Io non pensavo di avercela mai la gastrite prima di fare il trasferimento. Io il trasferimento l'ho fatto una volta. Una volta prima ho letto una storia sul trasferimento ed era una cosa bella, un poco truce ma era bella. Parlava di due zie che morivano e si trasferivano e non si parlava mai della morte ma solo di trasferimento e poi si capiva perché. Io non mi ricordo la storia giusta giusta che è passato tanto tempo, però c'ho la gastrite lo stesso e mi sono trasferita lo stesso quindi penso che le due cose si assomigliano lo stesso un poco. Quella storia era in una di quelle raccolte del terrore che io leggevo quando ero piccolina. Poi non ho capito bene come è andata a finire però mi sono trasferita e m'è venuta la gastrite. Dopo però, anche se poi mi è rimasta la gastrite. No no, il Maalox mi fa schifo, col colore del latte mi fa schifo quasi tutto però è meglio non approfondire questa cosa. Quando mi sono trasferita era bello. Sono arrivata in una città e in una scuola al centro una cosa trendissima e mi hanno detto fai questo e quello, questo e quello era facile e mi hanno dato trecento euro in assegno non trasferibile e poi m'hanno detto apriti il conto che altrimenti sono cazzi. Trovai casa in una stanza doppia in qualcosa che era una specie di collegio ma non di suore. Una società a responsabilità limitata previo colloquio. Perché è un posto dignitoso come può vedere dalla mobilia. Spostando lo sguardo il laccato finto di un barocco in truciolato lo sguardo lo manteneva fisso la mobilia meglio di te e meglio della direttrice. Dignitosissima mobilia. Che dire. Un piano dedicato ai bilocali con bagno privato, un altro ai monolocali con bagno in comune. Romina al giovedì alle pulizie e al cambio delle lenzuola, lasciavi un giro di chiavi e ne trovavi due o viceversa. La mia stanza doppia conobbe poche compagne e molte visite. Il mio piano era frequentatissimo di voci. Alle otto e mezza Un Posto al Sole in sala tv e sala computer che erano la stessa cosa, per il computer ci voleva il gettone. Al quinto piano la lavatrice che ci voleva pure il gettone che però era diverso. La lavatrice se la volevi fare il sabato ti dovevi scrivere il lunedì sopra il foglio sopra la lavatrice.
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mercoledì 8 febbraio 2012
Tema: Arcadia.
Io non pensavo di avercela mai la gastrite prima di fare il trasferimento. Io il trasferimento l'ho fatto una volta. Una volta prima ho letto una storia sul trasferimento ed era una cosa bella, un poco truce ma era bella. Parlava di due zie che morivano e si trasferivano e non si parlava mai della morte ma solo di trasferimento e poi si capiva perché. Io non mi ricordo la storia giusta giusta che è passato tanto tempo, però c'ho la gastrite lo stesso e mi sono trasferita lo stesso quindi penso che le due cose si assomigliano lo stesso un poco. Quella storia era in una di quelle raccolte del terrore che io leggevo quando ero piccolina. Poi non ho capito bene come è andata a finire però mi sono trasferita e m'è venuta la gastrite. Dopo però, anche se poi mi è rimasta la gastrite. No no, il Maalox mi fa schifo, col colore del latte mi fa schifo quasi tutto però è meglio non approfondire questa cosa. Quando mi sono trasferita era bello. Sono arrivata in una città e in una scuola al centro una cosa trendissima e mi hanno detto fai questo e quello, questo e quello era facile e mi hanno dato trecento euro in assegno non trasferibile e poi m'hanno detto apriti il conto che altrimenti sono cazzi. Trovai casa in una stanza doppia in qualcosa che era una specie di collegio ma non di suore. Una società a responsabilità limitata previo colloquio. Perché è un posto dignitoso come può vedere dalla mobilia. Spostando lo sguardo il laccato finto di un barocco in truciolato lo sguardo lo manteneva fisso la mobilia meglio di te e meglio della direttrice. Dignitosissima mobilia. Che dire. Un piano dedicato ai bilocali con bagno privato, un altro ai monolocali con bagno in comune. Romina al giovedì alle pulizie e al cambio delle lenzuola, lasciavi un giro di chiavi e ne trovavi due o viceversa. La mia stanza doppia conobbe poche compagne e molte visite. Il mio piano era frequentatissimo di voci. Alle otto e mezza Un Posto al Sole in sala tv e sala computer che erano la stessa cosa, per il computer ci voleva il gettone. Al quinto piano la lavatrice che ci voleva pure il gettone che però era diverso. La lavatrice se la volevi fare il sabato ti dovevi scrivere il lunedì sopra il foglio sopra la lavatrice.
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