Visualizzazione post con etichetta Baldassarre. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Baldassarre. Mostra tutti i post

giovedì 26 dicembre 2013

Tema: Baldassarre

Sez. In Fuga dal Presepe
Svolgimento



 
Ci siamo di nuovo, mi succede tutti gli anni in questo periodo. Non ne posso più di questo cimento ricorrente, mi sembra davvero di far le stesse cose da secoli, mi trascino avanti e indietro con i miei cofanetti impreziositi da gioielli, le mie urne d’oro, la mia stola di pelliccia… beh, quella magari… mi dà un tono un po’ chic, come la corona. Ecco com’è ridotto uno come me, tutto chic et chéque, che si fregia di un nome altisonante che mi piace ricondurre a quel suo vecchio significato di “Dio protegga il Re”, un augurio, una speranza, una certezza, un baluardo contro il caos!


Viva il Re! Viva il Re! Viva il Re!
Le trombe liete squillano

Viva il Re! Viva il Re! Viva il Re!


E no, tutti gli anni che il sole manda in terra sono qui a correre dietro a una stella, sul cammello o a piedi perché devo sempre vedere che cosa mi forniscono per spostarmi di volta in volta, come se fosse facile fare decinaia e decinaia di leghe con le masserizie in mano, nemmeno fossi un mercante qualsiasi, roba da farsi venire un’anchilosi del polso come neanche un santone indiano con la piantina che gli vegeta nella mano disseccata riuscirebbe a fare. Tutta colpa del Bondone, poi, se inseguo la coda di una stella: gliel’ha fatta lui perché doveva riempire il buco nell’affresco, ‘st’imbrattagessi.

venerdì 20 dicembre 2013

Tema: Magi per caso: la vera storia di Baldassarre

Sez. In Fuga dal Presepe
Svolgimento

Addì, 25 dicembre dell'anno otto, Divi Augusti.
Viaggerai insieme a dei veri Magi e nel frattempo ti spicci le cose tue. E io mi sono lasciato convincere. Mia moglie, per farsi bella col vicinato, si è affrettata a comprarmi sti frasciami e coi bagagli mi ha dato anche le tessere per il censimento: visto che c'ero, avrei anche obbedito all'editto di Augusto. Per compagnia, avrei avuto Gaspare, detto Asparinu,  col quale, nel frattempo, avrei sbrigato qualche faccenduola di mercatura. Egli è del paese mio, anche se proprio vero Magio non è: si è comprato il titolo e ora gira col turbante. Si dice che la madre ebbe na botta di spavento e lo fece nero come la notte senza luna, ma c'è chi chiacchera su qualche saracinu di passaggio. Perciò ha sentito il bisogno di farsi Magio e ora tutti a scappellarsi. Ha insistito: comprati o turbanti ca passi per Magio pure tu e ti fanno anche lo sconto sulla nave! E così ho fatto. L'altro, Melchiorre, chillu cchiù anzianu, è nobile continentale: l'abbiamo incontrato sulla nave per l'Oriente ma era canuscenti cu Gasparinu e abbiamo viaggiato insieme. Ho capito subito che, con tutta l'aria intellettuale che teneva, avremmo avuto qualche problema. E così è stato: scendendo dalla nave, Melchiorre, s'è incaponito con una teoria tutta sua, farfuglia di astri e comete e da giorni lo seguiamo nta stu deserto cu sti cammelli, all'acqua e al vento, e non possiamo lamentarci perché è permaloso assà.
-Nobile Melchiorre- ata scusà- ci avevate detto di girare dopo il  monte a punta aguzza ma invece continuiamo sempre dritto...
-Baldassarre, abbiate fiducia, sono certo che sia meglio proseguire tra questi monti seguendo la strada indicata dalla cometa.
Scusate se vi arreco disturbo...ma siete sicuro che chista stella, che seguimmo, è chilla giusta? 
-Cometa, prego! E sulla direzione non v'è dubbio alcuno!