lunedì 26 settembre 2011

Tema: Minaccia vegan


Svolgimento:
Credo che prima di cominciare questo post, sia necessario un chiarimento: i vegani (o vegan) non formano una setta religiosa né un partito politico, non sono dei medici ma soprattutto (e ci tengo a ribadirlo) non esiste lo stereotipo del vegano!

Quando si parla di alimentazione ognuno ha le sue idee a riguardo e ci sono talmente tante sfumature dal “carnivoro” al “fruttariano” (ma non vorrei porre questi due personaggi come estremi della linea delle diete!) che sarebbero necessari almeno quattro post per trattarle tutte.
Al centro, anche se un po' scostati verso il confine fruttariano, c'è una categoria di persone che ha scelto di alimentarsi esclusivamente con prodotti vegetali: i vegani.
Ho volutamente cambiato la definizione di vegano in quanto penso che quella che circoli in giro sia un po' fuorviante:

“da Wikipedia
Chi sceglie questo stile di vita non mangia carne e pesce, come i vegetariani, evita inoltre di consumare lattelatticiniuova e derivati, nonché si rifiuta di acquistare e usare prodotti di qualsiasi genere la cui realizzazione implichi lo sfruttamento diretto di animali.”

Chi socializzerebbe mai con un mostro del genere? La definizione non è sbagliata ma più che concentrarsi su ciò che è il vegano, sposta l'attenzione su cosa il vegano non fa. E quindi l'idea, che chiunque si creerebbe, è quella del rompipalle che è pronto a giudicare chiunque stia mangiando una fetta di carne, che è costretto a mangiare le sue verdurine lesse che si porta appresso in contenitori sterilizzati e che fumi solo marijuana vestito da hippie in mezzo ai boschi. Il vegano, per fortuna, non è niente di tutto questo!
Io credo che in fondo siamo tutti vegani, semplicemente per vari motivi alcuni non lo manifestano!
Tutto il mondo, o quasi, si impietosisce di fronte ad una gallina a cui viene tagliato il becco, allo sgozzamento di una mucca, all'uccisione di miliardi di pesci ogni giorno. E allora perchè non rinunciamo immediatamente alla bistecca, all'uovo, alla porzione di aragosta? 
I vegani, pertanto, sono persone con una spiccata sensibilità visto che rinunciano a tutto questo? Se così fosse allora tutti i non vegani sarebbero poco sensibili, no?
C'è chi giudica i vegani come persone viziate che hanno troppo e quindi possono permettersi di eliminare qualcosa dalla dieta, davanti alla miriade di bambini che ogni giorno muoiono per denutrizione. Siamo proprio convinti di questo? Moltissimi studi riportano, invece, una situazione opposta: per produrre 1 kg di carne servono 15 kg di cereali (meglio tacere sulla carne che dalle nostre tavole passa nella spazzatura e sulla sofferenza sopportata da ogni animale che decidiamo di mangiare).
Il problema è che la carne ha un buon sapore e, purtroppo, una volta affettata non urla e non ha lo sguardo acquoso della mucca appesa a testa in giù che cola sangue.



Per maggiori informazioni sul mondo vegetariano/vegan ecco una lista di link interessanti:

FO



22 commenti:

  1. Quasi vegetariana26 settembre 2011 11:54

    OOHHH SIGNUR!
    Senti, capisco lo sfruttamento degli animali, ma se le uova sono marchiate "0" e le mucche vivono felici nei prati verdi , perche' non possiamo farci la frittata di cipolle o macchiare il caffe'??
    La mucca devi mungerla per forza se è da latte o muore, le vengono 2 tettone da paura e scoppia! E alle galline mica possiamo mettere un tappo?
    mumble mumble, capisco i vegetariani ma i vegani molto meno...

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  2. Le mucche non muoiono se non le si munge... come tutte le femmine di ogni specie (anche quella umana!!) producono il latte per il proprio cucciolo.
    Ti invito a guardare le condizioni in cui vengono tenute sia le galline ovaiole sia le mucche da latte al giorno d'oggi. Per sostenere un consumo così massiccio di carne e derivati è impensabile che questi arrivino da animali allevati in ampi spazi all'aperto.
    Ciao!!
    http://saicosamangi.info

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  3. Sara, lo so lo so , non credere che non sia sensibile al tema, anzi!!! ..ma non mi priverei mai di uova e latte e vino rosso :) . Negli ultimi anni faccio attenzionissima alle etichette delle uova e spesso compro quelle del mio vicino di casa che le tiene all'aperto nel pollaio a razzolare come delle pazze.

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  4. beh, prima di acquistare qualcosa non sarebbe male cercare di capire se nel suo processo di produzione ci sia sofferenza... ben vengano invece le uova della gallina che fa turismo tra i prati delle Langhe.
    Sappiamo tutti però come vengono tenute le mucche da latte, le galline in batteria etc, non acquistare prodotti che provengano da questo tipo di produzione può essere un passo avanti verso un consumo cosciente e consapevole.
    A questo punto allargherei il tiro anche ai prodotti non alimentari che vengono realizzati dai cinesi schiavizzati... vedi scarpe Nike etc etc
    (argh, si aprono capitoli immensi....)

