Svolgimento
Io, se le domeniche non ci fossero, chiamerei un alchimista cosicché le crei apposta per me, per imprecare contro a questo sole e a queste campane che mi buttano giù dal mio letto di percalle e mi portano allo specchio, a guardare le pieghe del cuscino sul mio viso e le piaghe delle lenzuola sul mio petto. Poi chiamerei un abile illusionista che rimetta tutto apposto. Io le domeniche non le voglio di pieghe e di piaghe.
E' una di quelle domeniche che sembra non ce ne dovessero essere altre, di quelle che hanno il cielo sereno e il sole splendente, e le nuvole a forma di cane anche, che passa il vento e le trasforma in caffettiere. Mangiale le nuvole che sono bianche e il bianco non mette paura e sembra buono. Che è autunno ma non quello malinconico che cadono le foglie e mangi le castagne. C'è e noi siamo qua. Solo che mi fan male le cicatrici. No, non quelle dell'anima, mica sono scemo io. Quelle del dito, della fronte, del collo, della spalla e del ginocchio. Poi passano appena si assestano le stagioni perché loro cambiano, io no. E meno male.
Cilindro, baffi, occhialini.
Mi travesto da supereroe e combatto contro le nuvole a forma di caffettiera.
E se ne andranno, insieme a questa domenica.
