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mercoledì 18 gennaio 2012

Sez. 8 Marzo - Tema: Betty Rubble


Svolgimento

La mattina ti svegli su un letto ricavato da ossa di dinosauro che tuo marito non ha comprato, probabilmente le ha trovate in qualche valle dove i mammut o gli stegosauri vanno a passare gli ultimi momenti della loro vita, ma tu non chiedi neanche, certe cose meglio non saperle, meglio pensare e raccontare di averle comprate.

Ti svegli e lo guardi mentre dorme, dalla testa ai piedi, che poi è talmente basso che non hai neanche bisogno di allontanarti per inquadrarlo per intero. La ruota della fortuna gira una sola volta per ognuno nella vita, e tu ancora aspetti quella fortuna, anche se ormai hai perso le speranze. Sei destinata ai ruoli secondari, pensi questo mentre ti lavi i denti con l’argilla utilizzando la coda di un uccello. Apri il tuo armadio scavato nella roccia, tredici vestitini, tutti uguali, di un blu che odi ma che sei costretta ad indossare: all’usato storico, anche se, visto il tempo in cui ti trovi, ti chiedi a cosa si riferisca l’aggettivo “storico”, i vestitini blu sono gli unici in offerta. Non ti puoi permettere altro con il lavoro che fa tuo marito.

Non lo sai nemmeno di cosa si occupa, forse è operaio alla cava, ma non t’interessa neanche. Il marito della tua migliore amica comanda addirittura un enorme dinosauro, è questo il suo lavoro, e probabilmente guadagna molto di più del tuo.

Non hai una macchina, per andare al cinema sei costretta a sederti nei posti dietro, tu e tuo marito, insieme ai bambini e agli animali domestici. Che tu non sopporti. Il film non lo segui neanche, ti chiedi se mai capiterà di sederti nei posti davanti, o addirittura se succederà mai di avere una macchina tutta tua. Intanto ti tocca camminare per arrivare al cinema, non hai nemmeno le scarpe, tuo marito ti dice che non le hanno ancora inventate e tu non sai se credere alle sue parole oppure pensare che si tratti di un’altra delle sue scuse per dirti che quest’anno non riceverai regali di Natale.

Vivi in uno squarcio spazio-temporale non identificato, un mondo tutto tuo. Invidi la tua migliore amica, suo marito, sua figlia. Quel mostro che ti distrugge casa invece non è neanche tuo figlio, forse non puoi averne, ma i test di gravidanza, così come tante altre cose, non li hanno ancora inventati! 

FO