mercoledì 5 febbraio 2014

Tema : Mi sono innamorata di te perche' ho amato

Sez. Mi sono innamorato di te perché
Svolgimento

Mi sono innamorata di te perché ho amato. E’ stato un amore a prima vista, ma vederti era solo l’ultimo atto, l’atto del suggello, dell’inizio del nostro tempo, del mio e del tuo, di quel tempo eterno che è la vita per ciascuno di noi.
Quest’amore, che potremmo dire, dura da quasi vent’anni, non si arresta mai; non mi lascia dubbi; non mi toglie niente, anche quando mi prende tutto; non mi lascia scampo, tutte le altre volte che mi innamoro e amo c’è; presente, una parte di me.
Questo amore che ho creato io , con il mio desiderio, con il mio sangue, con tutta me stessa, eppure non mi appartiene.
Questo amore, che ho disegnato nei tratti, colorato nei colori, tratteggiato nelle forme.
Questo amore che ho immaginato e toccato ancora prima che si presentasse in tutto il suo splendore, nella sua forza, nella sua innocenza , io lo conoscevo, e l’aspettavo.
Ho sublimato tutti gli amori di una vita nel suo. Tutti i sorrisi più dolci, le carezze più languide, le parole più amichevoli, gli sguardi più appassionati, in lui li ho ritrovati.
In quell’attimo.


Mi sono innamorata di te e me ne ricordo ogni giorno, quando ti sento muovere per le stanze, ti sento parlare con gli amici, quando ti vedo da lontano e ti riconosco tra mille milioni , quando sento il tuo profumo, carne della mia carne, quando ti sento deluso, quando ti vedo andare via, e io non posso seguirti.

Mi sono innamorata di te perché l’amore stesso si è presentato a me nei tuoi colori, nel tuo respiro, in quell’urlo di pianto e di gioia straziante, tra le bende bianche di sudario e di sangue rosse. Quando ho capito cosa ci tiene sospesi nell’universo, e perché ha senso.


Azzurra L

16 commenti:

  1. Qui siamo all'amore totale, realizzato e ricambiato. In cui l'utlimo atto è anche il primo, e la fine di un'avventura presuppone l'inizio di un'altra, ancora più grande... Genera stupore, un sentimento come questo, se attribuito a una coppia di amanti. Visto con l'occhio di una madre, invece, pare tutto molto più plausibile.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Fantastica! due righe , le prime due , che interpretano e sintetizzano , secondo me benissimo. Hai capito bene, l'amore di cui parlo è l'amore materno, un caso ,comunque particolare , uno strascico d'amore dall'esito inaspettato...

      Elimina
  2. Azzurra, io non saprei scrivere una cosa così manco se mi pagassero per ogni battuta spazi inclusi...
    Brava!
    Giorgio

    RispondiElimina
  3. Giorgio neanche io riuscirei mai a scrivere come scrivi tu, nemmeno se mi pagassero per ogni battuta spazi inclusi. Bravo anche tu, come tutti noi.

    RispondiElimina
  4. ahahaahahaa, ma giuro, io sono un iceberg in materia di sentimenti.. che dire, mi sento più portato per corde che strangolano e storie di picurazze.
    però vedrai, nel prox romanzo qualche sentimento carino sto provando a metterlo!
    Azzurra, ti va di farmi da ghostwriter per qualche passaggio più sentimentale?
    GD

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Certo che si!!!, ho fogli e penne pronte.

      Elimina
    2. Azzurra, mandami la tua mail che ti giro qualche pezzo del mio romanzo dove un affondo sentimentale ci potrebbe stare.
      (filippoda@hotmail.com)
      G

      Elimina
  5. FedericoMoccio5 febbraio 2014 19:28

    Azzurra, secondo me ci sono cose a cui l'amore, per come lo intendiamo, non arriva.

