Idealismo e idee estreme, l’intransigenza esistenziale che produce mostri. Coleman Silk ha della vita un’idea ben precisa, e – per lui – non c’è vita se non c’è Libertà.
Libertà, ovvero libertà da tutte le contingenze esterne al proprio unico inimitabile e irripetibile IO individuale. La Libertà e l’Individualismo. Coleman Silk è il banco di prova nientemeno che dei Grandi Valori Americani.
Coleman Silk viene da una famiglia di neri, ma ha la pelle tanto chiara da sembrare un bianco. Si arruola nell’esercito facendosi passare per bianco, si iscrive ad un’università per bianchi e comincia – scivolando quasi naturalmente nella menzogna – comincia a tacere sulla propria razza.
Perché devo passare la mia vita da nero?
Perché devo frequentare un’università per neri e farmi strada all’interno della comunità di colore?
Cosa c’entro IO con la storia dei neri?
Chi me l’ha chiesto se volevo far parte di questo NOI?
Comincia a tacere, a mentire, dunque. Comincia a sviluppare il suo Segreto. Alla fidanzata Steena non dice niente, parla dei suoi in maniera vaga, ma poi la invita a pranzo con la sua famiglia, e Steena scappa quando scopre il suo Segreto.
Coleman allora decide di alzare la posta in gioco. Vuole la libertà, a qualunque costo. Sarà bianco, punto.
Lo comunica alla madre, la cara madre che non gli ha fatto mai mancare niente, che lo ha amato tutta la vita di un affetto sensibile e attento, la cara madre che è arrivata a gestire il reparto di infermeria dell’ospedale cittadino “senza nessun altro aiuto che non le proprie competenze professionali”, una persona in gamba, aperta di mente, intelligente e colta, la cara madre, una vedova che ancora sospira il marito morto d’infarto mentre serviva ai tavoli di una carrozza ristorante di prima classe, finito a fare il cameriere dopo che la Grande Depressione lo costrinse a chiudere la sua attività da oculista. Gente energica, misurata, smaliziata, a proprio agio nel mondo dei bianchi.
Coleman le comunica: Sarò Bianco, Mi Sposerò. Farò Dei Figli. Avrò La Mia Vita Da Bianco. Per Tutti Io Non Avrò Né Padre Né Madre. Sarò Orfano E Senza Famiglia. E Sarò Bianco.
Capito, mamma? Avrai dei nipotini e non li conoscerai. Hai avuto un figlio, lo hai cresciuto utilizzando le migliori – lo so, mamma, le migliori! – arti materne, lo hai amato nel modo migliore in cui si possa amare un figlio, e lui che fa? Ti abbandona, ti ripudia, scompare, fa perdere le proprie tracce – e per di più te lo “comunica”, come se si trattasse di un’informazione di servizio – e tutto perché si è messo in testa che vuole essere Libero!

