Visualizzazione post con etichetta mostro. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta mostro. Mostra tutti i post

venerdì 1 novembre 2013

Halloween Writing Contest - Tema: Il Mostro di Kensingtone Square

Halloween Writing Contest
Svolgimento

A bordo della Rover 800 di colore rosso fuoco la radio intona "Light my fire" storico brano musicale dei Doors. La tastiera di Ray Manzarek  'dettava' le prime note e Jim Morrison aveva la voce graffiante. E' il 4 luglio e Thomas Cunningham, 20 enne studente universitario della New York University sta viaggiando verso casa della fidanzata Priscilla Svensson, americana, di padre svedese per festeggiare con lei e la sua famiglia la festa del ringraziamento. Priscilla vive in una maestosa villa al 34 di Kensington Square. Giunto sul posto la prima cosa che notò, una volta davanti all’immenso, antico, portone di legno, fu che il batacchio era troppo piccolo per quel portone, ma, nonostante ciò, il rumore che produsse non appena lo mosse contro il legno non mancò di impressionarlo. Era un rumore profondo, ancestrale. Bastò un solo colpo, e subito sentii rimbombare dei passi nell’atrio della vecchia casa. Il maggiordomo gli aprì senza dire una parola e, con un leggero inchino, gli fece segno di entrare. Rimase affascinato dalla struttura interna della casa. C’era una enorme quantità di scale, e molte di esse si perdevano in un’oscurità labirintica. Consegnò il suo cappotto fradicio al vecchio e questi, rimanendo ancora in silenzio, lo piegò con cura e lo infilò in un armadio vicino al portone. Conclusa questa operazione con una calma estenuante, lo condusse per una di quelle infinite scale. Camminava come un fantasma, non riusciva a vedere i suoi piedi toccare terra. Attribuii questa impressione unicamente alla sua stanchezza. Non desiderava altro che dormire. Arrivarono, infine, davanti ad una porticina sulla destra del corridoio. L’uomo tirò fuori un grosso mazzo di chiavi e, senza esitare nemmeno un istante, ne prese una dorata e aprì la porta. Tommy entrò nella camera. Era una vecchia stanza per gli ospiti, con i soffitti molto alti, che incuteva non poco timore. L’unica luce proveniva da alcune candele collocate ai lati del letto. Ovviamente fuori non c’era luce, ma dubitava che ne sarebbe entrato un solo raggio di sole anche in pieno giorno, dato che le finestre erano coperte da pesanti e scure tende rosso sangue.