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  5. @GD capitoli immensi su un mondo ingiusto!
    Sfortunatamente è l'economia il fattore principale che fa muovere gli ingranaggi di questo mondo e pensare alla sofferenza di un singolo animale (o di un singolo bambino) significherebbe avere delle perdite di produttività...Anche quando ci viene detto che la carne o il latte sono prodotti sani, pensiamo a tutti i soldi che girano dietro a tutto ciò e ci accorgeremo che fare la scelta vegana significa anche combattere questo sistema...Sempre più persone stanno consumando prodotti consapevolmente e questo colpisce l'economia, ecco perchè ci viene detto che senza latte non si può vivere (infatti, se ci pensate bene, l'uomo è l'unico animale che prende il latte dalle altre specie ma soprattutto è l'unico animale che consuma latte anche in età adulta....chissà perchè!), e che senza la nostra fettina di carne non avremo le proteine necessarie alla vita (ma provate a rispondere a queste persone "QUALI PROTEINE in particolare?" e aspettate tante esitazioni!

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  6. No, ma io ci sto se si tratta di consumo consapevole... ma realisticamente è insostenibile.
    In 3 anni da vegana non mi è mai capitato di avere accesso a delle uova o del latte etico, cioè che provengano da galline allevate a terra e mucche lasciate al pascolo, non ammazzate non appena la produttività diminuisce. Non è sostenibile per un allevatore, diventerebbe un costoso animale da compagnia e non più da allevamento.
    E in più in Italia e nel mondo non ci sono abbastanza ettari verdi per allevare eticamente un numero sufficiente di animali che riesca a tenere il passo con il fabbisogno di prodotti animali attuale, per questo motivo il sistema di allevamento intensivo si è imposto su un sistema più etico che tiene conto anche del benessere dell'animale.

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  7. @Sara e penso l'abbia totalmente distrutto, no?

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  8. Credo che tutti fondamentalmente siamo vegani nell'animo: qualora mostrassimo dei filmati sul trattamento delle mucche da carne e successivamente servissimo bistecche arrostite, nessuno oserebbe mangiarne (o quasi). Il fatto è che la fetta di carne non piange, è buona e soprattutto, venduta a fettine in vassoietti di polistirolo con termoretraibile ed etichetta adesiva, non ha quasi niente che la riconduca ad una parte del corpo di un bovino (cosa che invece un po' c'è se andiamo al banco carne - lì ci sono tracce sparse dell'animale nel sangue che cola, nel quarto di manzo esposto etc etc).
    Benchè vegani dentro, al supermercato e a tavola non lo siamo affatto, o lo siamo in misura diversa: c'è chi mangia carne tutti i giorni, chi una volta ogni tanto, chi non vorrebbe mangiarla ma non resiste, e chi invece resiste facendo prevalere una ragione degna all'impulso di mangiare cotoletta. La carne, il latte, i formaggi etc piacciono e si preferisce ignorare la loro origine nel nome di una dieta che deve comprendere tutto, poco importa chi soffre.
    L'economia di Sara: sì, è vero che oggi non ci sono aziende che allevano eticamente... ma è così fondamentale che debbano esserci? bisogna per forza mangiare carne o uova?
    Per colpa di qualcuno, da qualche tempo in qua preparo la torta di carote senza uova e latte, viene molto buona, anzi meglio. La cucina vegana offre tutta una serie di piatti che possono fare dimenticare la bontà della bistecca. Io partirei da qui: se di fronte al desiderio di una bistecca opponiamo quello di una lasagna vegana, probabilmente alla lunga, tireremo dritto davanti il banco carne e punteremo dritto a quello degli ortofrutticoli.

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  9. Viva chi vive per vivere e non chi vive per mangiare; che siano bufalini o pesciolini, ovini o pisellini, maialini o carciofini insomma l'uomo è ciò che mangia con le proprie responsabilità e le proprie scorie radioattive emesse con flatulenze culinarie. Personalmente stimo la filosofia di vita vegana che porta all'equilibrio su un letto di insalata, ma mi rendo conto che dovrebbe essere rettificata al fine di raggiungere l'equilibrio su un corpo degno della nostra madre natura...
    ps: mi scuso per tutti quelli che hanno perso il proprio tempo a leggere questa flatulenza di commento ma avevo voglia di dire flatulenze di cose!!!! f.

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  10. Hanno sempre cercato di allontanare il consumatore da qualsiasi forma (ma anche sapore!) che ricordasse in qualche modo l'animale...pensiamo ai wurstel ad esempio!
    Per quanto riguarda la dieta vegana dal punto di vista salutistico, caro f, se proprio l'esistenza di migliaia di vegani (tutti in perfetta salute) non ti soddisfa, posso benissimo portarti tanti medici vegani che ti chiariscano le idee (visto che, a quanto pare, il punto di vista della medicina è quello sacro).

