Ci sono i “NASI” da profumo e i “NASI” da bagnoschiuma.
Appartengo alla seconda categoria. Ho passato piu’ tempo ad annusare bagnoschiuma al supermercato che a farmi docce.
Resto incantata delle mezz'ore davanti allo scaffale della corsia ”cosmetici e pulizia per il corpo” come una mosca da una cacca. Miro e rimiro i flaconi colorati perfettamente allineati e variamente prezzati.
Studio a memoria le loro essenze, le recito a bassa voce come un rosario e quando mi imbatto nella parola “glycol propylene” sobbalzo con orrore come avessi letto una bestemmia.
Con cura ne scelgo uno dallo scaffale, lo ruoto su sè stesso apprezzandone il colore e la confezione, lo stappo lentamente come fosse Champagne senza volgare botto. Lo premo leggermente e ne respiro il profumo fino a quando non faccio le bolle dal naso.
A volte premo troppo e me lo verso addosso.




