Che bello!
Finalmente posso parlare della mia Amica con la A maiuscola. La mia migliore
Amica si chiama Ermelinda. È lei che mi ha insegnato tutte queste cose di
internet e face book che hanno dato sollievo alla mia favolosa terza età. Io ed
Ermelinda ci conosciamo da tanto tanto tanto tempo. Io vivevo in un piccolo
paesino della Romagna, vicino al mare. Andai in sposa ad un impiegato comunale
del veneto e mi trasferii lì. Il mio
defunto marito era compagno di banco del defunto marito di Ermelinda. Adesso
che siamo rimaste sole e ancora piacenti, io ed Ermelinda, abbiamo tanto tempo
per stare insieme e fare le cose che a noi piacciono. Ricordo ancora ai tempi
della nostra giovinezza quando passavamo le caldi estati sulla riviera
romagnola. Eravamo le reginette di tutte le balere, noi che, scoprendo
scabrosamente le nostre gambe dal ginocchio alla caviglia, danzavamo coi nostri
virili mariti fino a tarda sera. Erano belle e brave quelle orchestrine di
liscio ed eravamo talmente fresche che ballavamo tutti i pezzi che suonavano.
Adesso ogni tanto in parrocchia io e lei organizziamo le serate di liscio, ma i
maschi nostri coetanei si stancano subito subito e ci da fastidio ballare con
uomini che tengono in mano i tubicini del catetere che hanno impiantato. Io e
la mia amica Ermelinda andiamo davvero molto d’accordo. Il venerdì mattina andiamo
insieme al mercato a scegliere stoffe che poi io ricamo. Scegliamo anche le
matasse di cotone colorato e i telai più belli. In genere ricamo tanti servizi
da tè e li ricamo con fiori grossi grossi che è un piacere poggiare le nostre
tazze su quel lino tessuto. Oltre a questo hobby ho anche l’hobby del
decoupage. Ma la mia amica Ermelinda non è tanto brava a con la colla e tutto
quanto, per cui lei mi aiuta ritagliando i fiori e le foglie che io incollo su
scatole, vassoi, fruttiere, cornici e oggetti vari. Io e la mia amica Ermelinda
frequentiamo la parrocchia e ci prendiamo cura del nostro amato parroco. Gli
vogliamo tanto bene e non lo facciamo mai sentire solo. Lo invitiamo spesso a
cena e la mia amica Ermelinda prepara sempre la pasta coi piselli. Lei coi
piselli ci sa fare davvero bene, io ho un po’ meno ma cerco di prendere esempio
da lei che in questo campo è una regina. Io sono più brava con le torte,
specialmente quella di carote che alla mia amica piacciono davvero tanto. Lei a
casa tiene sempre una confezione di carote e io vado a casa sua e gliela
preparo. In genere la facciamo per il torneo di canasta che Ermelinda organizza
insieme a me e alla nostra altra amica Gina. A Gina, che non si deve offendere
se lo dico, non voglio tanto bene quanto voglio bene ad Ermelinda. Certo, le
voglio bene, ma un poco di meno. Io ed Ermelinda, insieme alla nostra amica
Gina che è bravissima a dire il rosario che lo sa tutto a memoria, andiamo
insieme alle gite della parrocchia. Visitiamo tanti santuari e ci facciamo le
foto con la madonna e con i santi. Ci mettiamo in mezzo il nostro parroco e
sorridiamo davanti alle macchine fotografiche dei ragazzi dell’Azione Cattolica
che ci accompagnano. Loro portano le chitarre alle gite e io ed Ermelinda,
insieme alla nostra attaccatissima amica Gina, cantiamo le canzoni che ci
piaccio di Nilla Pizzi e Orietta Berti. Adesso però basta che mi sembra che vi
stancate a sentire tutto quello che dico. Io ho un’amica che mia ama, che mi
ama, che mi ama il suo nome è Ermelinda.
Pina de Berbardis.
(L'Amica con la A maiuscola di Ermelinda Frangisponde)
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| Io, Ermelinda e Pina in gita a Pompei. |
