Svolgimento
Mi allontano dal centro della città, rotonda di periferia, c’è una prostituta. Le chiedo quanto vuole, non si fida di me, ho una brutta faccia, sono senza macchina. Le dico di andare sotto il ponte lì vicino, le mostro i soldi, lei accetta.
Arrivati sotto il ponte, lei è sola, io sono solo. Le tirò un pugno sotto l’ascella. Sotto l’ascella ci sono tutti i nervi che vengono su dal braccio e dal tronco umano. Basta solo un colpetto lì e tutto il corpo umano è attraversato da una scarica elettrica, il corpo non può fare altro che cadere su se stesso per lo shock. Il corpo della prostituta cade su se stesso come da programma.
Le afferro la faccia e la costringo a guardarmi negli occhi, nelle pupille nere come l’abisso. Guardami! Guardami in faccia! Continua a guardarmi, non smettere! Continua a guardarmi con quegli occhi! Sì! Hai paura di me? Sono l’uomo nero, sono il baubau, sono il diavolo, sono l’assassino, sono lo spaventapasseri, sono venuto a prenderti, sono quello che ti strappa il cuore dal petto, sono quello che ti divora l’anima, sono Hitler, sono Attila, sono solo un drogato. Tu sei solo la mia dose.
Piange, mi scongiura di non farlo, mi promette il paradiso del suo corpo, mi promette un sacco di soldi. Ma lei non lo sa: io sono felice, posseggo già tutto quello di cui ho bisogno. Io sono felice, mi sto facendo. La prostituta ha paura di lasciare questa vita.
Le stringo le mani intorno al collo e la sollevo più in alto di me. Il suo corpo si divincola, balla la danza degli impiccati, le sue unghie mi graffiano la pelle delle braccia, come le unghie di Puzzetta, ma non possono fare niente. La sua danza continua, la danza può durare anche quindici minuti. Quindici minuti in cui si balla col diavolo. Sbava dalla bocca, la lingua fuoriesce, gli occhi strabuzzano, la morte si avvicina. Porto la sua faccia vicino alla mia e la vedo spegnersi. La scintilla degli occhi se ne va chissà dove e il suo corpo rimane lì con me.
Le levo le mani dal collo e l’abbraccio forte a me, la stringo forte, le tengo la faccia sulla mia spalla con tutti i suoi capelli intorno a me. Le dico di amarla, che terrò sempre a mente il suo sacrificio, che sarà sempre con me. Poi il corpo senza vita lo lascio lì, è morta e a me interessano i vivi.