    Vi consiglio la visione del sito saicosamangi.info in quanto viene spiegato benissimo cosa significa diventare vegani, cosa implica questa scelta...che poi è una scelta semplicissima, un atto che salva la vita a miliardi di animali ogni anno e che non ci fa perdere niente (non significa "rinunciare a", ma conoscere tanti nuovi sapori, alimenti di cui non conoscevamo assolutamente niente)

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  11. Mi viene adesso in mente una barzelletta che ho ascoltato qualche tempo fa:

    1) Quanti vegani ci vogliono per avvitare una lampadina? Due! Uno che avvita la lampadina e l'altro che ne legge gli ingredienti!

    invece

    2) Quanti "carnivori" ci vogliono per avvitare una lampadina? Nessuno! I "carnivori" non vogliono far luce su quello che mangiano!!!

    Buona continuazione! ;-)

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  12. Ragazziiiii! vabbe', ho capito che non potro' mai essere vegana perche' alla fine della fiera il solo pensiero di pane salame e tuma mi fa andare in fibrilla le papille. Ma Vi rispetto e capisco.
    Siamo quello che mangiamo? BON allora sono una maiala

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  13. @Wood (da vegano) divertente e triste allo stesso tempo!

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  14. beh...a me la carne piace davvero assai e non potrei rinunciarvi per niente al mondo. sono originario di un piccolo paese che, fino a qualche anno fa, viveva di autoproduzione. queste tematiche non mi hanno mai toccato particolarmente...e non credo di essere insensibile. da una decina d'anni a questa parte son passato ad un consumo critico, cercando di acquistare prodotti (non solo alimentari) che incidano in maniera meno invasiva sull'ambiente. mangiare bio è da ricchi, diciamocelo, non me lo posso proprio permettere! ma vado sempre alla ricerca di cibi sami e gustosi...ma perchè ho una sensibilità diversa...legata al piacere del palato!

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  15. Essere vegani non significa per forza mangiare bio. In effetti però dovremmo capire che tutte le scelte che facciamo hanno un impatto sull'ambiente, il punto è fare la scelta da consapevoli!
    È vero che non tutti possono permettersi di mangiare biologico ogni giorno ma ci sono tante altre scelte che potrebbero essere messe in atto per salvaguardare l'ambiente e la vita in generale...

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  16. E se aprissimo una bella parentesi sul BIOLOGICO che nel 99% dei casi è una bella presa per i fondelli?

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  17. direi di non distrarci con il biologico (che è una presa per i fondelli)...
    noi ci alimentiamo per abitudine, siamo abituati al gusto della carne, i piatti a base di carne sono quelli delle giornate di festa etc etc e per inerzia continuiamo a consumarla.
    Non mi pare sia una soluzione quella di mangiare polli di plastica a base di soia, ritengo che il passaggio ad una alimentazione vegana possa realizzarsi (nella maggior parte dei casi), non per raziocinio ma per gola: capiterà mai di sognarsi di notte un piatto di spinaci bolliti piuttosto che la pasta al forno con il capuliato?
    raziocinio o gola però rimane che le mucche vengono impiccate a testa in giù e lasciate dissanguare da vive...
    ma essere vegani non è solo mangiare verde, è anche evitare i parka con il collo bordato di pelliccia....

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  18. Assolutamente si, però secondo me stiamo dando troppa importanza al gusto delle cose senza soffermarci troppo su quello che alimentarsi in un certo modo comporta...raziocinio o gola, penso sia relativo ad ognuno...essere vegani, appunto, non significa solo non alimentarsi di prodotti animali, ma anche lottare per la sopravvivenza dei cosiddetti animali da pelliccia (o anche da pelle), usare solo prodotti che non sono stati testati su animali e tante altre cose...

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  19. Ogni anno vengono uccisi 35.000 vitelli per produrre cinghie e abiti leather per i sado-maso...

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  20. Beh, essere vegani significa anche fare a meno di queste cose

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  21. Il risultato di tutta questa discussione e' stato che questa sera non sono riuscita a mangiare la bistecca ai ferri che avevo nel piatto,pensavo alle povere mucche sgozzate. Mici invece non ha pensato a niente,era molto felice pero'!

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  22. @Wood dai non ci credo! Ma è una cosa fantastica! Comunque, ci tenevo a precisare una cosa...l'obiettivo (se così possiamo definirlo) dei vegani è quello di far arrivare gli altri alla consapevolezza di quello che c'è dietro la bistecca, l'uovo, il pesce ecc....non è quello di convincere le persone a rinunciare a questo. Siamo liberi di mangiare quello che vogliamo, dobbiamo farlo con la consapevolezza, conoscendo quello che mangiare carne significa (impatto ambientale, salutistico, economico, etico ecc...)
    Ciao!

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