    "Mi sono innamorata di te perché l’amore stesso si è presentato a me nei tuoi colori, nel tuo respiro, in quell’urlo di pianto e di gioia straziante, tra le bende bianche di sudario e di sangue rosse. Quando ho capito cosa ci tiene sospesi nell’universo, e perché ha senso."

    Quest'ultima frase mi è piaciuta più del resto, forse perchè hai inserito due elementi (il sudario e il sangue) che hanno reso più "reale/attaccato alla realtà" il sentimento descritto.

    A rileggerti!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Quando ho cominciato a scrivere questo post neanch'io sapevo di chi e di quale amore "cantavo" ; l'ho capito andando avanti e poi, alla fine , come dici tu,Federico, ho voluto metterci la vita e la morte che sono i due estremi dell'amore.
      Grazie , mi piacete molto, a presto.

      Elimina
    2. Ciao Azzurra, qualcuno mi ha fatto sapere che i miei commenti ti sono risultati offensivi.
      Non era mia intenzione offendere, ho fatto solo una battutaccia che è rivolta più a me che a te; davvero, io non so scrivere in questo modo e forse è proprio questo che mi manca per dare maggiore spessore alle cose che scrivo.
      A rileggerti!
      Giorgio

      Elimina
    3. Giorgio, ci dev'essere un errore , io non ho detto niente sul tuo commento!
      Ti ringrazio invece. Volevo lasciare aperta la porta dell'interpretazione e non ho chiarito che mi riferivo al particolarissimo amore materno, ma qualcuno , una donna infatti ha capito bene. Grande intuito e grande sensibilità. I effetti dietro questo amore così "esagerato " c'è una storia che non si legge , ma che si può intuire, ho voluto raccontarla a voi perchè vi stimo. Di più non posso dirvi. A presto.

      Elimina
  6. in questo post c'è slancio . Un sentimento che si conosce bene e lo si è vissuto nelle sue diverse forme. una cosa è certa parlare d'amore non è facile si corre il rischio di sembrare smielati o ridicoli o banali. Ammiro chi sa parlare d'amore come hai fatto tu. Jole

    RispondiElimina
  7. Ho appena finito di piegare il fazzoletto - non mi vergogno a scriverlo. Ho mandato via mail il tuo pezzo fino a Pisa. È lì che si trova "il mio grande amore": anche il mio dura da quasi vent'anni proprio come il tuo e ha giá preso il volo. Vorrei averlo scritto io e condivido in toto le tue sensazioni..."quando ti vedo andare via e io non posso seguirti.
    Grazie, mi hai fatto emozionare.
    Con sincerità e stima.

    Nina

    RispondiElimina
  8. Condivido le belle parole che finora hanno acconto il tuo pezzo. Questo amore materno non era facile dispiegarlo, comprenderlo, percepirlo. Era un grande amore. E di un amore grande portava quegli slanci che di solito si esauriscono in un batter d'occhio. Una così lunga vita e una così integrazione dove sangue e carne si fondono. E in un profumo di figlio si perdono tutte le cellule olfattive da sempre, per sempre, finchè si ha vita. Dico con Nina che qui si lacrima, si percepisce e solo una donna può farlo fino in fondo. In quella vita che spende, che cede, dona, resta un anelito leggero anche quando quella presenza si allontana, quando le manine diventano mani, e le gambine solide gambe che percorrono il mondo!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Quando le mani solide prendono quelle rugose e accompagnano una donna rimpicciolita ad un tavolino al bar: "cosa prendi mamma, cornetto e cappuccino?" - e fanno quello che la madre ha fatto dal primo istante, curare e amare e tu ti soffermi a guardare e speri di vivere abbastanza perchè questa scena possa essere un giorno la tua.

      Elimina
  9. Azzurra, confesso che non l'avevo capito che parlassi di amore matarno, Ma del resto non sono mamma se non di due gatti )
    Rileggendolo in quest'ottica ho capito che era una dichiarazione di amore strpitosa!
    Torna a trovarci perche' un figlio è per sempre ..un marito..FORSE :)




    RispondiElimina