Halloween Writing Contest
Svolgimento
Tutto era nero quando prese coscienza. Non riusciva a capire dove si trovasse, circondato da tenebre.
Provò a tastare intorno a sé piano, con circospezione, per capire meglio. Niente. Ovunque era circondato da una sostanza umida, fibrosa ma compatta. Provò a muoversi. Con molta fatica cercò di muovere il capo. Pochissimo spazio. Buio. Un odore dolciastro. E un’umidità soffocante.
Buio. Tutto era buio e senza direzioni. Senza un sopra né un sotto, senza un est né un ovest.
Tentò di muovere il corpo, ma qualcosa lo bloccava. Quella sostanza viscosa e dolciastra, ovunque, intorno. Insisté a muoversi un poco. Comprese che contraendo e rilasciando i segmenti del corpo, allungandosi e comprimendosi riusciva ad avere la sensazione di un poco di spazio.
Forse era un’illusione, perché non c’era possibilità di movimento lì intorno. Ma provò ancora. Piano, piano, ritmicamente. Si strinse e allargò, si contrasse e allungò. Piano, piano. Un’infinitesima porzione di spazio si fece intorno a lui.
Continuò ancora, con quelle contrazioni che non si potevano chiamare movimenti. Ma a poco a poco riuscì a spostare, o forse a schiacciare, piccole porzioni di sostanza davanti a sé. Senza sapere dove lo portasse, lento ma caparbio continuò a scavarsi un cunicolo.
Fu un lavoro stremante di forza e pazienza, ma l’istinto l’aiutò. A forza di spingere, a poco a poco qualcosa accadde: davanti a lui la parete apparentemente infinita si ammorbidì, si assottigliò, si squarciò.
