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martedì 27 novembre 2012

Tema: Il figliol grasso, o era un vitello?

Svolgimento

Quando si cambia casa ci si aspetta che i propri gatti possano anche non gradirlo molto; soprattutto quando hanno una loro fitta rete di amicizie e relazioni. La Felicia era una gatta del quartiere perché andava a scroccare pappa, coccole e anche divani in almeno tre diverse case oltre che nella sua; ha sempre avuto l’indole di una cocotte del Pireo (vulgo: un puttanon). La Gina, quantunque sterilizzata come tutti i miei bambini, aveva per innamorato un gatto nero grosso il doppio di lei: un bisonte, più che un gatto, visto già lei stazza come la Queen Mary; anche lei era di casa dalla vicina. Scoasso, nella sua fulva immensità bovina, era adorato dalle vecchiette del palazzo e dalla solita vicina che veniva a coccolarlo a domicilio perché lui non usciva di casa. 
Sbaracchi la vecchia casa, traslochi, ti strusci i gatti per tutto il tempo per non farli sentire troppo sballottati, dissemini casa dei tuoi indumenti sporchi affinché non gli manchi il tuo odore, prendi le pappe che gli piacciono di più: lasci perdere il prosecco per la Felicia, ma sei fornitissimo del pornogastrico yogurt Müller alla ciliegia che adora e del tonno al naturale che dopo anni è tornata a mangiare di gusto come da ragazza; fai razzia di scatolette di Sheba alla tenera oca per Scopax (il che dimostra che cane non mangerà cane ma oca mangia oca); fai incetta di “ognunque” cosa per la Gina, che è sempre stata molto democratica con la pappa.

sabato 7 aprile 2012

Sez. Ricette: La patatina fritta


Svolgimento

E' compagna  di momenti salati, di attese, riempie buchi improvvisi, soddisfa occhi e palato. Ottima come  spezza-fame o goloso passatempo. Perfetta con hamburger, si sposa con maionese, salsa rosa e ketchup. Anche al pollo fa da contorno, al pesce e spezzatino o galleggia  nelle minestre. Puo' essere chiusa in una busta, surgelata o pre-fritta, a purè o a gateau; -apri e gusta o cuoci dieci minuti in forno, ma sempre nella frittura trova la sua fine migliore - Che bontà!

"Che bello stasera la mamma farà le patatine fritte", correvo nell'altra stanza urlando di felicità. Sorridevo e ne pregustavo il piacere, l'odore. Nel taglio e nella lunga preparazione stava il suo segreto. Lei le affettava in modo irregolare - l'una diversa dall'altra dovevano essere - le lavava immergendole in una ciotola piena di sale. "Togliamo l'amido"  diceva,  e io aspettavo quella magia. Magari si tratta di una formula chimica, pensavo, - dipenderà senz'altro da questo se sono così buone -. Facevo leva prima su di un piede, poi sull'altro, alternandone l'equilibrio e spingendo lo sguardo sulla tavola di marmo per vedere se l'amido ne usciva fuori. Poi rimanevano lì a scolare per tutto il pomeriggio. Dovevano essere ben asciutte prima di essere fritte.


mercoledì 8 febbraio 2012

Tema: Arcadia.


Io non pensavo di avercela mai la gastrite prima di fare il trasferimento. Io il trasferimento l'ho fatto una volta. Una volta prima ho letto una storia sul trasferimento ed era una cosa bella, un poco truce ma era bella. Parlava di due zie che morivano e si trasferivano e non si parlava mai della morte ma solo di trasferimento e poi si capiva perché. Io non mi ricordo la storia giusta giusta che è passato tanto tempo, però c'ho la gastrite lo stesso e mi sono trasferita lo stesso quindi penso che le due cose si assomigliano lo stesso un poco. Quella storia era in una di quelle raccolte del terrore che io leggevo quando ero piccolina. Poi non ho capito bene come è andata a finire però mi sono trasferita e m'è venuta la gastrite. Dopo però, anche se poi mi è rimasta la gastrite. No no, il Maalox mi fa schifo, col colore del latte mi fa schifo quasi tutto però è meglio non approfondire questa cosa. Quando mi sono trasferita era bello. Sono arrivata in una città e in una scuola al centro una cosa trendissima e mi hanno detto fai questo e quello, questo e quello era facile e mi hanno dato trecento euro in assegno non trasferibile e poi m'hanno detto apriti il conto che altrimenti sono cazzi. Trovai casa in una stanza doppia in qualcosa che era una specie di collegio ma non di suore. Una società a responsabilità limitata previo colloquio. Perché è un posto dignitoso come può vedere dalla mobilia. Spostando lo sguardo il laccato finto di un barocco in truciolato lo sguardo lo manteneva fisso la mobilia meglio di te e meglio della direttrice. Dignitosissima mobilia. Che dire. Un piano dedicato ai bilocali con bagno privato, un altro ai monolocali con bagno in comune. Romina al giovedì alle pulizie e al cambio delle lenzuola, lasciavi un giro di chiavi e ne trovavi due o viceversa. La mia stanza doppia conobbe poche compagne e molte visite. Il mio piano era frequentatissimo di voci. Alle otto e mezza Un Posto al Sole in sala tv e sala computer che erano la stessa cosa, per il computer ci voleva il gettone. Al quinto piano la lavatrice che ci voleva pure il gettone che però era diverso. La lavatrice se la volevi fare il sabato ti dovevi scrivere il lunedì sopra il foglio sopra la lavatrice.