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lunedì 22 luglio 2013

Tema: Stasera mettiamo su i tacchi e il rossetto?

Svolgimento

“Stasera mettiamo su i tacchi e il rossetto? Dai, che ne dici? Non guardami così, lo facciamo solo per gioco, per ridere. Non ci lanceranno occhiatacce, e in tal caso continueremo a ballare. Spero offriranno da bere! E se ti danno della coca che fai? Ascoltami, tu accetterai. Sai cos’è che non va in te? Te lo dico una volta per tutte: hai deciso di non esagerare, hai sempre fatto scelte mediocri. E quando finalmente conosci un tipo che ti piace davvero ci pensi e ci ripensi mille volte prima di farti scopare. Non hai capito che la vita è troppo breve per innamorarsi?
Riesci a sentire i secondi, tic tac, che passano? Infine, giuro su Dio che la verità è questa e solo questa: ASSIOMA UNO: gli esseri umani sono costretti dalle possibilità; ASSIOMA DUE: gli esseri umani sono costretti dal giudizio; ASSIOMA TRE: la vita è esperienza e osservazione, enciclopedia di possibilità e enciclopedia di giudizio. Sai che farei io per una striscia gratis?”

Giovanni Alberto Arena

martedì 2 luglio 2013

Tema: Io odio gli intellettuali

Svolgimento

Ha provato a fare il professore, ci è riuscito e poi ha rinunciato. Dice che non poteva vendersi l’anima fino a quel punto. Poi ha provato a fare il bidello, non ci è riuscito e ha rinunciato. Peccato però, diceva, quello sarebbe stato un bel modo di vendermi. Adesso scriveva libri per altri, tre-quattro alla volta. Si pagava l’affitto, i libri, le magliette smanicate e gli aperitivi con le autobiografie dei vecchi della Democrazia Cristiana che avevano rovinato un paese. Sono il servo del mio stesso boia, diceva. Ma poteva finirmi peggio, e sorrideva.
Solo il sorriso aveva bello, il resto sembrava annerito dal tempo e dalla sua mente. Era secco, ritorto, scuro e fuligginoso. Gli occhi ce li aveva strani, profondi, ma mi mettevano a disagio. Diceva sempre cose dannatamente intelligenti. Da quello che scriveva e diceva, dimostrava una razionalità feroce. Faceva a fettine il mondo, lo dissezionava. Io tenevo il bicchierone in mano come si tiene uno scettro, mi sentivo molto scema. Però le stavo sopra le ginocchia ed ero riuscito a farlo ubriacare ed a carezzargli la nuca, a lungo, a lungo.

giovedì 12 aprile 2012

Sez. Soap & Sapone - Tema: Due sulla torre


Apri!
Apri che?
Apri, ho detto!
Apriiii…un Prosecco? Apri un melone? Apri la borsa?
Apri la porta immediatamente!
Aaaah, ecco. Sìì più dettagliato quando dai ordini.
Apri, ti ho detto! Muoviti!
Muoviti? E dove devo muovermi?
Apri questa porta maledetta!
La facciamo benedire dal prete?
Apriiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!
Eeeeh, quanto urli! Cominciamo a non urlare e vedrai che avremo una società più civile.
Adesso la butto giù e vengo su.
Beh, mi pare logico, a meno che tu non voglia buttarla su e venire giù. In quel caso sareste molto lontani, lei su e tu giù. Fai come ti pare.
La butto giù con un ariete.