non so. Una cosa è certa. Conobbi Giorgio D'Amato e allora persi l'innocenza...

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    1. Il ritorno di CLA!
      SAppiate, ho parlato con lei e nel 2014 ne combinerà di grosse!
      GD

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  12. E' inutile che io ti dica quanto sei bravo ..tempo sprecato! E' bellissimooo voglio leggere tutto il libro il prima possibileeee sbrigati! E per la prima volta mi sembra un MIRACOLO che tu non parli di MAFIA!! alleluiaaaaaaaa

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  13. ahahahaa, wood, solo due pagine è una giusta misura?
    GD

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