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lunedì 8 aprile 2013

Tema: Mojito alla Hemingway con tanto di rissa da bar

Svolgimento


Gli tirai una bella zampata proprio su quel suo grugno da professore di lettere. Un diretto da Cassius Clay, avrei detto da Primo Carnera, ma io sono solo un tappetto, non sono grosso come quel Carnera là che fu campione dei pesi massimi.
Il professore di lettere cadde per terra, trascinandosi il tavolino con sopra il suo drink acerbo e la scodellina di patatine. Fece un bel botto, non c’è che dire. Io mi limitai a guardarlo dall’alto mentre tutta la clientela del locale si limitava a guardare me. Ecco, avevo richiamato l’attenzione di tutti, ancora una volta. Tutti gli occhi puntati su di me e sul mio braccio da picchiatore, come un gladiatore all’interno di una vecchia e chiassosa arena. Ma alla fine del mio braccio non c’era una spada, o un gladio, o una rete, c’era un mohito. Venuto fuori anche discretamente.
Il professore di lettere si era rialzato, aveva sistemato il tavolo e si era risieduto di fronte a me. Mi risiedetti anch’io e lo guardai dritto nel faccione. Il suo zigomo sinistro si stava gonfiando un po’, poco male, avrebbe smesso di leggere Sepulveda.
Ci sono tre cose che mi fanno imbestialire nella vita: quando non ho soldi per farmi un drink, quando qualcuno legge della paccottiglia e cerca di convincermi che non lo è, e quando qualcuno mi dice che siamo tutti soggetti a entropia. Entropia un paio di palle, dico io. Non sono soggetto a quella cosa lì, io. Mi sento dentro ad un disegno divino, un bel progetto venuto fuori direttamente dalla mente di Dio. Non stiamo tendendo verso una forma caotica dell’universo, nossignore, tutto va come deve andare. Il migliore dei mondi possibili? Eccolo qui, ora e adesso. Non c’è spazio per l’entropia.


mercoledì 3 ottobre 2012

Sez. Attrici - Tema: Monica Vitti

Svolgimento


Vestita di nero, mi pare una madonna.  e se penso a quei capelli ho i brividi che s'appendono alle carni. Mi fa paura, perché chissà chi sarebbe adesso se fosse stata una donna siciliana vecchio stampo - avrà pensato la stessa cosa anche lei mentre parlava come una siciliana a Londra. 

Ringrazio il cielo sia nata eterna, eh, perché lei è eterna come Roma. Già nel '68, coperta dalla testa ai piedi sarebbe riuscita a far nascere in te le voglie più sublimi, sempre senza esagerare, dando il dieci percento di sé; le gambe accavallate e Monica, nata eterna nel 1931, non mostra i segni di una guerra e ride e fa il segno della pistola con le dita, spara mille colpi alla macchina fotografica e alla fine ti ritrovi innamorato.

«Po-posso chiederle un autografo?» - chiesi in imbarazzo. «Ce-ce-certo che puoi chiedermi un autografo, a-a-anche senza balbettare, se preferisci » rispose lei facendomi un sorriso e, direi, compatendomi. Arrossii, stavo sognando, cominciavo a non capire se quel che stavo per fare fosse astratto o reale e tutto sembrava scorrere ad una velocità moltiplicata per trenta, sembrava comunque troppo poco. «Suvvia, che sarà mai? Sono una donna come le altre, io! Tu invece mi sembri un uomo particolarmente sensibile o forse non hai mai visto una donna?» - rise di me affettuosamente. Per quanto mi riguarda avrebbe potuto deridermi in maniera crudele, ed io sarei rimasto estasiato comunque; capita mica ogni giorno d'incontrare la madonna.