Svolgimento
LETTERA DI LUCY WESTENRA A MINA HARKER (Mai spedita)
Cara Mina,
Sono felicissima per le tue nozze
con Jonathan, mi chiedo se anch’io avrò il tempo di sposare il mio amato
Arthur. Ho solo vent’anni, lo so, ma la malattia sta prendendo il mio corpo, le
mie forze da qualche tempo cominciano a mancare. Purtroppo il mio caro dottore
e amico Jack Seward non ha ancora capito quale sia il problema, lui e il dott.
Van Helsing si prendono cura di me da qualche giorno.
Oggi mi sono guardata per la
prima volta allo specchio da quando è iniziato tutto, la mia pelle è diventata
bianca (ho sentito Jack che la definiva “color del gesso”), riesco quasi a
vedere, attraverso essa, le ossa della mia testa. Non vorrei farti preoccupare,
mia cara amica, proprio in questo periodo che per te dovrebbe essere di estrema
gioia, ma è solo con te che voglio confidarmi, con te e con nessun altro.
Ti racconto delle mie paure come
se tu fossi qui, insieme a me. La sera ho paura a chiudere gli occhi per
addormentarmi, ho paura di cadere tra le braccia del sonnambulismo un’altra
volta. Ricordi bene l’ultima volta cosa accadde, vero? Mi hai ritrovata
sull’East Cliff, seminuda, preda dei miei stessi sogni ma che non definirei
tali. Era tutto così reale, avevo voglia di andare lì, ecco tutto, senza
saperne la ragione, perché qualcosa mi impauriva, ma non so cosa.
La sera vorrei averti accanto
perché tu ti prenda cura di me, come hai sempre fatto. In questi giorni, che la
mia malattia sta peggiorando, di notte non sono solo i sogni a preoccuparmi.
Sono sicura di aver sentito un battito d’ali, come di un grosso uccello, fuori
dalla finestra. La scorsa notte invece ho sentito l’ululato di un cane, di
sicuro doveva essere un grosso cane, forse erano due o tre. Non sono più sicura
neanche delle cose che le mie orecchie sentono.
Il dott. Van Helsing è sempre
così gentile con me, proprio qualche giorno fa mi ha portato un mazzo di fiori
bianchi. Quando, però, ne ho sentito l’odore ho capito che si trattava di
comune aglio. All’inizio pensavo fosse uno scherzo di cattivo gusto, invece il
caro dottor Van Helsing mi ha detto che i fiori hanno poteri medicamentosi e
respirarne l’aroma fa parte del sistema di cura. Sarà per questo che ha
cominciato a strofinare i fiori su tutte le tende, sulle coperte, sui mobili.
Mi ha anche preparato una collana di fiori di aglio, devo tenerla durante la
notte. In effetti, da quando ha portato quei fiori, mi sento molto meglio anche
se sono ancora debole e seriamente preoccupata.
I dottori sono preoccupati
principalmente per le mie perdite di sangue, ma non riescono a capire da dove
fuoriesca. Io penso di sapere benissimo dove vada a finire il mio sangue (anche
se, in questi giorni i miei cari Arthur e Jack mi hanno donato il loro): è la
creatura che viene a trovarmi di notte a prenderlo, è come se non avessi le
forze per respingerlo, per allontanarlo da me. Ma forse sono io che non voglio
farlo. Forse sono una sua preda, una preda con la voglia di mantenersi tra la
vita e la morte.
Mia cara Mina, non mi dilungherò
ancora, ti racconterò tutto quando tornerai a trovarmi. Spero che tu e il tuo amato
Jonathan stiate bene, non vedo l’ora di rivedervi e spero anche la mia salute
migliori prima del tuo arrivo.
La tua
Lucy
Che ti vuol sempre tanto bene.
FO
