Svolgimento
Mi considero una persona buona, alla fine cerco la stessa cosa che ricercano tutti: la felicità. Quel piccolo bagliore che ci fa sentire vivi dentro le tenebre che ci circondano. Io faccio uso di droga, lungo la via che conduce alla felicità, non ho trovato altro se non questo. Io sono un drogato e la mia droga sono le persone. Ogni volta che esco di casa assumo la mia dose. Non posso vivere senza di loro, con loro io sono felice e se si è felici si scivola meglio dentro al peccato. Dentro al peccato si sta più comodi se ci portiamo con noi un sorriso.
Adoro gli esseri umani, sono un filantropo. Adoro vederli ridere, piangere, sognare, sperare, vivere, mangiare, dormire. Adoro vederli morire. Adoro vederli spegnersi. Adoro vederli.
È un amore tutto mio, un amore che mi accompagna fin da quando ero bambino, fin da quando ho ucciso quel gattino. Ho ucciso il gatto dei vicini, Puzzetta, l’ho strozzato. I bambini sono cattivi, più degli uomini. Io ero il più cattivo dei bambini. Io avevo strozzato Puzzetta, gli avevo messo le mani intorno al collo e avevo premuto, forte, forte, ancora più forte. Puzzetta si dimenava, scalciava, graffiava, cercava di mordermi, cercava di salvarsi. Io bambino decisi che doveva morire. Vidi la luce spegnersi nei suoi grandi occhioni gialli, la vidi spegnersi poco a poco, da quel momento capii una cosa, l’animale gatto aveva paura della morte e ne sentiva il freddo come l’animale uomo. Anzi, l’animale uomo aveva molta più paura della morte dell’animale gatto. L’animale uomo è più divertente.
Adoro gli esseri umani. Adoro le facce degli esseri umani e vi faccio una confidenza, siamo tutti diversi, di faccia, di corpo, di colore, di capelli, di occhi, di espressioni, di emozioni e di morte. Sono curioso di vedere la morte di tutti.
Sto per uscire di casa, ho bisogno di una dose. Se sto in casa divento nevrotico, se sto in casa impazzisco, se sto in casa divento solo, se sto in casa apro il frigorifero e mi riempio di schifezze.
